Giorno: Maggio 28, 2026

Dopo l’incontro del 20 maggio, la FABI-BI chiede alla Banca non solo l’adeguamento alla legge, ma veri miglioramenti su congedi, permessi, sportelli e gestione del tempo. Perchè applicare la legge è un dovere, non una concessione.
Abbiamo chiesto alla Banca d’Italia come intende attuare la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva. Il tema non riguarda solo gli stipendi: riguarda avanzamenti, incarichi, nomine, criteri di valutazione e accesso alle opportunità. Perché senza dati, criteri chiari e decisioni verificabili, la parità resta una dichiarazione.
FABI-BI ha presentato accesso agli atti sulle tre nomine senza vacancy. La risposta dell’Amministrazione non chiarisce motivazioni, criteri e atti istruttori: per noi la trasparenza serve a verificare le scelte e tutelare la fiducia nelle procedure.
L’intelligenza artificiale non è più un tema esterno o remoto. È già dentro la trasformazione della Banca. Il punto, allora, non è inseguire il futuro, ma capire il presente e discuterne in tempo.
Capire come funziona il sindacato non è scontato. Spesso se ne parla per slogan, o solo nei momenti di conflitto, ma raramente si spiegano le basi: perché esiste, cosa fa davvero e quali diritti garantisce. Con questa serie vogliamo partire da qui. Senza tecnicismi inutili, ma senza semplificazioni fuorvianti. L’obiettivo è uno: dare strumenti per capire. Perché senza consapevolezza, anche i diritti restano sulla carta.
La Banca ha risposto alla nostra richiesta precisando che sono prorogate al 31/12/2027 solo sei graduatorie, elencandole una per una (tra cui tre del 2019 e alcune del 2022). Il chiarimento era necessario perché nelle slide sugli organici la proroga “fino al 2027” era formulata in modo generale, senza rendere immediato che riguardava solo alcune graduatorie.
Parte la campagna fiscale 2026 FABI-BI per l’assistenza alla dichiarazione dei redditi. Il servizio è gratuito per le persone iscritte e può essere utilizzato con appuntamento in presenza oppure inviando la documentazione secondo le modalità indicate. No, non è la parte più emozionante dell’anno, ma farla bene evita parecchi fastidi dopo.
La FABI-BI richiede un tavolo negoziale sul recepimento della direttiva europea CRD VI e contesta i passaggi unilaterali dell'Amministrazione sul riassetto dei reparti operativi (COM, IMM, GIN), che prevede la soppressione di ruoli apicali.