Il Governatore ha espresso personalmente apprezzamento per l’attività del Centro stampa. Tuttavia, la realtà quotidiana racconta una storia diversa: la carenza di personale e le scelte gestionali penalizzano i tre reparti (Pre-stampa, Stampa e Allestimento). Il Centro Stampa è fondamentale per l’immagine della Banca d’Italia, ma oggi è schiacciato tra urgenze continue e mancanza di ricambio generazionale.
L’anomalia dei concorsi: nuove risorse lontane dai reparti
L’analisi del concorso del 19 aprile 2022 evidenzia una gestione delle assunzioni che non supporta l’operatività:
-
Scorrimenti sbilanciati: per il profilo B (tecniche multimediali) sono state assunte 7 persone a fronte delle 3 previste, mentre per il profilo A (graphic design) ci si è fermati ai 4 vincitori.
-
Destinazioni incoerenti: nonostante le competenze tecniche servissero ai reparti produttivi, le nuove risorse sono state assegnate alla dirigenza invece di rinforzare i settori in difficoltà.
-
Carenza di organico: il risultato è che i reparti operano con organici ridotti al minimo, faticando a gestire i carichi di lavoro.
Pensionamenti senza programmazione
La situazione è destinata a peggiorare. Nel 2025 un Caporeparto è andato in pensione senza essere sostituito; nella prima metà del 2026 è prevista l’uscita di altri due Capireparto, che saranno presenti solo pochi giorni a causa delle ferie arretrate.
Noi di FABI-BI consideriamo insoddisfacente la posizione della Capo Servizio, che ha dichiarato di non poter programmare i reintegri fino alle domande ufficiali di pensione. Questa scelta ignora i tempi tecnici dell’Amministrazione e mette a rischio il servizio: per rendere operativa una nuova risorsa in questo settore servono mesi di affiancamento specialistico.
Carriere bloccate e disparità di trattamento
Da anni mancano opportunità di avanzamento nella carriera operaia. Quest’anno, grazie alle nostre sollecitazioni e all’ascolto del Dipartimento GEP, è stato concesso un passaggio da Operaio di 2^ a 1^, nonostante i profili promuovibili fossero due.
Noi di FABI-BI riteniamo inaccettabile che:
-
Si perdano diritti acquisiti: a chi ha partecipato ai “job posting” viene proposto il passaggio al ruolo amministrativo come unica via. Questo comporta la perdita dell’anzianità per i futuri passaggi e svilisce le professionalità: un Capo Officina o un Capo Reparto tornerebbero a essere semplici Assistenti.
-
Si creino ingiustizie: i nuovi assunti tramite concorso esterno diventano subito Assistenti Tecnici, mentre il personale interno, con anni di esperienza sulle medesime mansioni, resta bloccato o penalizzato.
Le nostre proposte operative
Il Centro Stampa non può reggersi solo sul sacrificio del personale. Pur apprezzando il riscontro positivo del Segretario Generale, chiediamo interventi urgenti e verificabili:
-
Pianificazione del turnover: avviare immediatamente le procedure per coprire i posti dei Capi Reparto in uscita, garantendo il tempo necessario per l’affiancamento.
-
Sblocco delle carriere: prevedere posti per la progressione economica e giuridica del personale interno, eliminando l’obbligo di passaggio al ruolo amministrativo con perdita dell’anzianità acquisita.
-
Integrazione del personale: assegnare le nuove risorse tecniche direttamente ai reparti produttivi (Stampa, Pre-stampa, Allestimento).
-
Parità di inquadramento: armonizzare i livelli tra nuovi assunti e personale storico per eliminare le attuali discriminazioni di carriera e salariali.