Trattativa

Rete territoriale, sintesi incontro del 9 Luglio: Ristrutturazione, Mobilità e Uscita

.Nell’incontro del 9 luglio con la Delegazione aziendale sono stati fatti alcuni passi avanti, anche se la trattativa per un accordo definitivo è ancora in corso.

L’Azienda si è impegnata a fornire un documento di sintesi con le sue proposte complessive prima dei prossimi incontri, previsti per martedì e giovedì della prossima settimana.

In questo articolo un riepilogo dei punti discussi, con le proposte FABI BI già accettate e quelle su cui stiamo lavorando.

Oggetto:

Sintesi incontro del 9 Luglio: Ristrutturazione, Mobilità e Uscita

Ultimo incontro:

9 Luglio 2025

N° incontri

5

Note

Discussione:

Risultati ottenuti: le Proposte FABI BI già accettate

La nostra azione ha già portato a buoni risultati concreti. L’Azienda ha accolto le seguenti nostre richieste:

  1. Mobilità incentivata: le misure sono state estese anche ai colleghi delle filiali che verranno “rimodulate” (cioè quelle che subiranno trasformazioni con perdita di funzioni e riduzione di personale) e non solo a quelle in chiusura. Anche se ad una lettura attenta non sfugge che le Sedi di Bari e Palermo pur subendo la trasformazione dell’Unità di Vigilanza in Divisioni di Tutela ed Edufin sembrerebbe che non possano accedere alla mobilità territoriale incentivata.
  2. Contributo per i figli: è stato esteso fino ai 18 anni di età (dai precedenti 14/16 anni).

Le richieste e le proposte della FABI BI in discussione

Abbiamo sottolineato che l’accordo del 2015 non è più sufficiente. Questa nuova ristrutturazione ha un impatto molto più forte delle precedenti per diverse ragioni:

  • Prevede distanze di trasferimento molto più ampie.
  • I trasferimenti sono verso città più costose.
  • Coinvolge colleghi che hanno già subito 2 o 3 chiusure.
  • Introduce “rimodulazioni” che creano ulteriori difficoltà.

Per questi motivi, sono necessarie soluzioni innovative e più efficaci.

Mobilità e Organizzazione

  • Settori: vanno attivati non solo quelli di Segreteria nelle 10 strutture dove rimarrà il GSP (compresi i 6 STC) che indica l’Amministrazione, ma si dovranno prevedere settori GSP dove lo stesso sarà soppresso, per tutelare le professionalità esistenti.
  • Gestione Trasferimenti: se i trasferimenti saranno indirizzati solo su 9 sedi più Bolzano, l’Azienda dovrà prendere un impegno forte per garantire che i trasferimenti dovranno essere gestiti tenendo conto dei nuovi carichi di lavoro delle filiali con il fine di non gravare sui colleghi che non aderiranno alla mobilità incentivata.
  • Unità di Vigilanza: per i colleghi delle Unità di Vigilanza prudenziale, che saranno trasformate in Tutela, che non aderiranno alla mobilità, abbiamo chiesto che possano continuare a svolgere attività ispettiva prudenziale per alcuni anni. Anche perché, sebbene l’attività di Vigilanza di Tutela dovrebbe portare con se attività ispettiva onsite sempre più estesa, come dichiarato dalla Delegazione aziendale, la sua piena implementazione richiederà sicuramente alcuni anni.

Contributi Economici

L’Azienda ha dichiarato di aver aumentato i contributi del 20% (partendo con l’inflazione dal 2019). Per la FABI BI non è sufficiente.

  • Contributo Affitto: soluzione alternativa (migliore): abbiamo riproposto il pagamento diretto dell’affitto da parte della Banca, con una ripartizione (75% Banca, 25% collega) che eliminerebbe la tassazione del contributo per il lavoratore. Se dovessimo partire dalla proposta dell’Amministrazione proponiamo un aumento di almeno il 50% rispetto al 2015, dato il costo della vita nelle città di destinazione.
  • Contributo Pendolarismo: anche questo è inadeguato. Chiediamo un aumento significativo, portandolo al livello del contributo per le giornate di formazione in presenza, o almeno un rialzo che tenga conto delle distanze maggiori. Potremmo pensare anche ad un rimborso a piè di lista.
  • Rimborso Spese Agenzia (per affitto): abbiamo rilevato l’assenza nelle slide di questo contributo, ci è stato assicurato essere stato un mero errore materiale e che sarà reinserito con una sua rivalutazione.
  • Trattamento di Trasferimento: pur apprezzando gli aumenti, chiediamo un ulteriore sforzo economico aumentando ulteriormente le quote e abbiamo proposto che l’intero importo sia erogato in un’unica soluzione.

