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Il perché di un no · 7/11

Sei migliorie annunciate, nessuna garantita.

In questa scheda: le sei migliorie · che cosa ci dice l’elenco · massimali fermi dal 2018 · quanto pesano in gara

→ Gli 11 punti in sintesi · → Tutte le schede della serie

Oggetto:

Il perchè di un no.

Data di riferimento:

12 Ottobre 2026

Episodio:

7

Notizia:

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Comprate un’auto. Nel listino ci sono sei optional: navigatore, sedili riscaldati, sensori di parcheggio e altri tre. Il concessionario vi dice che chiederà offerte a diversi fornitori: ciascuno potrà proporre alcuni optional, tutti oppure nessuno. Solo quando sarà scelta l’offerta vincitrice saprete quali avrà la vostra auto.

Firmereste il contratto pensando di avere già tutti e sei gli optional?

Con le migliorie della nuova polizza sanitaria la situazione è la stessa.

Le sei migliorie

L’accordo del 7 ottobre elenca sei «elementi migliorativi» che la gara terrà in considerazione. Ogni Cassa decide se offrirli. Ci saranno solo quelli offerti dalla Cassa che vince.

Miglioria Che cosa cambierebbe
Rete convenzionata La gara valuta qualità e diffusione della rete, che decidono se ci si può curare senza pagare le condizioni più care del fuori rete. Non è fissato un requisito minimo verificabile.
Massimali «Incremento di alcuni massimali»: l’accordo non dice quali né di quanto.
Fisioterapia Dopo un infortunio, al posto del certificato del pronto soccorso potrebbe essere accettato quello di uno specialista della rete, con documentazione diagnostica.
Portale Procedure più semplici, anche per segnalare il ciclo di cura e pagare una sola franchigia (scheda 3).
Pacchetto DSA Almeno 300 euro l’anno, a rimborso, per bambine e bambini fino a 10 anni con certificazione (scheda 6).
Sport e nutrizione Certificati sportivi e visite nutrizionistiche nella rete, a tariffe agevolate: paga chi li usa.
Che cosa ci dice l’elenco

Solo due delle sei voci possono ampliare direttamente la copertura economica: l’aumento dei massimali e il pacchetto DSA. Per i massimali non sappiamo né quali potrebbero aumentare né di quanto. Due voci sono semplificazioni di procedura: fisioterapia e portale. Una è uno sconto pagato da chi lo usa: sport e nutrizione. L’ultima riguarda la rete convenzionata, cioè le strutture in cui ci si cura alle condizioni più favorevoli: fuori rete franchigie e scoperti sono più alti. La gara ne valuterà «la qualità e la capillarità», però l’accordo non dice quante strutture dovranno esserci, né in quali città. Se vicino a casa la rete manca, si pagano le condizioni del fuori rete (scheda 2).

Sui massimali avevamo fatto richieste precise. Nella lettera del 14 settembre (prot. 36/26) abbiamo chiesto di rafforzare il massimale generale, oggi di 300.000 euro, e di fissare un tetto annuo a quanto ciascuna persona paga di tasca propria tra franchigie e scoperti. Al tavolo e nelle nostre lettere abbiamo chiesto anche massimali che crescano con il numero di persone del nucleo, come scrivevamo già a maggio 2025 (Famiglia: parole tante, azioni poche): oggi i 2.100 euro l’anno per le prestazioni specialistiche valgono allo stesso modo per una persona sola e per una famiglia di quattro (scheda 6). Nell’accordo resta «l’incremento di alcuni massimali», senza dire quali.

Massimali fermi dal 2018

Molti massimali sono gli stessi almeno dal contratto partito il 1° luglio 2018. Da allora i prezzi sono saliti di circa il 22% (indice ISTAT dei prezzi al consumo, giugno 2018 – giugno 2026). Lo stesso massimale, quindi, rimborsa meno cure.

Massimale annuo Dal 2018 Per tenere il passo con i prezzi
Visite ed esami specialistici (per nucleo) 2.100 € 2.564 €
di cui psicoterapia e neuropsicomotricità 700 € 855 €
Alta diagnostica (per nucleo) 4.700 € 5.739 €
Protesi e apparecchi acustici (per nucleo) 1.100 € 1.343 €
Lenti 200 € 244 €
Retta di degenza (al giorno) 320 € 391 €

Fonti: slide della Banca sul contratto 2018-2021 (incontro del 23 dicembre 2020); capitolato 2022-2025; ISTAT, indice FOI. Nel 2022 gli apparecchi acustici sono entrati nello stesso tetto delle protesi. Calcolo sull’inflazione generale: i prezzi delle prestazioni sanitarie possono essere cresciuti in misura diversa.

