Graduatorie concorsi e proroghe: richiesta chiarimenti

Nell’Informativa su Organici, Assunzioni e Avanzamenti (3 novembre 2025) la Banca afferma che “le graduatorie residue di prossima scadenza sono state prorogate fino al 2027”.

Per questo abbiamo inviato una richiesta formale di chiarimenti (nostro prot. 07_26 del 23.02.2026), concentrata su due graduatorie in cui dai documenti pubblici non risulta (o non è verificabile) l’allineamento a fine 2027.

Le due graduatorie su cui chiediamo chiarezza
  • Bando 19/04/2022 – Progettazione grafica e tecniche multimediali (Lettere A e B)
    Questa è la graduatoria che incide direttamente sulla Divisione Editoria e Stampa, e in particolare sui reparti Progettazione Grafica e Prestampa, Stampa, Allestimento e Distribuzione. Dai documenti pubblici risulta una proroga fino al 31/12/2026 (non al 2027) e graduatorie già utilizzate fino alla 4ª posizione (A) e 7ª (B). Chiediamo quindi se esista un atto successivo che estenda davvero la validità al 2027, come indicato nelle slide.

  • Bando 31/03/2022 – Archivisti
    Qui il punto non è il Centro stampa, ma la coerenza generale delle proroghe: chiediamo di indicare scadenza attuale, eventuali proroghe e se la graduatoria rientri tra quelle prorogate “fino al 2027”.

Perché la risposta serve adesso

Non è un dettaglio “amministrativo”. Sul Centro stampa la carenza di organico è già visibile e rischia di peggiorare con i prossimi pensionamenti, proprio nei periodi di picco legati alle principali pubblicazioni istituzionali. Senza scorrimenti e senza un piano dichiarato, si scarica tutto su chi lavora: salute, riposo, disconnessione.

Ne abbiamo già scritto qui “Centro stampa: un servizio strategico senza ricambio” e qui “Servizio Comunicazione: Operai senza futuro“.

Cosa chiediamo in concreto
  1. Quali graduatorie sono davvero prorogate fino al 31/12/2027, e con quali atti.

  2. Se e quando si intende procedere con ulteriori scorrimenti per grafica/multimediale (bando 19/04/2022).

  3. Qual è il futuro del Centro stampa nel triennio 2026–2028: rafforzamento, riorganizzazione, esternalizzazioni o altro, ma con una risposta esplicita.

 

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