Un’analisi chiara e accessibile sui temi che impattano quotidianamente la vita lavorativa, le garanzie economiche e le prospettive professionali di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, che la FABI BI sta seguendo con costanza per migliorare le condizioni di tutto il personale.
1. Nomine Dirette, Vacancy e non solo: regole chiare e verificabili
La trasparenza nella selezione e nei percorsi di carriera è essenziale per garantire fiducia ed equità all’interno dell’Istituto. Esprimiamo grande soddisfazione per un risultato fondamentale: da quando la FABI BI ha iniziato a sollevare e trattare il problema delle nomine dirette, anche con il supporto del proprio ufficio legale, non si sono più verificate assegnazioni senza bando. Un passaggio decisivo che riafferma il rispetto che l’Amministrazione deve al Regolamento del Personale.
Ottenuto questo primo traguardo, la nostra attenzione ritorna a concentrarsi sulla struttura complessiva delle selezioni (Vacancy, Job Posting, concorsi, ecc.). La semplice pubblicazione dei bandi, infatti, non basta: è indispensabile che i criteri di selezione, la valutazione dei titoli, le modalità dei colloqui e le motivazioni finali siano limpidi, oggettivi e realmente verificabili da ciascun candidato e candidata. Riteniamo inoltre necessario creare, laddove assenti, procedure interne di tutela per consentire il riesame delle posizioni senza dover ricorrere forzatamente alla via giudiziaria in caso di ingiustizie.
2. Polizza Sanitaria: dati trasparenti per garanzie reali
Sul tema dell’assicurazione sanitaria, il punto centrale riguarda la sostenibilità dei costi e la qualità delle prestazioni offerte. Negli ultimi anni è aumentata la pressione per l’incremento di premi e franchigie, con un impatto economico significativo sia sul personale in servizio sia su quello in pensione. Tutto questo è avvenuto senza un’analisi strutturale approfondita che tenesse realmente conto dei risultati precedenti, dell’andamento del mercato assicurativo e delle effettive necessità delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie.
La posizione della FABI BI è ferma: non è ammissibile trattare sul prezzo finale senza conoscere i dati reali relativi all’utilizzo dei servizi per classi di età, alla frequenza delle prestazioni e all’evoluzione dei rischi. Per garantire una tutela sanitaria equa e in grado di evolversi nel tempo in funzione della popolazione assicurata e del mercato, servono trasparenza e dati certi, evitando che i costi dei riequilibri gravino in modo sbilanciato sulle famiglie.
Proprio per questo, fin dal febbraio 2026 abbiamo chiesto l’istituzione di una specifica commissione paritetica (Amministrazione/Sindacati) che possa monitorare costantemente l’andamento della copertura e del mercato, così da definire per tempo una solida ed equa base di gara per i prossimi bandi. Una richiesta fondamentale che, alla fine, anche se non per questo bando, sembra essere stata accolta dall’Amministrazione, almeno per i prossimi bandi.
3. Mensa Aziendale: qualità della ristorazione e rispetto dei contratti
Il servizio mensa non è un semplice beneficio accessorio, ma un presidio fondamentale per la salute, la sicurezza e il benessere quotidiano. I nostri interventi richiamano costantemente l’attenzione sulla qualità delle materie prime, sull’adeguatezza dei locali, sulla sostenibilità della ristorazione collettiva e sul rispetto puntuale del Capitolato d’appalto da parte delle ditte fornitrici.
La priorità resta garantire un servizio efficiente, accessibile in tutte le sedi e in grado di rispondere alle diverse esigenze alimentari (diete vegetariane, vegane, intolleranze, ecc.) e organizzative, mantenendo alti standard di igiene. Una volta assegnato un bando, l’Amministrazione ha il dovere di far rispettare quanto pattuito nel contratto: pretendere qualità e rispetto delle regole non è una richiesta straordinaria, ma un diritto elementare.
