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Il pacchetto per i disturbi specifici dell’apprendimento è finito tra le migliorie, solo a rimborso. Secondo le nostre stime costerebbe al massimo circa 6.000 euro l’anno. Proponiamo di garantirlo nel welfare, con risorse aggiuntive e limiti più ampi.
Nomine, polizza sanitaria, buoni pasto, orario di lavoro e genitorialità: la FABI BI fa il punto sulle trattative in corso e sui risultati ottenuti per garantire trasparenza, equità e migliori condizioni a lavoratrici e lavoratori.
La Banca annuncia l’adeguamento delle regole sui congedi e il riconoscimento retroattivo del 100% per alcuni periodi di congedo parentale. Rimane una domanda: come saranno tutelate le persone che, durante il ritardo, hanno rinunciato al congedo, utilizzato ferie per la malattia dei figli o superato i limiti di età? Gli arretrati correggono i conti. Il tempo con i propri figli, invece, non si restituisce.
In Banca d'Italia esistono due definizioni diverse di "familiare a carico": Banca e fiscale. Soglie diverse, platee diverse. Analizziamo dove la Banca usa l'una o l'altra, e perché il carico Banca — fermo alemno dall'introduzione dell'euro — è il più vecchio e il meno coerente.
L’aggiornamento 2026 della Circolare 291 amplia sulla carta le causali del congedo straordinario, ma lascia regole interne molto rigide: i 10 giorni annui, se usati a ore, si riducono a 22 ore e 30 minuti; i tempi di spostamento sono limitati e soggetti a valutazioni discrezionali; la documentazione richiesta cambia a seconda dei casi.
Alcune novità sono utili, ma non tutte aumentano davvero i giorni disponibili. E la Circolare 291 non recepisce ancora con chiarezza le più recenti tutele previste dalla legge.
La Circolare n. 291/2016 (Testo Unico sulla gestione del tempo) è stata aggiornata l’ultima volta a dicembre 2024. Nel frattempo, la normativa nazionale ha introdotto novità nel 2025 e nel 2026 su congedo parentale e malattia della figlia o del figlio. Serve quindi un aggiornamento rapido della disciplina interna e, soprattutto, delle procedure.
Le spese estive delle famiglie e il welfare
Cosa succede quando le scuole chiudono, i centri estivi costano quanto una vacanza, e il welfare non basta? Ogni estate mette alla prova famiglie e genitori. Chi ha figli in età scolare sa cosa significa dover conciliare lavoro e organizzazione familiare con un supporto spesso inadeguato. E proprio nei mesi più complessi, emergono tutte le contraddizioni di un sistema che a parole dice "famiglia al centro"... ma nei fatti la lascia ai margini.
Tre membri di una famiglia (genitore e due figli) seduti su sedie identiche, ma solo uno ha una coperta sulle ginocchia (etichettata “copertura sanitaria”)
In Italia si parla spesso di famiglia, di sostenerla, valorizzarla, incentivarla, ma quando si guarda ai fatti resta poco, troppo poco. Nelle assicurazioni tutto rimane pensato per un individuo solo, anche in Banca d'Italia: i massimali sono identici per chi ha figli e per chi non ne ha e c'è scarsissima attenzione ai disturbi dell’età evolutiva. Vogliamo avanzare proposte concrete, perché non basta denunciare.