La polizza costa molto di più. Tutti questi soldi sono spesi bene?

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Il perché di un no · 1/11

Il contributo sale del 43% per chi lavora e del 55% per chi è in pensione. Per capire se è giusto servono dati che la Banca ha usato e non ci ha mostrato.

In questa scheda: tre aumenti da non confondere · il tetto resta fermo · sapere quanto aumenta non basta · chi ha i documenti · il terzo anno

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Oggetto:

Il perchè di un no.

Data di riferimento:

12 Ottobre 2026

Episodio:

1

Notizia:

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Immaginate un condominio che deve ristrutturare. L’amministratore porta in assemblea un preventivo da 60.000 euro per facciata, tetto e impianti. La cifra è aumentata molto rispetto al preventivo precedente. L’amministratore spiega che il nuovo importo deriva da perizie tecniche, lavori necessari e prezzi aggiornati. Quei documenti, però, non li mette a disposizione.

Il nuovo prezzo è giustificato? Quali interventi costano di più? Ci sono lavori che potrebbero essere organizzati diversamente? Senza conoscere i dati su cui è costruito il preventivo, chi deve votare può soltanto prendere atto della cifra.

Con la nuova polizza sanitaria ci siamo trovati in una situazione simile.

Tre aumenti, da non confondere

La polizza è finanziata da un contributo annuo per ogni nucleo assicurato, pagato in gran parte dalla Banca e in piccola parte da chi è assicurato. Tre numeri descrivono come cambia, e misurano cose diverse.

+43% e +55% sono le basi di gara: il contributo da cui parte la nuova gara per il 2027-2029, confrontato con quello del contratto 2022-2025. Il 43% riguarda il piano di chi lavora, il 55% quello di chi è in pensione. In gara il contributo può scendere con i ribassi, oppure salire fino al 5% in più.

Chi lavora Totale Paga la Banca Paga la persona
2022-2025 2.325,60 € 2.175,60 € 150 €
2026-2027, dopo le proroghe 3.128,40 €
+802,80 €
+35%
2.978,40 €
+802,80 €
+37%
150 €
invariata
Base di gara 2027-2029 3.326 €
+1.000,40 €
+43%
3.126 €
+950,40 €
+44%
200 €
+50 €
+33%
Chi è in pensione Totale Paga la Banca Paga la persona
2022-2025 3.100,80 € 2.917,80 € 183 €
2026-2027, dopo le proroghe 4.171,19 €
+1.070,39 €
+35%
3.988,19 €
+1.070,39 €
+37%
183 €
invariata
Base di gara 2027-2029 4.793 €
+1.692,20 €
+55%
4.505 €
+1.587,20 €
+54%
288 €
+105 €
+57%

Contributo annuo per nucleo. Variazioni rispetto al 2022-2025. Alla base di gara si può aggiungere fino al 5%: l’eventuale aumento è tutto a carico della Banca. Se con i ribassi di gara il contributo scende sotto la base, la quota della persona si riduce in proporzione. Per chi è in pensione, la quota della Banca sostituisce il contributo per le spese sanitarie che altrimenti le spetterebbe. Fonti: accordi del 2021 e del 7 ottobre 2026; presentazione della Banca del 31 luglio 2026.

+41% è un’altra grandezza: la spesa complessiva della Banca per la polizza e la medicina preventiva, passata da 31,6 milioni di euro nel 2024-2025 a 44,4 milioni nel 2026-2027, gli anni delle proroghe. Sono risorse destinate al personale.

Il nuovo accordo guarda invece al 2027-2029. Secondo le FAQ della Banca, rispetto al contratto 2022-2025 il suo impegno economico per la polizza aumenterà del 58,2%, e del 63,3% considerando anche la medicina preventiva. Sono aumenti rilevanti, e li riconosciamo. Per valutare se le nuove condizioni siano congrue servirebbero però i dati che chiediamo da quasi due anni (scheda 9).

Le prestazioni, secondo l’accordo, restano quelle di oggi. Cambiano il prezzo e quanto paga di tasca propria chi si cura (scheda 2).

Sapere quanto aumenta non basta

Il contributo cresce, la spesa della Banca cresce, dal 2027 crescono franchigie e scoperti (scheda 2). I massimali, invece, sono in gran parte fermi almeno dal 2018 (scheda 7). Per visite ed esami specialistici il tetto è di 2.100 euro l’anno per tutto il nucleo.

