Stessa cifra per familiari con limiti di età diversi

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Il perché di un no · 8/11

Stesso contributo, limiti di età diversi.

In questa scheda: chi sono i familiari che pagano · quanto pagheranno · stessa cifra, limiti di età diversi · che cosa resta da fare

→ Gli 11 punti in sintesi · → Tutte le schede della serie

Oggetto:

Il perchè di un no.

Data di riferimento:

12 Ottobre 2026

Episodio:

8

Notizia:

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Immaginate due assicurazioni che costano esattamente lo stesso. La prima vi copre solo fino a 65 anni e non oltre. La seconda vi permette di restare assicurati fino a 85 anni, e anche oltre se li raggiungete durante il contratto.

Vi chiedereste perché il prezzo è uguale?

Nella nuova polizza sanitaria è una delle domande che restano senza risposta per i familiari che pagano di tasca propria.

Chi sono i familiari che pagano

Alcuni familiari si possono inserire nella polizza solo pagando un contributo per intero, senza la quota della Banca. Sono, per esempio, il coniuge non a carico, i figli oltre i 26 anni non a carico, i parenti conviventi. Chi lavora può inserire anche i genitori non conviventi, se non hanno ancora 65 anni.

Quanto pagheranno
Contributo annuo a persona 2022-25
primi tre anni
2026-27
oggi, in proroga
Dal 2027
nuovo contratto
Familiari di chi lavora 1.211 € 1.629 € 1.874 €
Genitori di chi lavora (sotto i 65 anni) 1.405 € 1.890 € 2.174 €
Familiari di chi è in pensione (fino a 85 anni) 1.405 € 1.890 € 2.174 €

Fonti: slide della Banca sul contratto 2022-2025; presentazione del 31 luglio 2026; accordo del 7 ottobre 2026.

Il contratto in vigore è partito nel 2022 ed è stato prorogato due volte; nelle proroghe i contributi sono già aumentati. Dal 1° luglio 2027 si pagherà il 15% in più di quest’anno (2026-27) e il 55% in più dei primi tre anni del contratto (2022-25). Vale per tutte e tre le categorie.

Stessa cifra, limiti di età diversi

I genitori di chi lavora pagano quanto i familiari di chi è in pensione: 2.174 euro. Non è una novità: era così anche nel 2022 e nell’accordo del 2025. Ma i genitori possono essere iscritti solo se non hanno compiuto 65 anni al 1° luglio 2027, e perdono la copertura alla fine dell’annualità in cui li compiono. I familiari di chi è in pensione possono essere iscritti fino a 85 anni e, se li compiono durante il contratto, restano coperti fino alla scadenza.

E dentro ogni gruppo il contributo non cambia con l’età. Chi è in pensione paga 2.174 euro per un figlio di 27 anni non più a carico, esattamente come per il coniuge non a carico di 84 anni. Chi lavora paga 1.874 euro per un figlio di 27 anni, e 2.174 per un genitore di 64. Tra il figlio di 27 anni di chi lavora e il coniuge di 84 anni di chi è in pensione la differenza è di 300 euro l’anno.

Gli ultimi dati per categoria che la Banca ci ha mostrato dicono che il rischio dei familiari di chi lavora e di chi è in pensione non è lo stesso. Nell’annualità 2015-16, per ogni 100 euro di contributi, i familiari paganti di chi lavora hanno ricevuto 89 euro di rimborsi; quelli di chi è in pensione 143. Nel 2018-19 la spesa media per i familiari non a carico era di circa 1.000 euro a persona per i primi e di circa 1.770 per i secondi.

I genitori sotto i 65 anni, nei dati che abbiamo ricevuto, sono compresi tra i familiari di chi lavora: non conosciamo la loro spesa specifica. Sappiamo però che pagano lo stesso contributo dei familiari di chi è in pensione, con un limite di età molto diverso. Quali dati giustificano questa scelta?

Che cosa resta da fare

L’accordo affida al tavolo tecnico l’esame di una copertura dei «grandi rischi» per i familiari che pagano (scheda 11). Il tavolo va costituito «entro la fine di novembre», ma per i grandi rischi l’accordo prevede solo di esaminarne la possibilità: non c’è una scadenza né un impegno a realizzarla.

C’è poi il caso dei figli oltre i 26 anni non più a carico, ma non ancora autonomi: oggi pagano quanto ogni altro familiare. Non è sempre stato così: nel contratto del 2018 i figli non a carico sotto i 28 anni pagavano 781,90 euro su 1.117, perché il 30% lo pagava la Banca. Avevamo chiesto per iscritto un’adesione facoltativa con un contributo specifico, entro limiti di età o di reddito da definire (prot. 36/26). Nell’accordo non c’è.

Fatti · Domande · Valutazione

Fatti. Dal 2027 i familiari che pagano verseranno 1.874 euro se sono familiari di chi lavora, 2.174 se sono genitori di chi lavora o familiari di chi è in pensione: il 15% in più di quest’anno e il 55% in più dei primi tre anni del contratto in vigore (2022-25). I genitori si possono iscrivere solo sotto i 65 anni, gli altri familiari fino a 85. Nel 2015-16 i rimborsi erano l’89% dei contributi per i familiari di chi lavora e il 143% per quelli di chi è in pensione.

Domande. Quanto spendono davvero i genitori sotto i 65 anni? Su quali dati è stato fissato per loro lo stesso contributo dei familiari di chi è in pensione? Quando il tavolo esaminerà la copertura dei grandi rischi?

Valutazione. Lo stesso contributo viene chiesto a categorie con limiti di età molto diversi. La scelta può avere una spiegazione, ma servono i dati per valutarla, e quelli sui genitori sotto i 65 anni non ci sono stati forniti.

Voi paghereste lo stesso premio per una copertura che finisce a 65 anni e per una che può durare oltre gli 85?

Questa è la scheda 8 di 11 della serie Il perché di un no. Leggi tutti i punti · Scheda 7: sei migliorie, nessuna garantita · Scheda 9: dati sul rischio

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