Welfare aziendale: prezzi più alti del mercato. Una “tassa nascosta” che erode il beneficio

Negli ultimi giorni, dopo l’articolo in cui abbiamo chiarito le differenze tra welfare e fringe benefit e il loro diverso valore fiscale per le persone, sono arrivate numerose segnalazioni sul funzionamento del nuovo portale welfare gestito da Edenred. Le riportiamo perché sono circostanziate, documentate e riguardano diversi servizi: palestre, viaggi, trasporti.

Anche altre organizzazioni sindacali hanno raccolto osservazioni analoghe: un elemento che conferma che il problema non è episodico.
L’obiettivo è capire come funziona il sistema, quali effetti produce e quali correttivi sono possibili.

Oggetto:

Welfare aziendale: prezzi più alti del mercato. Una “tassa nascosta” che erode il beneficio

Data di riferimento:

25 Novembre 2025

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1

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Cosa sta accadendo (casi segnalati)

Palestra (+17%)

Una collega segnala che l’abbonamento annuale alla palestra Nome Palestra ASD costa:

  • 540 € acquistato direttamente;

  • 630 € tramite portale Edenred → +17%.

La stessa palestra applicava 540 € anche attraverso il precedente gestore (Eudaimon), senza sovrapprezzi.

Volo ITA tramite Volagratis (+30%)

Un’altra segnalazione riguarda un volo nazionale ITA:

  • 251 € acquistato direttamente su ITA o Volagratis;

  • 323 € tramite link Edenred → +30%.

La differenza è generata da una commissione implicita, non dichiarata.

Biglietti ferroviari: +30 € a tratta (caso Bluewelfare)

Per acquistare biglietti Trenitalia tramite Edenred l’unico partner disponibile è Bluewelfare.
Il problema? Applicano una maggiorazione fissa di circa 30 euro per ogni tratta.

Sulla tratta Roma–Ivrea, un viaggio andata e ritorno arriva ad avere oltre 70 euro di sovrapprezzo rispetto all’acquisto su Trenitalia.

Commissione del 3% sui viaggi

Un’ulteriore segnalazione riguarda un viaggio acquistato tramite la stessa agenzia utilizzata negli anni precedenti con il precedente gestore (Eudaimon).
Per lo stesso tipo di servizio, la stessa agenzia non aveva mai applicato alcun costo aggiuntivo.

Con il passaggio a Edenred, invece, è comparsa una commissione del 3%, giustificata dall’operatore come “richiesta dal gestore del portale”.
Il risultato è un aumento del prezzo finale per il beneficiario, non legato al servizio acquistato ma al canale di accesso obbligato tramite il welfare.

Anche questo caso conferma un pattern: stesso servizio, stessi fornitori, ma prezzo più alto solo perché si utilizza il portale welfare.

Non parliamo quindi di “qualche euro”: sono costio strutturali, fissi e inevitabili se si vuole usare il credito welfare.

Accreditamento di nuovi fornitori

Molti colleghi ci hanno inoltre segnalato di aver provato, anche più volte, ad accreditare nuovi fornitori sul portale senza successo: mesi di rimpalli tra gestore e operatori, senza una risposta definitiva, rendono di fatto impossibile ampliare l’offerta e accedere a servizi a prezzi realmente competitivi.

Il risultato: un beneficio che si erode

L’emersione sistematica di sovrapprezzi, commissioni implicite e partner unici che applicano maggiorazioni rilevanti solleva un ulteriore interrogativo: il meccanismo attuale sembra produrre un vantaggio economico per il gestore del welfare, a fronte di una riduzione del valore effettivo riconosciuto al personale.
In altre parole, ogni volta che un servizio costa di più rispetto al mercato, la differenza non rappresenta un servizio aggiuntivo, ma un margine che si sposta dal beneficiario verso chi gestisce la piattaforma.

Non è compito nostro stabilire se questo configuri un “indebito arricchimento” in senso tecnico-giuridico, ma è legittimo rilevare che l’assetto attuale appare squilibrato: una parte del credito welfare destinato alle persone sembra trasformarsi in un flusso economico a favore del gestore, attraverso meccanismi poco trasparenti.

Cosa prevedono gli accordi sindacali

Gli accordi del 2019 e del 2024 stabiliscono condizioni molto precise:

  • Nessun costo diretto o indiretto per i fornitori convenzionati.
    (Se il fornitore non paga, il margine può ricadere sul beneficiario.)

  • Aggiudicazione dell’appalto in base all’offerta economicamente più vantaggiosa.

  • Possibilità di aggiungere nuovi fornitori senza oneri e senza limiti.

  • Monitoraggio congiunto Banca–Sindacati tramite la Commissione mista.

Se i prezzi tramite portale risultano più alti dei prezzi di mercato, è necessario verificare:

  • come vengono formati i prezzi;

  • quali commissioni o margini sono applicati;

  • se l’assetto rispecchia lo spirito del contratto;

  • se il criterio di convenienza è effettivamente rispettato.

 

Cosa chiediamo come sindacato

Chiediamo alla Banca:

  1. Trasparenza sui prezzi, commissioni o rincari applicati dal gestore e sulle condizioni commerciali.

  2. Confronto sistematico tra prezzi del portale e prezzi di mercato per categorie sensibili (sport, viaggi, trasporti).

  3. Chiarimenti sui partner esclusivi, come nel caso dei biglietti ferroviari.

  4. Verifica dei tempi di accreditamento dei fornitori proposti.
  5. Attivazione immediata della Commissione mista welfare, per monitorare qualità e convenienza del servizio.

  6. Introduzione di una clausola anti-sovrapprezzo nei futuri appalti:
    “Il prezzo per il beneficiario non può essere superiore al prezzo praticato sul mercato per servizi equivalenti.”

FABI-BI c’è

Per rappresentare al meglio l’interesse di tutte e tutti, continueremo a raccogliere segnalazioni sui prezzi, sui partner disponibili e su eventuali costi aggiuntivi non dichiarati. Ogni caso concreto ci aiuta a chiedere con più forza trasparenza, coerenza e rispetto degli accordi.

Se noti differenze di prezzo o condizioni poco chiare, puoi scriverci: segreteria@fabi-bi.it 

Le segnalazioni saranno trattate con attenzione e riservatezza.

Il welfare è un beneficio che deve mantenere il suo valore pieno: non può essere ridotto da costi nascosti o meccanismi poco trasparenti. Su questo continueremo a insistere, chiedendo che ciò che viene riconosciuto alle persone abbia un’effettiva utilità e convenienza.

FABI-BI c’è — Un sindacato autonomo e libero che ascolta, valuta e agisce.

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2 risposte

  1. volevo prenotare una visita dermatologica a PARMA PICCOLE FIGLIE (OSPEDALE) MA CO N EDERED NON E’ STATO POSSIBILE MA SOLO SE A PAGAMENTO. l’IMPORTO DI EDERED E’ INFERIORE ALL’IMPORTO DEL PAGAMENTO DIRETTO E NON SI POTEVA INTEGRARE.

    1. Ciao Giovanna,
      grazie mille della segnalazione. Ne prendiamo sicuramente nota per sottoporla, insieme alle tante segnalazioni, all’Amministrazione.
      Siamo sempre disponibili, continua a segnalarci qualsiasi problema rilevi.
      Cordialmente,

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