Questa estate, l’Amministrazione chiuderà temporaneamente alcuni uffici nell’area di Roma per ridurre il consumo energetico e l’impronta ambientale della Banca.
Noi della FABI crediamo fortemente nella partecipazione attiva di tutti a questo importante obiettivo di sostenibilità. Per questo motivo, abbiamo inviato una lettera all’Amministrazione [link lettera] chiedendo che ai colleghi interessati dalla chiusura dei loro uffici vengano concesse pari giornate aggiuntive di lavoro a distanza, senza intaccare quelle già previste dal contratto.
Siamo fiduciosi che l’Amministrazione accoglierà questa nostra proposta, che riteniamo di buon senso e in linea con un progetto così rilevante per il futuro del nostro pianeta. Attendiamo una loro risposta positiva.
La FABI continuerà a tutelare i diritti dei lavoratori con impegno e determinazione.
2 risposte
Condivido la proposta. Finora l’Amministrazione ha concesso a chi si trova con lo stabile chiuso di andare a lavorare in un altro immobile, riconoscendo almeno la giornata di presenza. Tuttavia, se uno degli scopi del lavoro in presenza è l’interazione con i colleghi di Divisione/Servizio, non ha molto senso andare in un’altra struttura, dove si è “soli” esattamente come a casa.
Grazie, Cristiana, per il tuo commento. Concordiamo con te che la presenza sia giustificata soprattutto dalla necessità di interazione con i colleghi della propria Struttura. L’insistenza della Banca alla presenza a prescindere dalla sua utilità sembra solo un inutile esercizio di potere.