Nel frattempo i prezzi sono saliti di circa il 22% (ISTAT, giugno 2018 – giugno 2026). Un esempio indicativo: se nel 2018 una visita costava 100 euro, oggi ne costa circa 122. Con lo stesso tetto, quindi, si riduce il numero di visite che si possono fare in copertura nell’anno.

A parità di massimale, la copertura si assottiglia. Si assottiglia di più proprio nelle famiglie, dove più persone attingono allo stesso borsellino.

Conoscere l’aumento non dice se sia eccessivo o giustificato. Per valutarlo servono i dati sulle persone assicurate, sulla composizione delle platee per età e per familiari, sui sinistri e sui costi di ciascun gruppo. Servono anche le informazioni per confrontare le alternative: che cosa costerebbe una durata diversa, una diversa combinazione di franchigie, una copertura differenziata.

Un esempio. Dal 2022 chi compie 85 anni durante il contratto resta coperto fino alla scadenza, e il nuovo accordo lo rende certo (scheda 5). È una scelta di tutela, e il costo di una polizza dipende molto dall’età di chi è assicurato. Quante persone riguarda, e quanto pesa sul contributo, non lo sappiamo.

Questi dati li abbiamo chiesti il 14 novembre 2024, senza risposta, e di nuovo il 2 febbraio 2026 (prot. 02/26), con un elenco preciso. Riceviamo statistiche bimestrali sul numero dei sinistri e sui rimborsi, senza la distinzione per platea e per età.

Chi ha i documenti

Nella presentazione del 31 luglio la Banca spiega che la nuova polizza è stata progettata con il broker, «basata su un modello di Data Analytics», che ha permesso di «individuare i fattori critici di disequilibrio dei piani» e di «calcolare l’importo dei contributi di equilibrio». I dati quindi esistono e sono stati usati.

Il 5 agosto (prot. 33/26) abbiamo chiesto proprio questi documenti, riducendo la richiesta al minimo: le relazioni tecniche del broker sulla gara andata deserta e sui nuovi piani, e i dati forniti al broker, anonimi e in formato elaborabile. Abbiamo precisato che strumenti e algoritmi del broker potevano restare riservati. Quei documenti non ci sono stati forniti, e alla lettera non è arrivata alcuna risposta scritta. Se il motivo è la riservatezza, resta una domanda: che cosa impedisce di mostrare dati anonimi?

Per questo non scriviamo che l’aumento è ingiustificato: senza quei dati non possiamo dimostrarlo. Per la stessa ragione non possiamo verificare che sia congruo. Il problema è proprio questo: non si può valutare.

E il terzo anno?

Il contratto dura due anni, da luglio 2027 a giugno 2029, prorogabile di un anno. In caso di proroga i contributi possono aumentare in base all’andamento dei sinistri. L’accordo fissa un tetto del 15% solo all’aumento a carico del personale. Nella presentazione di luglio, il tetto del 15% valeva per l’intero aumento.

Fatti · Domande · Valutazione

Fatti. La base di gara del contributo per nucleo è più alta del 43% per chi lavora e del 55% per chi è in pensione rispetto al 2022-2025. La spesa della Banca per polizza e medicina preventiva è cresciuta del 41% in due anni. Le prestazioni, secondo l’accordo, restano quelle di oggi. I dati su platee, età e costi per gruppo, chiesti dal novembre 2024 e da ultimo il 5 agosto 2026, non sono stati forniti.

Domande. Quante persone sono assicurate in ciascun piano, con quale età? Quanto costa ciascun gruppo? Su quali dati è stato calcolato il contributo «di equilibrio»? Quali alternative sono state confrontate?

Valutazione. Non possiamo dire se l’aumento sia giustificato o eccessivo. Chi decide una spesa di questa misura ha la responsabilità di renderla verificabile.

Voi approvereste un preventivo aumentato così tanto senza poter consultare i documenti necessari per capire se il prezzo è giusto?

Questa è la scheda 1 di 11 della serie Il perché di un no. Leggi tutti i punti · Scheda 2: day hospital, visite, esami, ricoveri

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