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Il perché di un no · 7/11
Sei migliorie annunciate, nessuna garantita.
In questa scheda: le sei migliorie · che cosa ci dice l’elenco · massimali fermi dal 2018 · quanto pesano in gara
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Il perché di un no · 7/11
Sei migliorie annunciate, nessuna garantita.
In questa scheda: le sei migliorie · che cosa ci dice l’elenco · massimali fermi dal 2018 · quanto pesano in gara
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Comprate un’auto. Nel listino ci sono sei optional: navigatore, sedili riscaldati, sensori di parcheggio e altri tre. Il concessionario vi dice che chiederà offerte a diversi fornitori: ciascuno potrà proporre alcuni optional, tutti oppure nessuno. Solo quando sarà scelta l’offerta vincitrice saprete quali avrà la vostra auto.
Firmereste il contratto pensando di avere già tutti e sei gli optional?
Con le migliorie della nuova polizza sanitaria la situazione è la stessa.
L’accordo del 7 ottobre elenca sei «elementi migliorativi» che la gara terrà in considerazione. Ogni Cassa decide se offrirli. Ci saranno solo quelli offerti dalla Cassa che vince.
| Miglioria | Che cosa cambierebbe |
|---|---|
| Rete convenzionata | La gara valuta qualità e diffusione della rete, che decidono se ci si può curare senza pagare le condizioni più care del fuori rete. Non è fissato un requisito minimo verificabile. |
| Massimali | «Incremento di alcuni massimali»: l’accordo non dice quali né di quanto. |
| Fisioterapia | Dopo un infortunio, al posto del certificato del pronto soccorso potrebbe essere accettato quello di uno specialista della rete, con documentazione diagnostica. |
| Portale | Procedure più semplici, anche per segnalare il ciclo di cura e pagare una sola franchigia (scheda 3). |
| Pacchetto DSA | Almeno 300 euro l’anno, a rimborso, per bambine e bambini fino a 10 anni con certificazione (scheda 6). |
| Sport e nutrizione | Certificati sportivi e visite nutrizionistiche nella rete, a tariffe agevolate: paga chi li usa. |
Solo due delle sei voci possono ampliare direttamente la copertura economica: l’aumento dei massimali e il pacchetto DSA. Per i massimali non sappiamo né quali potrebbero aumentare né di quanto. Due voci sono semplificazioni di procedura: fisioterapia e portale. Una è uno sconto pagato da chi lo usa: sport e nutrizione. L’ultima riguarda la rete convenzionata, cioè le strutture in cui ci si cura alle condizioni più favorevoli: fuori rete franchigie e scoperti sono più alti. La gara ne valuterà «la qualità e la capillarità», però l’accordo non dice quante strutture dovranno esserci, né in quali città. Se vicino a casa la rete manca, si pagano le condizioni del fuori rete (scheda 2).
Sui massimali avevamo fatto richieste precise. Nella lettera del 14 settembre (prot. 36/26) abbiamo chiesto di rafforzare il massimale generale, oggi di 300.000 euro, e di fissare un tetto annuo a quanto ciascuna persona paga di tasca propria tra franchigie e scoperti. Al tavolo e nelle nostre lettere abbiamo chiesto anche massimali che crescano con il numero di persone del nucleo, come scrivevamo già a maggio 2025 (Famiglia: parole tante, azioni poche): oggi i 2.100 euro l’anno per le prestazioni specialistiche valgono allo stesso modo per una persona sola e per una famiglia di quattro (scheda 6). Nell’accordo resta «l’incremento di alcuni massimali», senza dire quali.
Molti massimali sono gli stessi almeno dal contratto partito il 1° luglio 2018. Da allora i prezzi sono saliti di circa il 22% (indice ISTAT dei prezzi al consumo, giugno 2018 – giugno 2026). Lo stesso massimale, quindi, rimborsa meno cure.
| Massimale annuo | Dal 2018 | Per tenere il passo con i prezzi |
|---|---|---|
| Visite ed esami specialistici (per nucleo) | 2.100 € | 2.564 € |
| di cui psicoterapia e neuropsicomotricità | 700 € | 855 € |
| Alta diagnostica (per nucleo) | 4.700 € | 5.739 € |
| Protesi e apparecchi acustici (per nucleo) | 1.100 € | 1.343 € |
| Lenti | 200 € | 244 € |
| Retta di degenza (al giorno) | 320 € | 391 € |
Fonti: slide della Banca sul contratto 2018-2021 (incontro del 23 dicembre 2020); capitolato 2022-2025; ISTAT, indice FOI. Nel 2022 gli apparecchi acustici sono entrati nello stesso tetto delle protesi. Calcolo sull’inflazione generale: i prezzi delle prestazioni sanitarie possono essere cresciuti in misura diversa.
