Nelle slide la Banca individua tre possibili leve di riequilibrio:
- aumento dei contributi, in larga parte a carico della Banca;
- riduzione delle prestazioni;
- introduzione di franchigie e scoperti calibrati sulla diversa rischiosità dei Piani.
La riduzione delle prestazioni viene espressamente esclusa.
La scelta è quindi quella di agire con più risorse e con una maggiore compartecipazione alla spesa.
È importante riconoscerlo: la Banca non sta semplicemente riducendo il proprio impegno. Al contrario, aumenta significativamente il finanziamento.
Grandi interventi e cure oncologiche restano esclusi dai correttivi
Nell’incontro l’Amministrazione ha chiarito che i nuovi correttivi non dovrebbero riguardare i grandi interventi chirurgici, i ricoveri in terapia intensiva e sub-intensiva, la dialisi e le cure oncologiche.
È il chiarimento più importante dell’intero incontro, e va detto perché.
Il capitolato vigente esclude qualsiasi scoperto e qualsiasi limite di retta per queste prestazioni. Ma quella previsione è contenuta proprio nell’articolo sugli scoperti, cioè nella norma che i correttivi riscrivono, e nelle slide del 31 luglio e dell’11 settembre non compare.
Senza quel chiarimento, un pensionato sottoposto a un grande intervento da 100.000 euro in rete sarebbe passato da 750 a 15.000 euro di spesa a proprio carico.
Chiediamo quindi che l’esclusione sia confermata per iscritto e riportata testualmente nel nuovo capitolato di gara, con l’indicazione esplicita delle prestazioni interessate: grandi interventi chirurgici da elenco, ricoveri in terapia intensiva e sub-intensiva, dialisi e cure oncologiche.
Non è una richiesta negoziale. È la richiesta che una garanzia già oggi prevista resti scritta dove produce effetti, cioè nel contratto e non nel verbale di un incontro.
Quanto mette la Banca
Il riequilibrio non viene finanziato soltanto attraverso le compartecipazioni degli assistiti.
La Banca prevede infatti un aumento consistente delle proprie risorse.
Per i soli Piani sanitari, l’onere annuo a carico della Banca passerebbe da 28,2 milioni nel periodo 2022-2025 a 44 milioni nella nuova proposta, con un incremento di 15,8 milioni, pari al 56%.
Considerando anche la medicina preventiva, il totale salirebbe da 31,6 a 50,7 milioni, pari a +60,4%.
È un incremento significativo, ma non elimina la questione centrale: quanto del riequilibrio debba essere sostenuto dalla Banca e quanto debba essere trasferito sulle persone nel momento in cui hanno bisogno delle cure.
Aumentano anche i contributi individuali
La nuova proposta mantiene la ripartizione 94% Banca – 6% assistito.
| Quota a carico dell’assistito |
Oggi |
31 luglio |
Nuova proposta |
| Dipendente |
€ 150,00 |
€ 192,79 |
€ 197,73 |
| Pensionato |
€ 183,00 |
€ 266,31 |
€ 281,81 |
Il contributo complessivo per il nucleo del dipendente passerebbe da 3.128,40 a 3.295,48 euro; quello del pensionato e nucleo a carico da 4.171,19 a 4.696,79 euro.
Rispetto al 31 luglio i contributi individuali aumentano: il miglioramento sulle franchigie è stato in parte finanziato per questa via.