Il grado di Coadiutore è il primo livello del comparto dei supervisori dell’Area Operativa.
Prima della riforma del 2016 rappresentava l’ingresso naturale dei laureati: da qui si accedeva al concorso a Funzionario di 2ª.
Oggi non è più così.
Il passaggio a Coadiutore resta importante, ma, nella struttura attuale, è diventato nei fatti un vicolo cieco: molti sforzi, pochissimi posti, passi successivi ancora più selettivi.
Questo articolo spiega come funziona lo scrutinio e dove sono le principali criticità, mentre il tema del “vicolo cieco” di carriera sarà approfondito in un episodio dedicato della serie Capire gli Avanzamenti.
4 risposte
Eh del tutto vero. Ho avuto una azienda mia, ma il mio punteggio attitudinale non è mai stato considerato granché. Sono un informatico ma lavoro in ufficio dove sono tutti giuristi: le domande che mi vengono fatte sono o estremamente nozionistiche o comunque molto lontane dalla mia formazione. Ho scritto un programma gestionale per il mio ufficio, ci fosse stato uno che mia avesse chiesto come funziona, che vantaggi porta e soprattutto, visto lo scopo dell’esame, come impatta a livello organizzativo dell’ufficio.
Niente di tutto questo, solo un esamino molto capzioso, basato su domande relative a dettagli normativi lontanissimi dalla propria esperienza professionale.
Deludente
Ciao Carlo, grazie della tua condivisione dell’analisi e della tua esperienza che rafforza quanto da noi espresso. Come avrai potuto notare dall’analisi approfondita che abbiamo svolto il concorso a Coadiutore è talmente articolato e con aree di completa discrezionalità che, in aggiunta agli esigui posti messi a concorso, è diventato un vero e proprio “vicolo cieco”. La FABI-BI farà tutto ciò che può per modificare radicalmente questo sistema.
La soluzione a tutto ciò sarebbe quasi banale:
– riapertura immediata del canale provvisorio per tutti coloro che hanno sostenuto e superato la prova a Coadiutore (con eventuale colloquio in lingua), per sanare la profonda ingiustizia subita da chi ha studiato fino all’inverosimile, ha atteso normativamente almeno 15 anni per poterla svolgere, ed è rimasto una specie di Primo Assistente Senior Super.
– eliminazione dei gradi di Coadiutori, Coadiutori Principali e Expert e trasformazione nel grado unico di ‘Supervisore’
– conservazione di un’unica prova d’esame per Supervisore, certamente selettiva ma più trasparente, cui possono partecipare tutti con almeno 5 anni di anzianità.
– unificazione delle carriere che eliminerebbe l’attuale binario morto e mortificante.
I benefici immediati sarebbero:
1) risparmio immediato per la banca e a costo zero per i lavoratori, perché non ci sarebbe riduzione dei livelli stipendiali (è identico tra Coadiutore ed Expert) ma non verrebbero più pagati gli straordinari attualmente pagati ai Coadiutori (piccolo sacrificio in cambio dell’accesso alla dirigenza).
2) notevole incentivo motivazionale per gli attuali Coadiutori, finalmente utilizzabili come Supervisori di Aree.
Ciao Giovanni,
grazie mille per la tua condivisione. È la prova che le proposte per migliorare la condizione dei Coadiutori ci sono, dobbiamo solo iniziare a parlarne seriamente.
Quello che proponi tu va proprio nella direzione in cui FABI-BI si muove da tempo: per noi, la migliore riforma dell’Area Operativa è unificare le carriere, prevedendo una tutela specifica (una “salvaguardia”) per i Coadiutori e Coadiutori principali.
I Coadiutori e Coadiutori principali appartengono all’unico grado dell’Area raggiunto con concorso (come abbiamo spiegato nell’analisi proposta nell’articolo). Al momento, svolgono attività simili a quelle dell’Expert, e a volte anche con maggiori responsabilità. Nonostante la riforma dell’Area Manageriale di 10 anni fa, i ruoli di Coadiutore/Coadiutore principale e Expert sono rimasti invariati e sostanzialmente uguali.
La tua proposta di salvaguardia è un ottimo spunto. FABI-BI ne terrà sicuramente conto nel proporre le proprie richieste ufficiali per la Riforma della carriera dell’Area Operativa.
Grazie ancora per il tuo contributo. Se vuoi continuare a darci una mano attivamente per definire una seria piattaforma rivendicativa, contattami pure.
A presto,