Categoria: ALTRE STORIE

Ad aprile vi abbiamo raccontato di una famiglia che da mesi viveva con la pioggia in casa, in un alloggio SIDIEF. Oggi la causa si è chiusa con un accordo e i lavori sono iniziati, ma con i temporali di settembre l'acqua entra più di prima. Nel nostro aggiornamento, le immagini girate nelle scorse settimane.
La Banca annuncia l’adeguamento delle regole sui congedi e il riconoscimento retroattivo del 100% per alcuni periodi di congedo parentale. Rimane una domanda: come saranno tutelate le persone che, durante il ritardo, hanno rinunciato al congedo, utilizzato ferie per la malattia dei figli o superato i limiti di età? Gli arretrati correggono i conti. Il tempo con i propri figli, invece, non si restituisce.
Una pagina di diario ritrovata racconta, con tono ironico, la lunga attesa dei Vice Assistenti del concorso 2003: requisiti elevati, destinazioni lontane, promozioni rinviate, riforme arrivate al momento sbagliato e nuove prove con pochissimi posti disponibili. Non è solo una notizia sugli avanzamenti. È il racconto ironico di un meccanismo nascosto, stratificato, che mostra come le regole cambiate nel tempo possano produrre effetti molto concreti su una generazione professionale.
Da mesi una famiglia vive con l’acqua che entra dal soffitto in un alloggio gestito da SIDIEF. Le prove ci sono, il problema è noto, ma la soluzione ancora no. Ora anche la Banca d’Italia deve smettere di restare sullo sfondo.
Dopo firme, controlli e pellegrinaggi tra uffici, la cedola incontra il suo destino: la perforazione. Non scompare, naturalmente. Viene conservata per sempre, perché in questa favola burocratica perfino la morte ha bisogno di un archivio.
Nel secondo episodio di Vita e morte di una cedola, raccontiamo con ironia una burocrazia che burocratica è dir poco: la cedola si “sposa” con il Mod. 2 OO.SS., il tempo si misura ancora a quarti d’ora e il modulo comincia il suo pellegrinaggio tra segreteria, verifiche e firme autografe. Ne esce il ritratto di una procedura che non semplifica nulla e trasforma anche un permesso sindacale in un piccolo rito cartaceo.
Nacqui a Via Nazionale, nel luogo dove le cose di carta vengono al mondo con la serietà che si riserva ai destini importanti.