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La Banca d’Italia ha risposto alla richiesta FABI sulla trasparenza retributiva e sull’attuazione della Direttiva UE 2023/970. Tra approfondimenti ancora in corso, scadenze future e diritti già esercitabili, restano da chiarire i dati sulle carriere, sugli incarichi e sulle opportunità professionali.
Tra giugno e settembre le selezioni interne sono rimaste aperte da 9 a 31 giorni lavorativi. Il Regolamento disciplina molti aspetti delle vacancy, ma non la durata minima dei termini. E quando il tempo varia senza un criterio conoscibile, può variare anche l’opportunità di partecipare.
Nomine, polizza sanitaria, buoni pasto, orario di lavoro e genitorialità: la FABI BI fa il punto sulle trattative in corso e sui risultati ottenuti per garantire trasparenza, equità e migliori condizioni a lavoratrici e lavoratori.
Dopo le iniziative FABI-BI sulle nomine senza vacancy, per quanto ci risulta non si sono più verificati casi analoghi. Ma pubblicare un avviso non basta: criteri, pesi, colloqui e scelta finale devono essere trasparenti e verificabili. Leggi la nostra analisi e le proposte per selezioni realmente fondate sul merito.
Il calendario indicava il 1° luglio, ma gli esiti dei passaggi di livello sono arrivati il 20 luglio, a ridosso delle ferie. Il ritardo rende più difficili colloqui e verifiche e si aggiunge a un sistema privo di pesi, griglie e confronti trasparenti.
La FABI-BI pubblica la ricognizione analitica dei protocolli 2024-2026 senza risposta. Denunciata la strategia del rinvio dell'Amministrazione su temi cruciali come welfare, IA, genitorialità e smart working: il sindacato esige risposte nette e immediate.
Abbiamo chiesto alla Banca d’Italia come intende attuare la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva. Il tema non riguarda solo gli stipendi: riguarda avanzamenti, incarichi, nomine, criteri di valutazione e accesso alle opportunità. Perché senza dati, criteri chiari e decisioni verificabili, la parità resta una dichiarazione.
FABI-BI ha presentato accesso agli atti sulle tre nomine senza vacancy. La risposta dell’Amministrazione non chiarisce motivazioni, criteri e atti istruttori: per noi la trasparenza serve a verificare le scelte e tutelare la fiducia nelle procedure.
Nomine senza vacancy: FABI-BI evidenzia il contrasto tra l’Art. 68 del Regolamento, il Piano Anticorruzione e le prassi opache dell'Amministrazione. La trasparenza è un obbligo, non un'opzione. Seguiranno approfondimenti con l'ufficio legale.
Dopo la risposta dell’Amministrazione alle nostre lettere sulle nomine senza vacancy (Roma CDM, Firenze e Roma Sede), abbiamo inviato una controreplica formale per ribadire che il Regolamento del Personale non lascia spazio a interpretazioni discrezionali: la procedura di vacancy è la regola, non un’opzione. Le eccezioni alla regola sono codificate e non arbitrarie.