Lo scorso 24 luglio si è tenuto l’ultimo incontro negoziale. In quella sede, la delegazione aziendale si era impegnata a produrre una bozza di proposta contrattuale quasi definitiva, che avrebbe dovuto accogliere alcune delle nostre richieste. Vista la dichiarata indisponibilità del primo tavolo dell’area operativa, l’obiettivo era quello di raggiungere un accordo per la sola Area Manageriale in un incontro successivo.
Tuttavia, con grande sorpresa, il lunedì seguente ci è stato comunicato un cambio di programma: una
convocazione per giovedì 31 luglio, con 30 minuti per sigla sindacale e senza alcun documento da visionare. Questa modalità, di fatto, ha trasformato l
‘incontro in un mero momento informativo,
praticamente privo di valenza negoziale.
Il messaggio, al di là di ogni possibile dietrologia, ci è apparso chiaro:
l’azienda ha deciso di non voler chiudere, per ora, un accordo per l’Area Manageriale, rimandando la trattativa a data da destinarsi. Questa scelta sembra essere influenzata da chi, all’interno della Delegazione aziendale, vuole fare un accordo al ribasso e ha voluto sostenere la posizione del primo tavolo dell’area operativa, che ha sempre dichiarato la propria contrarietà a qualsiasi intesa che preveda delle chiusure.