L’amministrazione risponde alle nostre due lettere — su Roma CDM, Firenze e Roma Sede — sostenendo che la procedura di vacancy non è obbligatoria.
È vero, non lo è in senso assoluto — ma le eccezioni alla regola sono chiaramente definite dal Regolamento, non lasciate alla libera interpretazione.
E nessuna delle giustificazioni fornite — “efficienza”, “riorganizzazione”, “valorizzazione di selezioni precedenti” — rientra tra quelle previste.
Per questo abbiamo inviato una controreplica formale al Segretario Generale, chiedendo chiarimenti e documentazione su queste tre e su tutte le altre nomine avvenute senza vacancy nel 2025.
Le regole si applicano, non si interpretano “quando conviene”.