| Criticità |
Esempi |
Domande anti-fumo |
| Parole-talismano (slogan al posto di fatti) |
“Sinergie robuste garantiranno eccellenza ed efficienza.” · “Il nuovo assetto assicura flessibilità e innovazione.” |
Che cosa intendete per sinergie? Come misurate la robustezza? Quali azioni fate, e quando? |
| Che cosa cambia davvero per uffici e persone? In che consiste l’innovazione? |
| Qual è il risultato preciso che vi aspettate e in quanto tempo? |
| Oggi com’è la situazione e come ce ne accorgiamo che è migliorata? |
| Numeri assenti dove servono |
“I volumi saranno variabili nel triennio.” · “Si perseguirà maggiore efficienza.” |
“Variabili”, di quanto e quando? |
| Qual è il traguardo chiaro che vi date? Qual è l’efficienza di oggi? Come è misurata? Di quanto migliorerà? |
| Oggi quanto tempo serve per questa attività e quanto volete farlo durare domani? |
| Vaghezza qualificatoria / tautologia |
«Si configura in modo del tutto peculiare, essendo uno stabilimento industriale con una compagine prevalentemente operaia e con specifiche regole d’impiego, cultura aziendale, prassi di relazioni sindacali.» |
“Peculiare” rispetto a che cosa e a chi? |
| Non è questa la normale definizione di stabilimento? |
| Qual è la differenza concreta che volete farci vedere (un fatto, non un aggettivo)? |
| Quale problema reale nasce da questa presunta “peculiarità”? |
| Se c’è un problema, che cosa cambierete e da quando? |
| Se non c’è un problema, perché usarla come motivo della riforma? |
| Cause-effetti affermati, non dimostrati |
“Sinergia → accelerazione delle proposte.” · “Superare il Dipartimento comporta semplificazione.” |
Perché questa scelta dovrebbe andare più veloce? |
| Quali passaggi togliete e quanti sono? |
| Quale coda si accorcia e di quanto? Dove si vede per primo il miglioramento? |
| Che cosa succede prima e che cosa dopo il cambiamento? Cosa si semplifica? |
| Soggetti e responsabilità invisibili (impersonali) |
“Si procederà al ricollocamento del Servizio.” · “Si garantirà il presidio del rapporto cliente/fornitore.” |
Chi fa che cosa? Chi decide? Entro quando? |
| Se qualcosa non funziona, chi avviso e come (telefono, email, sportello)? |
| Chi garantisce il presidio? In che modo viene garantito? Chi controlla che sia stato fatto? |
Una risposta
Ho letto con attenzione questo approfondimento e mi ci ritrovo completamente. È davvero bello vedere che il sindacato a cui appartengo riesce non solo a fare un’analisi lucida su tematiche spesso non considerate a livello sindacale, ma anche a proporre soluzioni concrete, basate su solide argomentazioni scientifiche, per contrastare l’”aziendalese”. Finalmente si parla chiaro! Complimenti davvero!