In Italia si parla spesso di famiglia, di sostenerla, valorizzarla, incentivarla, ma quando si guarda ai fatti – ai servizi, ai diritti, alle coperture – resta poco. Anzi, troppo poco.
La povertà si eredita, i figli si fanno sempre meno, i disturbi psicologici tra i più giovani crescono; eppure, nelle assicurazioni tutto rimane pensato per un individuo solo.
Anche nella nostra realtà lavorativa, le famiglie non ricevono il sostegno che servirebbe davvero. Massimali identici per chi ha figli e per chi non ne ha, nessuna attenzione ai disturbi dell’età evolutiva, coperture minime per spese che oggi riguardano sempre più famiglie.
Vogliamo avanzare proposte concrete, perché non basta denunciare: è il momento di chiedere coerenza tra parole e fatti.
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