Mangiare meglio, vivere meglio: una mensa che tutela salute, ambiente e risorse pubbliche

Il cibo che consumiamo ogni giorno non incide solo sulla nostra salute, ma ha un impatto diretto anche sull’ambiente e sui costi collettivi. In un momento in cui anche la Banca d’Italia è impegnata in un percorso verso le emissioni nette zero, è il momento di porre maggiore attenzione anche alla sostenibilità dei menù della mensa.

Le scelte alimentari che facciamo – o che ci vengono proposte – possono contribuire a:

  • migliorare la salute del personale,

  • ridurre le emissioni e lo sfruttamento delle risorse naturali,

  • contenere i costi pubblici, privilegiando alimenti più sani ed economici.

Oggetto:

Mangiare meglio, vivere meglio: una mensa che tutela salute, ambiente e risorse pubbliche

Data di riferimento:

30 Ottobre 2025

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Cosa dice la scienza?

La comunità medico-scientifica è ormai unanime: meno carne, più legumi, cereali integrali e verdure è la direzione giusta per tutelare la salute. In particolare:

  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di limitare la carne rossa e gli zuccheri, ridurre i grassi saturi e consumare almeno 400 g al giorno di frutta e verdura.

  • Le Linee guida italiane per una sana alimentazione (Ministero della Salute – CREA) suggeriscono di:

    • consumare più cereali integrali e legumi,

    • limitare il sale e le carni lavorate

  • Il WCRF (World Cancer Research Fund) e la Fondazione AIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) confermano il legame tra dieta squilibrata e tumori, e promuovono la dieta mediterranea come stile preventivo e sostenibile.
  • EIT Food – Healthier Lives Through Food: propone strategie per migliorare salute pubblica e ridurre le malattie non trasmissibili attraverso la revisione dei sistemi alimentari.

Cosa non funziona nell’attuale offerta della mensa

In un documento già inviato all’Amministrazione, abbiamo evidenziato alcune criticità strutturali:

  • presenza quotidiana di carne o affettati nei secondi e nei condimenti dei primi;

  • assenza sistematica di secondi piatti vegetali e scarsissima presenza di legumi;

  • nessuna rotazione di cereali alternativi alla pasta e al riso;

  • eccesso di sale in molti piatti;

  • carenza di piatti adatti a vegetariani o vegani, il che incide anche sull’inclusione.

Nota bene:  il grill di verdure non può essere considerato un secondo vegetariano, è solo un piatto di verdure cotte alla griglia.

Cosa proporremo nel prossimo bando mensa

In vista del rinnovo del contratto per il servizio mensa, FABI-BI chiederà:

  • Una revisione dell’offerta alimentare, coerente con le linee guida per la salute pubblica.
  • Rotazione di cereali diversi (farro, orzo, miglio, couscous, quinoa, avena…) e utilizzo più diffuso dei cereali integrali.
  • Presenza fissa di secondi piatti vegetali: polpette di legumi, piatti unici bilanciati, legumi serviti anche come aggiunta libera (insalate, piatti combinati).
  • Offerta regolare di primi piatti vegetali o con legumi, non limitati alle sole zuppe.
  • Riduzione dei piatti con carne rossa o carni lavorate, anche nei condimenti.
  • Presenza garantita di piatti privi di formaggi, latte, panna e derivati, anche nei condimenti e nei secondi. L’utilizzo sistematico di latticini riduce la varietà dell’offerta e penalizza chi ha intolleranze, preferenze etiche o esigenze dietetiche specifiche.
  • Limitazione dell’uso di sale, in coerenza con le campagne dell’ISS e del Progetto CUORE.

Una mensa che tutela tutti

Queste scelte sono coerenti con le strategie di prevenzione delle malattie non trasmissibili, promosse anche a livello europeo, e con gli obiettivi di neutralità climatica sottoscritti dalla nostra Amministrazione.

Inoltre, rendere disponibili opzioni sane e vegetali non esclude nessuno, ma al contrario amplia la libertà di scelta, migliora la qualità dell’alimentazione di tutti – onnivori compresi – e favorisce l’inclusione di chi segue diete vegetariane o vegane per motivi etici o di salute.

La FABI-BI c'è

La mensa non è solo un luogo dove nutrirsi: è un presidio di salute pubblica, un’occasione quotidiana per fare scelte migliori.

FABI-BI continuerà a vigilare, proporre e informare per garantire che il servizio offerto sia sano, sostenibile, coerente con i valori della salute, dell’inclusione e della responsabilità ambientale.

Questo articolo non pretende di esaurire tutte le esigenze legate all’alimentazione in mensa. Sappiamo bene che ci sono anche situazioni personali complesse, come allergie, intolleranze gravi, patologie, scelte etiche o religiose, che meritano attenzione e rispetto.

Proprio per questo motivo, ti invitiamo a farci conoscere le tue osservazioni, esperienze o proposte: ogni segnalazione può aiutarci a costruire un servizio mensa più equo, sano e davvero adatto a tutte e tutti.

Scrivici le tue proposte o segnalazioni a segreteria@fabi-bi.it, siamo qui per ascoltare, raccogliere e rappresentare ogni voce. Anche la tua.

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