Lo scorso anno avevamo dedicato un approfondimento alle discriminazioni visibili e invisibili: provenienza interna, sede di lavoro, genere, mobilità e condizioni personali possono associarsi a percorsi professionali molto diversi, senza che il sistema consenta sempre di comprenderne le ragioni.
Le statistiche del 2026 ripropongono due segnali particolarmente rilevanti.
Esperti interni ed esterni
Tra gli Esperti continua a emergere una differenza legata alla provenienza.
Nel 2026 ha ottenuto il livello al primo anno il 16% delle persone di provenienza esterna, contro il 10,3% di quelle di provenienza interna. Il divario era già presente nel 2024 ed è diventato molto più ampio nelle ultime due sessioni.
| Anno |
Provenienza esterna |
Provenienza interna |
| 2024 |
15,2% |
13,3% |
| 2025 |
14,9% |
7,3% |
| 2026 |
16,0% |
10,3% |
Le statistiche pubblicate non consentono di confrontare le due platee a parità di età, anzianità nel segmento, incarichi e attività svolte. Non permettono quindi di individuare con certezza la causa della differenza.
Resta però un dato evidente: per tre sessioni consecutive, le persone provenienti dall’Area Operativa hanno avuto minori probabilità di accedere al passaggio rapido. Il divario è stato particolarmente marcato nel 2025 e rimane significativo nel 2026.
I nuovi dati confermano quindi la necessità di capire se il percorso precedente continui a pesare anche dopo l’ingresso nell’Area Manageriale e attraverso quali meccanismi.
Filiali e rinvii al terzo anno
Al primo anno Esperti e Consiglieri della Rete territoriale registrano risultati sostanzialmente allineati, o leggermente superiori, a quelli dell’Amministrazione centrale.
La differenza emerge nella fase successiva, quando si decide chi dovrà aspettare il terzo anno.
Percentuale di passaggi di livello al terzo anno nel 2026 per Amministrazione centrale e Rete territoriale

Nelle Filiali il rinvio al terzo anno è quasi quattro volte più frequente tra gli Esperti e oltre tre volte tra i Consiglieri.
La sproporzione emerge anche guardando alla distribuzione complessiva perché le Filiali comprendono il 17,7% degli Esperti al secondo anno, ma concentrano il 45,5% dei rinvii. Tra i Consiglieri rappresentano il 23,3% della platea e raccolgono il 47,4% delle persone costrette ad aspettare il terzo anno.
Quasi metà dei rinvii riguarda quindi personale della Rete territoriale.
Il livello viene poi normalmente attribuito al terzo anno, ma restano i due anni di ritardo rispetto a chi lo ha ricevuto subito, con conseguenze sulla retribuzione e sui tempi delle progressioni successive.
I dati non individuano automaticamente le cause. Rendono però necessario spiegare perché la provenienza interna continui ad associarsi a minori probabilità di avanzamento rapido e perché una quota così sproporzionata dei rinvii si concentri nelle Filiali.