Incontro informativo

Riorganizzazione sicurezza (Servizio Immobili): la FABI-BI interviene a tutela del personale

Sul progetto di accentramento della sicurezza anticrimine nel Servizio Immobili è emerso che, per il polo di Largo Bastia, le modalità previste vanno in una direzione diversa rispetto a quanto era stato assicurato a lavoratrici e lavoratori. Per questo noi di FABI-BI siamo intervenuti con decisione: abbiamo inviato una nota formale al Segretario Generale e abbiamo posto la questione direttamente all’Amministrazione nell’incontro informativo dell’11 febbraio 2026.

Oggetto:

Accentramento della gestione della sicurezza anticrimine presso il Servizio Immobili.

Ultimo incontro:

11 Febbraio 2026

N° incontri

1

Note

Discussione:

A che punto siamo?

Riorganizzazione Sicurezza: le preoccupazioni della FABI-BI

Con la nota prot. del 10 febbraio scorso, la Segreteria Nazionale FABI-BI ha espresso forte preoccupazione per l’imminente riorganizzazione della gestione della sicurezza anticrimine nel Servizio Immobili.

In particolare, abbiamo segnalato queste criticità:

  • Polo di Largo Bastia: le modalità previste sembrano smentire le rassicurazioni date in precedenza e rischiano di compromettere la serenità del personale del Servizio PIA (Pianificazione Informatica) che opera in quel polo.

  • Impatto sui poli operativi: il progetto riguarda lavoratrici e lavoratori distribuiti su quattro sedi principali: Palazzo Koch (via dei Serpenti 51/53 e 55, via del Mazzarino e posti di controllo), Centro Guido Carli, Largo Bastia e posto di controllo del CDM.

  • Conciliazione vita-lavoro: temiamo che una riorganizzazione impostata in tempi stretti, su una logistica così complessa, possa peggiorare l’equilibrio tra vita privata e lavoro e incidere sulle condizioni economiche delle persone coinvolte.

Ribadiamo la necessità di una pianificazione chiara e trasparente, che eviti disparità di trattamento e garantisca pari opportunità a tutte le persone interessate.

L'Impegno dell'Amministrazione

Durante l’incontro informativo dell’11 febbraio 2026, noi di FABI-BI abbiamo chiesto la massima cautela nella gestione delle persone coinvolte. In risposta alle nostre richieste è intervenuto il Capo del Servizio SVP, dott. Giorgio Pataracchia, assumendo un impegno formale:

  • ogni cambiamento organizzativo sarà concordato in anticipo con le persone direttamente interessate, tenendo conto delle esigenze personali di tutte e tutti, per tutelare l’equilibrio tra vita privata e lavoro e le relative condizioni economiche.

Criticità Operative e Turn-over

Oltre a tutelare chi oggi è già in servizio, abbiamo richiamato anche le criticità strutturali dei siti:

  • Carenza di organico: abbiamo chiesto il ripristino immediato degli organici nei due Posti di controllo, oggi sottodimensionati e con pensionamenti imminenti.

  • Sostituzioni programmate: abbiamo ribadito che le uscite non possono essere gestite “a vista”: serve una programmazione chiara delle sostituzioni.

  • Formazione delle persone neoassunte: la sicurezza è un ambito strategico per l’Istituto. È preferibile inserire personale con esperienza; se invece si inseriscono persone neoassunte, l’ingresso va pianificato almeno sei mesi prima dei pensionamenti, per garantire affiancamento, passaggio di consegne e trasferimento delle competenze.

Conclusioni

Noi di FABI-BI ribadiamo che nessuna riorganizzazione, anche se necessaria, può essere fatta a danno di lavoratrici e lavoratori. Continueremo a vigilare perché gli impegni assunti dal dott. Pataracchia si traducano in scelte concrete, rispettose della dignità professionale di tutte e tutti.

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2 risposte

    1. Grazie Luciano di aver colto l’importanza della tempestività. Colgo l’occasione per rinnovare l’invito a tutti i colleghi per segnalare qualsiasi elemento in cui si ritiene necessario e utile l’intervento del sindacato. La FABI-BI c’è sempre.

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