4. Ticket Restaurant e Indennità Fisse: inclusione nel calcolo delle ferie
I buoni pasto, le indennità di turno e tutte le altre voci percepite in modo sistematico durante l’anno lavorativo, costituiscono una componente strutturale della retribuzione e del potere d’acquisto complessivo. Abbiamo chiesto formalmente alla Banca di applicare la giurisprudenza Europea e Italiana che tutela il diritto al riconoscimento di queste componenti anche durante i periodi di congedo e di festività soppresse.
Come confermato dalle ultime decisioni della Corte di Cassazione, togliere i buoni pasto e le indennità fisse dallo stipendio quando si va in ferie è del tutto illegittimo. I giudici hanno chiarito senza mezzi termini che questo diritto vale per tutti e non può essere cancellato o ridotto da nessun accordo aziendale. Il nostro obiettivo è semplice: garantire che chi lavora non ci rimetta un euro quando va in ferie e che nessuno sia disincentivato dall’esercitare il proprio diritto al riposo a causa di una busta paga più leggera.
5. Buoni Pasto per il Telelavoro
Il riconoscimento del buono pasto a chi lavora a distanza o in regime di telelavoro rappresenta un principio fondamentale di equità e pari dignità professionale. Abbiamo accolto la proposta dell’Amministrazione di inserire questo tema nel perimetro della imminente contrattazione sull’orario di lavoro e sull’organizzazione dei tempi.
L’obiettivo è superare le attuali disparità e definire un quadro contrattuale che attribuisca il buono pasto in modo automatico e coerente a chiunque svolga la propria prestazione lavorativa da remoto, sia in modalità di lavoro a distanza sia in telelavoro.
6. Indennità per il lavoro non remotizzabile (Presenza)
Chi svolge attività che non consentono il lavoro da remoto, o chi viene richiamato in sede per esigenze di presidio sul territorio, affronta costi e disagi di mobilità differenti rispetto a chi lavora a distanza.
Per questo motivo abbiamo richiesto l’introduzione di una specifica indennità compensativa per chi non può fruire del lavoro agile o del telelavoro per motivi di servizio. Questa misura punta a riequilibrare il trattamento complessivo tra le diverse figure professionali, riconoscendo il maggior carico logistico ed economico sostenuto da chi garantisce la presenza fisica e la continuità dei servizi operativi.
7. Orario di lavoro e flessibilità: regole moderne per un reale benessere
La discussione sull’orario di lavoro non può ridursi a un mero conteggio di minuti, a rigidi schemi del passato o a un semplice risparmio economico. Le proposte presentate dalla FABI BI puntano a una vera modernizzazione dell’organizzazione dei tempi di vita e di lavoro: chiediamo la riduzione dell’orario settimanale a parità di retribuzione, chiediamo fasce di flessibilità d’ingresso e d’uscita più ampie, la riduzione del debito orario complessivo, una regolamentazione chiara e vincolante del diritto alla disconnessione e il superamento delle rigidità sulle pause e sui recuperi, l’introduzione di un regime di part-time mensile e molto altro.
L’orario di lavoro deve diventare uno strumento al servizio della conciliazione tra vita privata e professionale, eliminando controlli burocratici inutili e garantendo a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori margini di autonomia reali e rispettosi della dignità personale.
8. Le leggi dello Stato si applicano subito: Genitorialità e Congedi Parentali un esempio
A nostro avviso, la Banca ha il dovere di applicare immediatamente le leggi della Repubblica Italiana quando queste rappresentano un chiaro passo avanti per le tutele del personale, senza attendere inutili lungaggini negoziali. La trattativa contrattuale dovrebbe servire solo a migliorare ulteriormente quelle condizioni, non a ritardarle.