Dal 2022 sono cresciuti solo il massimale generale, le cure dentarie e la fisioterapia. Che cosa vuol dire per una famiglia, con contributi e franchigie in aumento, lo vediamo nella scheda 1.

Altrove i massimali sono più alti

I massimali della nostra polizza non sono i più alti che si trovano sul mercato. Lo mostrano le coperture di due autorità indipendenti, IVASS e AGCOM, che hanno appena fatto la loro gara, e il piano sanitario del personale di un grande gruppo bancario.

Massimale annuo Banca d’Italia Altrove
Ricoveri: massimale generale 300.000 € a nucleo AGCOM: 300.000 € a persona, il doppio per i grandi interventi
IVASS: illimitato per tumori e grandi interventi, 500.000 € a nucleo per gli altri ricoveri
Visite, esami e alta diagnostica 6.800 € a nucleo
(2.100 + 4.700)
AGCOM: 14.250 € a nucleo
Gruppo bancario: 8.000 € a nucleo (3.000 + 5.000)
Protesi e apparecchi acustici 1.100 € Gruppo bancario: 3.000 €
AGCOM: 2.000 €
Lenti e occhiali 200 € a nucleo Gruppo bancario: 400 € a nucleo
IVASS: 300 € a nucleo
AGCOM: 270 € a persona per gli occhiali
Psicoterapia 700 €
(dentro i 2.100)
Gruppo bancario: 1.000 €
Pacchetto DSA 300 €, solo se offerto in gara Gruppo bancario: 1.500 € per i casi moderati o gravi, 500 € per quelli lievi

Banca d’Italia: capitolato 2022-2025, chi lavora. IVASS: capitolato della gara 2026 (documenti). AGCOM: capitolato della gara 2025, dove questi importi sono i minimi che ogni Cassa doveva garantire (documenti). Grande gruppo bancario: piano sanitario 2026-2027 di base per aree professionali e quadri direttivi, a carico dell’azienda per chi lavora e per i familiari fiscalmente a carico. Per visite ed esami IVASS prevede 3.341 € a nucleo, più 1.316 € per ciascuno dei primi due familiari: per chi è solo è meno della Banca, ma in rete senza franchigie.

Su una voce la nostra polizza è più generosa: le cure oncologiche, con 70.000 euro a nucleo (IVASS 40.000, AGCOM 31.500, gruppo bancario 11.000). E ogni polizza ha costi, franchigie e regole diverse, quindi i massimali da soli non dicono quale sia la migliore. Dicono però che massimali più alti il mercato li offre, anche nelle gare pubbliche. L’accordo, invece, si limita a un «incremento di alcuni massimali», senza dire quali né di quanto, e solo se la Cassa che vince lo offrirà.

 

Quanto pesano in gara le migliorie?

All’offerta tecnica vanno 70 punti su 100; nell’accordo del 2025 erano almeno 75. L’accordo del 7 ottobre non dice quanti dei 70 punti andranno alle sei migliorie, né come saranno divisi tra loro: lo deciderà un disciplinare che non abbiamo visto (scheda 10).

Una miglioria che costa poco alla Cassa, come una procedura più semplice o uno sconto pagato da chi lo usa, potrebbe valere quanto una che costa di più, come un rimborso in più. Senza pesi dichiarati è un rischio possibile: quali converrà offrire a chi cerca punti al minor costo? Sarà la divisione dei punti a dire quali miglioramenti vengono davvero incentivati.

Fatti · Domande · Valutazione

Fatti. L’accordo del 7 ottobre elenca sei elementi migliorativi: rete, massimali, fisioterapia, portale, pacchetto DSA, sport e nutrizione. Ogni Cassa decide se offrirli. All’offerta tecnica vanno 70 punti su 100, senza indicare quanti alle migliorie né a ciascuna di esse.

Domande. Quali massimali potrebbero aumentare, e di quanto? Quanti punti vale ciascuna miglioria? Che cosa impedisce a una Cassa di raccogliere punti con le voci che le costano meno?

Valutazione. Su sei migliorie, solo due possono ampliare la copertura economica, e nessuna è garantita. Un elenco di possibilità non è una tutela.

Sei migliorie annunciate, nessuna garantita. Senza conoscere i punteggi e senza sapere quali saranno offerte, come si possono presentare come risultati già ottenuti?

Questa è la scheda 7 di 11 della serie Il perché di un no. Leggi tutti i punti · Scheda 6: DSA · Scheda 8: familiari

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