Preso atto dei gravi disallineamenti di organico, la FABI-BI ha posto sul tavolo della trattativa tre precise rivendicazioni:
1. Garanzia e rispetto dei Piani ferie
I colleghi stanno affrontando da troppo tempo un periodo di estremo stress a causa della cronica mancanza di organici e della complessa riorganizzazione degli uffici. Abbiamo preteso il totale rispetto dei piani ferie. A questo proposito, abbiamo chiesto che vengano attivate e autorizzate tutte le missioni di supporto necessarie per permettere ai lavoratori delle filiali di organizzare agevolmente il proprio meritato riposo.
Peraltro, i costi di queste missioni emergenziali non dovranno in alcun modo essere utilizzati dall’Amministrazione come scusa per porre limiti economici in altre trattative. Questa Riforma è stata annunciata circa due anni fa: c’era tutto il tempo per organizzarla senza far ricadere i costi organizzativi sulle spalle o sulle ferie dei dipendenti.
2. No alla chiusura parziale dei soli sportelli del contante privato
La FABI-BI ha espresso il proprio totale disaccordo rispetto alla scelta dell’Amministrazione di rimodulare e chiudere i soli sportelli del contante per l’utenza privata.
- Abbiamo ricordato che tutte e otto le sigle sindacali avevano insieme chiesto la chiusura totale di tutti gli sportelli in alcune giornate della settimana. Abbiamo dovuto registrare con rammarico che, nel corso della trattativa, alcuni sindacati hanno cambiato idea, frammentando il fronte e indebolendo la posizione dei lavoratori.
- Avremmo preferito che fossero i Direttori locali a decidere le giornate di chiusura in base alle specificità del territorio, spesso richiamato ma mai considerato, anziché subire un’imposizione rigida dal centro. Questa scelta centralista ha mantenuto aperti, tra gli altri, i giorni di lunedì e venerdì, che invece avrebbero potuto agevolare i tantissimi colleghi che viaggiano nei fine settimana ed essere uno strumento gestionale di flessibilità dato alle direzioni locali.
3. Tutela delle attività delle filiali nella fase transitoria
In questa delicata fase di transizione si sta assistendo allo spostamento di attività verso le filiali con risorse disponibili per bilanciare i carichi di lavoro. Premessa la completa adesione a tale riallocazione delle attività in questo particolare periodo, abbiamo messo in chiaro che questo non deve trasformarsi in una diminuzione permanente o in uno svuotamento definitivo delle attività di una filiale a favore di un’altra. La flessibilità non può essere il grimaldello per smantellare i presidi territoriali.
La FABI-BI continuerà a vigilare in ogni sede affinché l’attuazione dei nuovi assetti non si traduca in un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro e della salute organizzativa dei colleghi. Vi terremo costantemente aggiornati sull’evoluzione dei tavoli di verifica.