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Nomine, polizza sanitaria, buoni pasto, orario di lavoro e genitorialità: la FABI BI fa il punto sulle trattative in corso e sui risultati ottenuti per garantire trasparenza, equità e migliori condizioni a lavoratrici e lavoratori.
Prima di contare segmenti, livelli e scatti conviene chiedersi che cosa sia una carriera. Il sistema attuale una strada la disegna, dal Vice assistente al Coadiutore e oltre. La riforma cancella quei passaggi e li sostituisce con due segmenti e una successione di aumenti biennali. Da qui leggiamo voce per voce la proposta del 2026 e l'ultima versione di quella del 2024, quella del 18 dicembre, tenendo sempre come terzo termine di paragone le regole in vigore adesso.
La Banca ha sanato 11 delle attese più lunghe e aumentato i passaggi a Direttore centrale. Restano però 25 Strutture affidate a personale del segmento inferiore rispetto a quello ordinariamente previsto dal Regolamento.
Il calendario indicava il 1° luglio, ma gli esiti dei passaggi di livello sono arrivati il 20 luglio, a ridosso delle ferie. Il ritardo rende più difficili colloqui e verifiche e si aggiunge a un sistema privo di pesi, griglie e confronti trasparenti.
I dati 2026 confermano un divario stabile nei passaggi di livello al primo anno: circa quattro Direttori su dieci avanzano subito, contro poco più di un Esperto o Consigliere su sei. Le regole spiegano gran parte della distanza, mentre restano criticità per gli Esperti interni e il personale delle Filiali rinviato al terzo anno.
“Riforma” non è una parola neutra. A differenza di cambiamento o modifica, porta con sé l’idea di un miglioramento già implicito. Ma una riforma va valutata nei suoi contenuti reali: chi la decide, con quale metodo, con quali risorse e soprattutto con quali effetti per chi la subisce.
Una pagina di diario ritrovata racconta, con tono ironico, la lunga attesa dei Vice Assistenti del concorso 2003: requisiti elevati, destinazioni lontane, promozioni rinviate, riforme arrivate al momento sbagliato e nuove prove con pochissimi posti disponibili. Non è solo una notizia sugli avanzamenti. È il racconto ironico di un meccanismo nascosto, stratificato, che mostra come le regole cambiate nel tempo possano produrre effetti molto concreti su una generazione professionale.
La carriera nasce come strada, ma sempre più spesso si trasforma in una gara opaca. Quando i criteri non sono chiari, il merito non è verificabile e la crescita perde senso, per le persone e per l’organizzazione.
Non è solo il passaggio a Primo assistente a diventare più difficile. Anche verso Coadiutore principale i numeri mostrano meno promossi, più scrutinabili e percentuali in calo. Letti insieme agli articoli già pubblicati su Assistenti e Coadiutori, questi dati confermano che il problema riguarda l’intera architettura della carriera operativa.
Nomine senza vacancy: FABI-BI evidenzia il contrasto tra l’Art. 68 del Regolamento, il Piano Anticorruzione e le prassi opache dell'Amministrazione. La trasparenza è un obbligo, non un'opzione. Seguiranno approfondimenti con l'ufficio legale.