Categoria: INCONTRI

La Banca ha corretto alcune delle condizioni presentate il 31 luglio. I miglioramenti ci sono, ma rispetto alla polizza attuale restano aumenti molto elevati delle franchigie e una maggiore esposizione economica sui ricoveri. Il confronto voce per voce.
La proposta sulla riforma dell’Area Operativa contiene pochi numeri e molte omissioni. Mancano gli stipendi base dei nuovi segmenti, le regole del merito e del demerito, le garanzie sugli avanzamenti e le tutele per chi è già in servizio. L’analisi mostra che, per gran parte del personale, il beneficio economico è nullo o minimo, mentre rischiano di scomparire passaggi di grado e aumenti strutturali molto più consistenti.
La nuova gara parte in ritardo e con informazioni ancora insufficienti. Le proposte aumentano franchigie e scoperti proprio sulle prestazioni più utilizzate, mentre restano irrisolte le cause strutturali dello squilibrio.
Dopo l’incontro del 10 luglio sull’orario di lavoro, FABI-BI mette in chiaro le proprie richieste: nessun arretramento sulla fascia 12/120, più lavoro da remoto dove oggi manca, indennità per le attività non remotizzabili, organici adeguati, riduzione dell’orario a 35 ore, tutele vere per genitorialità e caregiver, buono pasto per telelavoro e ferie.
Primi sei mesi di sperimentazione per l’accordo Banconote sul lavoro temporaneo in Filiale. I dati mostrano che lo strumento può essere utile, ma servono correzioni: mansioni più chiare, superamento ragionato del limite delle tre settimane e coinvolgimento diretto del personale prima di modificare l’accordo.
Il 14 luglio si è svolto l’incontro unitario tra le otto sigle sindacali e la Banca su Lump Sum, RITA e previdenza complementare. Al centro, la richiesta di affrontare insieme tutti i nodi previdenziali aperti.
Nel tavolo informativo sulla riforma della rete territoriale di Banca d'Italia del 26 giugno 2026, FABI-BI ha denunciato le gravi carenze di personale e ha preteso garanzie su tre fronti: rispetto dei piani ferie, no a chiusure parziali e tutela delle filiali
Il 25 giugno, durante il 4° incontro sulla riforma dell'Area Operativa, la Banca ha riproposto uno schema privo di dati economici. La FABI-BI dice no a un contenitore vuoto e pubblica una tabella con i nodi irrisolti.
Il 12 giugno la Banca ha presentato la sua proposta sulla riforma dell'Area Operativa: una struttura più definita, ma senza numeri, senza criteri, senza garanzie scritte. Abbiamo confrontato quanto dichiarato nell'incontro con quanto effettivamente messo per iscritto, e con quanto avevamo già chiesto un mese fa. Il risultato sono dieci rischi concreti, analizzati uno per uno.
Dopo l’incontro del 20 maggio, la FABI-BI chiede alla Banca non solo l’adeguamento alla legge, ma veri miglioramenti su congedi, permessi, sportelli e gestione del tempo. Perchè applicare la legge è un dovere, non una concessione.