Per i profili amministrativo e tecnico dell’Area Operativa, il percorso verso l’alto è già molto lungo in partenza. Come abbiamo ricordato nell’Episodio 13, per passare da Assistente ad Assistente superiore servono almeno 8 anni nel grado; per passare da Assistente superiore a Primo assistente servono almeno 12 anni. Il risultato è noto: vent’anni teorici solo per arrivare all’ultimo gradino interno del percorso degli Assistenti. E vent’anni teorici significa, in realtà, spesso di più, perché maturare il requisito non equivale a essere promossi. Significa soltanto entrare nella platea di chi può essere scrutinato.
Ed è proprio qui che il sistema mostra il suo secondo filtro: i posti disponibili. I dati del quadriennio 2023-2026 raccontano che, una volta superata la lunga soglia d’ingresso, si entra in una platea sempre più ampia per contendersi posti che non crescono in modo proporzionato, e in alcuni casi diminuiscono nettamente.
Primo assistente: il restringimento è evidente
Nel profilo amministrativo, il passaggio a Primo assistente segue una traiettoria molto netta. I promossi scendono da 38 su 429 scrutinabili nel 2023 (8,9%) a 10 su 350 nel 2026 (2,9%). In mezzo ci sono il 7,7% nel 2024 e il 4,9% nel 2025. Tradotto in modo semplice: nel 2023 passava circa una persona ogni undici scrutinabili; nel 2026 passa circa una persona ogni trentacinque.
Nel profilo tecnico i numeri sono molto più piccoli e quindi meno adatti a letture generalizzanti, ma anche qui il canale non si allarga: 1 promosso su 1 scrutinabile nel 2023, poi 0 su 1 nel 2024, 0 su 1 nel 2025, 0 su 2 nel 2026.
Il dato importante, soprattutto nel profilo amministrativo, è che non siamo davanti a una semplice oscillazione. Siamo davanti a una compressione progressiva dello sbocco apicale del percorso degli Assistenti.
Assistente superiore: regge nei numeri assoluti, ma perde accessibilità
Il passaggio ad Assistente superiore mostra una dinamica meno brutale, ma non meno significativa. Nel profilo amministrativo i promossi sono 29 su 153 nel 2023 (19,0%), 26 su 163 nel 2024 (16,0%), 24 su 180 nel 2025 (13,3%), 28 su 244 nel 2026 (11,5%).
Qui il numero dei promossi non crolla, ma cresce molto la platea degli scrutinabili. E questo basta a far diminuire con decisione la probabilità concreta di avanzare. Nel 2023 passava circa una persona ogni cinque scrutinabili; nel 2026 poco più di una ogni nove.
Nel profilo tecnico si passa da 1 promosso su 6 scrutinabili nel 2023 (16,7%) a 1 su 21 nel 2025 e nel 2026 (4,8%), con un passaggio intermedio di 1 su 14 nel 2024 (7,1%). Anche qui, pur con numeri molto più contenuti, il dato racconta un accesso che diventa via via meno probabile.
La stessa compressione si vede anche verso Coadiutore principale
Il punto decisivo, però, è che questa dinamica non riguarda solo Primo assistente. Si ritrova anche nel passaggio a Coadiutore principale, cioè in un altro snodo apicale dell’Area Operativa.
Nel profilo amministrativo i dati sono questi: 8 promossi su 111 scrutinabili nel 2023 (7,2%), 7 su 114 nel 2024 (6,1%), 6 su 140 nel 2025 (4,3%), 4 su 168 nel 2026 (2,4%). I promossi si dimezzano, mentre gli scrutinabili aumentano molto. In quattro anni si passa da circa una promozione ogni quattordici scrutinabili a una ogni quarantadue.
Nel profilo tecnico il numero dei promossi resta fermo a 1 all’anno, ma la platea cresce: 1 su 15 nel 2023 (6,7%), 1 su 15 nel 2024 (6,7%), 1 su 23 nel 2025 (4,3%), 1 su 33 nel 2026 (3,0%). Anche qui lo sbocco si restringe.
Questo rafforza parecchio la lettura complessiva. Non è il solo passaggio a Primo assistente a diventare più stretto. È l’intera parte alta dell’Area Operativa a mostrare una stessa tendenza: più persone in attesa, meno probabilità di avanzare, maggiore congestione proprio dove una carriera dovrebbe offrire un riconoscimento più maturo dell’esperienza.
