La situazione presso il Posto di Controllo (PC) di via Nazionale – fino al 5 luglio sotto la gestione del Servizio LOS – ha ormai superato il livello di guardia. Nell’incontro dello scorso 22 giugno, svoltosi presso il CDM, la FABI-BI ha espresso con fermezza tutta la preoccupazione dei lavoratori di fronte alla decisione unilaterale e “pericolosa” dell’Amministrazione di ridurre la presenza dei colleghi ad un numero inadeguato in diverse articolazioni orarie e nei giorni di calendario più critici.
Una scelta aziendale comunicata all’improvviso un venerdì alle 14:30 a un collega del turno smontante, senza alcuna consultazione preventiva di tutti i lavoratori e con decorrenza immediata. Di fronte a richieste sindacali precise e stringenti, la Capo Servizio di LOS, non ha fornito risposte concrete, trincerandosi dietro una sterile difesa della ratio del provvedimento e ammettendo, solo sul piano formale, che le modalità di comunicazione “non sono state delle migliori”. Abbiamo pertanto chiesto il ripristino immediato della precedente gestione oraria, che era già stata da lungo tempo condivisa e accettata dai colleghi.
Organici all’osso da tre anni: la colpevole distanza dell’Amministrazione
La scusa avanzata dai vertici di LOS, secondo cui lasciare il Posto di Controllo con poche unità servirebbe a tutelare la salute per evitare i “riposi lavorati”, è stata rispedita al mittente. Lavorare sottorganico in una sala operativa genera uno stress e una pressione psicofisica immensamente superiori rispetto a un rientro programmato (che garantisce tutele e ferie compensative).
La carenza strutturale di personale è il vero problema, da noi già segnalato a gennaio 2026 all’ex Capo Servizio. Durante il tavolo del 22 giugno, il titolare della Divisione protempore, ha confermato che i Posti di Controllo – di via Nazionale e del CDM – lavorano sottorganico da tre anni. Una situazione ben nota all’Amministrazione, poiché il GEP ha sempre respinto le richieste di ripristino dell’organico presentate dal Servizio.
Ci troviamo di fronte a una evidente volontà di risparmio economico attuata interamente a discapito dei colleghi addetti alla sicurezza di tutta l’Amministrazione Centrale e delle filiali. Una condotta che dimostra come la precedente dirigenza di LOS non sia stata all’altezza della gestione di un settore così delicato, aumentando i fattori di rischio legati allo Stress Lavoro-Correlato (SLC), come formalmente segnalato anche dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
La FABI-BI vigilerà passo dopo passo
Il 6 luglio 2026 ha preso ufficialmente il via la Divisione gestione della sicurezza del Servizio Immobili.
La FABI-BI e i lavoratori si augurano che questo cambio di assetto segni una netta discontinuità rispetto al passato. La speranza è che la nuova dirigenza di Immobili dimostri la capacità di ascoltare le proposte dei colleghi – che conoscono, vivono e amano il proprio lavoro – anziché calare dall’alto decisioni improvvise e insostenibili, come quella di costringere i colleghi a operare a ranghi ridotti.
La posizione della FABI-BI: la Segreteria Nazionale continuerà a presidiare la situazione con la massima attenzione. Ascolteremo i colleghi e non permetteremo che le inefficienze gestionali e i tagli attuati dall’Amministrazione gravino sulla salute, sulla dignità e sulla sicurezza dei lavoratori e dell’Istituto. Siamo pronti a mettere in atto ogni azione necessaria affinché si torni immediatamente a condizioni di lavoro sicure e rispettose del personale.
Resta informato visitando regolarmente il nostro sito fabi-bi.it. Per qualsiasi segnalazione, scrivici a segreteria@fabi-bi.it