Dal 2022 sono cresciuti solo il massimale generale, le cure dentarie e la fisioterapia. Che cosa vuol dire per una famiglia, con contributi e franchigie in aumento, lo vediamo nella scheda 1.
I massimali della nostra polizza non sono i più alti che si trovano sul mercato. Lo mostrano le coperture di due autorità indipendenti, IVASS e AGCOM, che hanno appena fatto la loro gara, e il piano sanitario del personale di un grande gruppo bancario.
| Massimale annuo | Banca d’Italia | Altrove |
|---|---|---|
| Ricoveri: massimale generale | 300.000 € a nucleo | AGCOM: 300.000 € a persona, il doppio per i grandi interventi IVASS: illimitato per tumori e grandi interventi, 500.000 € a nucleo per gli altri ricoveri |
| Visite, esami e alta diagnostica | 6.800 € a nucleo (2.100 + 4.700) |
AGCOM: 14.250 € a nucleo Gruppo bancario: 8.000 € a nucleo (3.000 + 5.000) |
| Protesi e apparecchi acustici | 1.100 € | Gruppo bancario: 3.000 € AGCOM: 2.000 € |
| Lenti e occhiali | 200 € a nucleo | Gruppo bancario: 400 € a nucleo IVASS: 300 € a nucleo AGCOM: 270 € a persona per gli occhiali |
| Psicoterapia | 700 € (dentro i 2.100) |
Gruppo bancario: 1.000 € |
| Pacchetto DSA | 300 €, solo se offerto in gara | Gruppo bancario: 1.500 € per i casi moderati o gravi, 500 € per quelli lievi |
Banca d’Italia: capitolato 2022-2025, chi lavora. IVASS: capitolato della gara 2026 (documenti). AGCOM: capitolato della gara 2025, dove questi importi sono i minimi che ogni Cassa doveva garantire (documenti). Grande gruppo bancario: piano sanitario 2026-2027 di base per aree professionali e quadri direttivi, a carico dell’azienda per chi lavora e per i familiari fiscalmente a carico. Per visite ed esami IVASS prevede 3.341 € a nucleo, più 1.316 € per ciascuno dei primi due familiari: per chi è solo è meno della Banca, ma in rete senza franchigie.
Su una voce la nostra polizza è più generosa: le cure oncologiche, con 70.000 euro a nucleo (IVASS 40.000, AGCOM 31.500, gruppo bancario 11.000). E ogni polizza ha costi, franchigie e regole diverse, quindi i massimali da soli non dicono quale sia la migliore. Dicono però che massimali più alti il mercato li offre, anche nelle gare pubbliche. L’accordo, invece, si limita a un «incremento di alcuni massimali», senza dire quali né di quanto, e solo se la Cassa che vince lo offrirà.
All’offerta tecnica vanno 70 punti su 100; nell’accordo del 2025 erano almeno 75. L’accordo del 7 ottobre non dice quanti dei 70 punti andranno alle sei migliorie, né come saranno divisi tra loro: lo deciderà un disciplinare che non abbiamo visto (scheda 10).
Una miglioria che costa poco alla Cassa, come una procedura più semplice o uno sconto pagato da chi lo usa, potrebbe valere quanto una che costa di più, come un rimborso in più. Senza pesi dichiarati è un rischio possibile: quali converrà offrire a chi cerca punti al minor costo? Sarà la divisione dei punti a dire quali miglioramenti vengono davvero incentivati.
Fatti · Domande · Valutazione
Fatti. L’accordo del 7 ottobre elenca sei elementi migliorativi: rete, massimali, fisioterapia, portale, pacchetto DSA, sport e nutrizione. Ogni Cassa decide se offrirli. All’offerta tecnica vanno 70 punti su 100, senza indicare quanti alle migliorie né a ciascuna di esse.
Domande. Quali massimali potrebbero aumentare, e di quanto? Quanti punti vale ciascuna miglioria? Che cosa impedisce a una Cassa di raccogliere punti con le voci che le costano meno?
Valutazione. Su sei migliorie, solo due possono ampliare la copertura economica, e nessuna è garantita. Un elenco di possibilità non è una tutela.
Sei migliorie annunciate, nessuna garantita. Senza conoscere i punteggi e senza sapere quali saranno offerte, come si possono presentare come risultati già ottenuti?
Questa è la scheda 7 di 11 della serie Il perché di un no. Leggi tutti i punti · Scheda 6: DSA · Scheda 8: familiari
La nuova polizza sanitaria costa molto di più, alla Banca e a chi si cura. Alcune tutele diventano solo possibili e i dati per valutarla non ci sono stati forniti. Ecco perché non abbiamo firmato, in quattordici punti con numeri e documenti.
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