La tutela della genitorialità ne è un esempio lampante: pur essendoci già un’intesa di massima sull’applicazione della legge e sul miglioramento delle tutele, le lavoratrici e i lavoratori si trovano ancora in attesa della loro effettiva attuazione dopo circa due anni dalla promulgazione della norma nazionale. Per sbloccare lo stallo, abbiamo inviato una richiesta formale all’Amministrazione affinché i congedi parentali vengano stralciati dal tavolo dell’orario di lavoro per una rapida adozione. L’Amministrazione ci ha già comunicato per le vie brevi l’intenzione di procedere in tal senso, avviando lo stralcio per giungere a una firma veloce e garantire subito i diritti spettanti.
9. Area Operativa: verso l’Area Unica e/o carriere effettive
L’Area Operativa sta attraversando una fase di trasformazione che richiede interventi tempestivi. Tra le criticità aperte figurano il blocco delle progressioni, il tema dello “scatto leggero”, le problematiche specifiche del personale e del loro futuro.
La nostra posizione è netta: occorre superare la distinzione attuale per tornare all’Area Unica, una scelta richiesta dai tempi e dalle prospettive future. Rispetto alle proposte finora avanzate dall’Amministrazione, che riteniamo inaccettabili, abbiamo avviato un percorso di ascolto e confronto diretto con il personale (anche attraverso webinar dedicati). L’obiettivo è costruire una riforma reale che valorizzi le competenze dell’intera area e assicuri opportunità di carriera concrete, in cui all’incremento economico corrispondano un miglioramento della qualità delle mansioni e un effettivo riconoscimento delle responsabilità.
10. Gestione Immobiliare SIDIEF: un sistema da rifondare
Da qualche mese abbiamo iniziato a trattare la questione della gestione degli immobili SIDIEF, un tema fondamentale per la qualità della vita di molte famiglie. Attraverso le testimonianze raccolte, la pubblicazione di articoli sul portale e l’invio di lettere formali, abbiamo denunciato i cronici ritardi nelle manutenzioni, i guasti ripetuti alle strutture e le gravi sofferenze legate al caldo estremo nelle abitazioni prive di impianti di raffrescamento adeguati.
Chiediamo alla SIDIEF e alla Banca d’Italia un cambio di passo radicale nella gestione e nella programmazione degli interventi sul patrimonio immobiliare, affinché la tutela della salute, della sicurezza e della vivibilità degli alloggi diventi finalmente una priorità concreta. Ci sono arrivate ulteriori segnalazioni che prenderemo prontamente in carico, continuando ad agire con fermezza nei confronti di SIDIEF e della Banca per fare in modo che la voce delle colleghe e dei colleghi venga ascoltata e trovi risposte immediate.
Lo sguardo al futuro: le sfide e le trattative in essere
Oltre ai temi già richiamati, il nostro impegno quotidiano si concentra da sempre su nodi cruciali oggetto di trattativa e fondamentali per la vita professionale ed economica di tutte le colleghe e i colleghi. Ci stiamo occupando in maniera continuativa della Riforma dell’Area Operativa, già richiamata, della revisione dell’Orario di lavoro – che necessita di importanti adeguamenti sotto molteplici aspetti –, dell’Assicurazione Sanitaria, del potenziamento del Welfare, della Lump Sum e della RITA.
Su queste ultime partite siamo davvero soddisfatti di aver contribuito a costruire un fronte comune e compatto con le altre organizzazioni sindacali. Unire le forze è il modo migliore per dare peso alle nostre rivendicazioni e proteggere il futuro previdenziale di tutte e tutti.
Nelle prossime settimane ci attende una fase di contrattazione intensa su tutti questi argomenti. Il nostro obiettivo è chiaro: negoziare con la massima determinazione per raggiungere le soluzioni migliori per tutto il personale e capaci di guardare al futuro delle colleghe, dei colleghi e del nostro Istituto.
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- Nomine e incarichi; Capire gli avanzamenti
- Polizza Sanitaria
- Mensa
- Buoni pasto per i telelavoristi
- Indennità per chi non può lavorare da remoto: una questione di equità valore e sicurezza
- Genitorialità e congedi parentali
- Area operativa
- Sidief
- Orario di lavoro
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