Tag: Telelavoro

Nomine, polizza sanitaria, buoni pasto, orario di lavoro e genitorialità: la FABI BI fa il punto sulle trattative in corso e sui risultati ottenuti per garantire trasparenza, equità e migliori condizioni a lavoratrici e lavoratori.
La FABI BI ha presentato le proprie Controproposte all'Amministrazione sul progetto e adeguamento degli assetti della Rete territoriale. Se hai idee, proposte o semplicemente vuoi essere ascoltata o ascoltato sull'argomento, lascia un commento o contattaci via mail.
Nell'incontro del 9 luglio con la Delegazione aziendale sono stati fatti alcuni passi avanti, anche se la trattativa per un accordo definitivo è ancora in corso. L'Azienda si è impegnata a fornire un documento di sintesi con le sue proposte complessive prima dei prossimi incontri, previsti per martedì e giovedì della prossima settimana. In questo articolo un riepilogo dei punti discussi, con le proposte FABI BI già accettate e quelle su cui stiamo lavorando.
Finalmente è ripresa la contrattazione della Riforma della Rete Territoriale. Il 17 giugno 📅 c'è stato il tanto atteso incontro tra FABI e Azienda. L'obiettivo? Discutere la riforma della rete territoriale. Il Segretario Generale ha ribadito l'urgenza di una negoziazione rapida ⏱️ per dare risposte certe ai colleghi coinvolti ✅. Un'esigenza, quest'ultima, che è in linea con le richieste avanzate dalla FABI! 🚀
Due lavoratori uguali, uno con buono pasto uno senza con la scritta AGGIORNAMENTO ai piedi dei due colleghi
La FABI ha recentemente intensificato le iniziative per ottenere il riconoscimento dei buoni pasto ai dipendenti in telelavoro
La FABI presenta la richiesta di inserire nei prossimi incontri la revisione del buono pasto per il telelavoro
Buoni pasto ai telelavoristi. La FABI interessa con lettera il Segretario Generale.
persona alla scrivania a casa propria di fronte al monitor con la scritta Buono Pasto 12€ e la scritta Banca d'Italia
A fronte di una istanza nella quale la FABI ha diffusamente argomentato e dettagliato le motivazioni normative, interne ed esterne, che evidenziano la disparità di trattamento tra le diverse modalità di esecuzione a distanza della medesima prestazione lavorativa, le argomentazioni addotte dall'Amministrazione non rispondono a nessuna delle questioni sollevate ma si limitano a giustificare il discrimine riconducendo le due modalità di lavoro a una distinta contrattazione per ciascuna fattispecie. Alla luce di ciò, procederemo con un ulteriore approfondimento legale per valutare eventuali azioni da intraprendere, ma con spirito costruttivo, la FABI, chiederà di inserire nel prossimo incontro contrattuale il riconoscimento dell buono pasto per i telelavoristi.
Persone sedute intorno a un tavolo di trattativa
Nell’incontro del 20 gennaio 2025 la Delegazione aziendale ha consegnato la versione definitiva del progetto. In quel momento, tutte le sigle sindacali ritenevano concluso il percorso comune. Il giorno prima dell’approvazione del piano da parte del Consiglio superiore, è stata convocata un’intersindacale per discutere nuovamente la possibilità di un raffreddamento e successivo sciopero.
Due lavoratori uguali, uno con buono pasto uno senza
La FABI denuncia una disparità di trattamento tra chi lavora da remoto con l’istituto del telelavoro e chi con quello del lavoro ibrido. Un primo passo per affrontare questa disuguaglianza è garantire il diritto al buono pasto per tutte e tutti.
Per aiutare le colleghe e i colleghi a comprendere meglio l’attuale situazione e favorire una partecipazione attiva, la FABI condivide la propria posizione e le proprie proposte sui diversi temi, spiegando cosa è attualmente al tavolo delle trattative, quali questioni restano escluse e quali ritardi stanno ostacolando i progressi.