Nuove Proposte

  • Mutuo Agevolato: abbiamo ribadito nuovamente l’introduzione di un mutuo CSR agevolato per chi si trasferisce, con il pagamento di parte degli interessi a carico della Banca per almeno 10 anni. L’Azienda ha giudicato l’idea interessante e la valuterà.

Lavoro Delocalizzato (Lavoro Ibrido / Telelavoro)

  • Colleghi delle filiali in chiusura:
    • Si richiede una sezione specifica che preveda l’estensione del lavoro a distanza (ibrido o telelavoro) per l’intero mese, con un solo rientro mensile presso la sede più comoda per il lavoratore.
  • Personale che NON ADERISCE alla mobilità incentivata:
    • Proposte sulle giornate di lavoro a distanza:
      • 15 giorni anziché 14.
      • 10 giorni anziché 9.
      • 5 giorni anziché 3.
    • Punti di accordo: Si concorda sull’eliminazione del “massimale annuale”.
    • Durata: Si propone una durata di 5 anni, mantenendo la clausola aziendale per cui chi si trova a meno di tre anni dalla pensione possa estendere l’accordo fino alla cessazione del servizio.
  • Personale che ADERISCE alla mobilità incentivata:
    • Si evidenzia una forte divergenza sulle proposte aziendali, considerate insufficienti sia per la durata (1 anno) sia per il numero di giornate concesse, che non offrono vantaggi significativi.
  • Telelavoro:
    • Si insiste affinché il telelavoro, che è una diversa modalità di lavoro a distanza, sia esteso a tutto il personale coinvolto e si conceda il buono pasto.
    • Condizioni richieste:
      • 1 rientro mensile.
      • Nessuna scadenza dell’accordo.
      • Mantenimento dell’indennità giornaliera di pendolarismo.
      • Riconoscimento dell’indennità di trasferimento ordinaria al rientro dal telelavoro.

Misure di accompagnamento all’uscita

Con riferimento alla slide di Proposta

si chiederanno maggiori dettagli

Misure di Accompagnamento all’Uscita – Filiali in Chiusura

Proposte di modifica FABI BI

  1. Agevolazione 1 (Esonero dal servizio):
    • Portare i mesi di esonero con retribuzione intera da 8 a 12.
  1. Agevolazione 2 (Somma una tantum):
    • Aumentare la somma una tantum da 8 a 12 mensilità per il periodo compreso tra i 12 e i 15 mesi.
    • Per ogni ulteriore periodo di 3 mesi, riconoscere 1 mensilità di stipendio (con arrotondamento per eccesso per frazioni superiori a 45 giorni).
  1. Agevolazione 3 (Assegno di sostegno al reddito):
    • Innalzare l’assegno dal 75% all’81% dell’ultima retribuzione pensionabile, allineandolo alla percentuale massima della pensione della Banca.

Misure di Accompagnamento all’Uscita – Nuove monodivisionali

Se si introduce l’”Agevolazione 2: somma una tantum” non si capisce perché debba essere diversa da quella prevista per le Filiali in chiusura.

Proposte di Altre Sigle Sindacali che la FABI BI sosterrà al tavolo della trattativa

Le seguenti proposte, avanzate da altre organizzazioni sindacali, sono condivise e verranno portate al tavolo della trattativa.

  • Proposta CGIL:
    • Introduzione della RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata): siamo d’accordo all’introduzione di un nuovo strumento per i colleghi. Approfondiremo i dettagli e le modifiche migliorative da apportare. Per la FABI BI nello svolgimento della propria attività sindacale offrire maggiori opportunità di scelta ai colleghi è fondamentale.
  • Proposte UIL:
    1. Contributo di Trasferimento: rendere il numero di diarie proporzionale all’anzianità di servizio residua (più anni mancano alla pensione, maggiore sarà il numero di diarie riconosciute).
    2. Contributo di Pendolarismo: rivedere l’importo giornaliero in base alla distanza in chilometri tra la vecchia e la nuova sede di lavoro.

La FABI BI continuerà questo esercizio di condivisione delle proposte delle Altre Sigle sindacali sui propri articoli, perché pensiamo sia importante che se un’idea è giusta e utile ai colleghi debba essere sostenuta.

Se tutte le Organizzazioni sindacali condividessero le proprie proposte e spingessero dalla stessa parte potremmo sicuramente ottenere migliori risultati.

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