Riforma della rete territoriale: basta incertezze!

Un piano che non è un rilancio

Persone a un bivio non sanno che strada prendere. Incertezza del futuro.

È ormai evidente: la tanto sbandierata Riforma della Rete non rappresenta un vero rilancio dell’attività territoriale, ma si limita a rafforzare solo nove sedi e una filiale.
Per tutte le altre strutture si prospetta invece un futuro di progressiva riduzione delle attività e del personale.

Comunicazione confusa e ambigua

 

L’Amministrazione ha scelto, finora, di rivolgersi direttamente al personale, bypassando il confronto sindacale e generando confusione e ambiguità.

Nessun piano serio e trasparente

 

A oggi manca un piano concreto, serio e condivisibile, accessibile a tutte e tutti.
Serve un progetto che contenga proposte di contrattazione chiare, in grado di offrire a ciascuna persona strumenti per decidere con consapevolezza il proprio percorso di vita e professionale.

Incertezza insostenibile per chi è coinvolto

 

Le colleghe e i colleghi coinvolti vivono nell’incertezza più totale.
Nessuno sa cosa ne sarà del proprio ruolo, delle attività della filiale, dell’organico.
L’impatto umano e professionale è altissimo: si rischia di compromettere non solo l’organizzazione del lavoro, ma anche l’equilibrio delle persone e delle famiglie.
È inaccettabile che chi lavora in queste sedi venga lasciato in balia di ipotesi non ufficiali, voci informali e decisioni unilaterali.

La posizione della FABI

La FABI lo ribadisce con decisione:

  • chi è coinvolto ha il diritto di sapere, con trasparenza, tempi e modalità di attuazione;

  • qualsiasi trattativa dovrà partire dal rispetto delle tutele già definite nel 2015;

  • è necessario rivedere le condizioni per le filiali destinate alla chiusura, ma queste devono rappresentare la base per un pacchetto strutturato di “interventi di supporto” per tutte le colleghe e i colleghi delle filiali che subiranno un ridimensionamento delle funzioni e degli organici.

Siamo pronti al confronto, ma solo se l’Amministrazione dimostrerà, con i fatti, che l’obiettivo è davvero quello di tutelare il personale e le famiglie, e non un semplice contenimento dei costi.

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