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La risposta della Banca sul servizio mensa lascia aperte molte questioni, presenta strumenti incompleti come adeguati e contiene un richiamo improprio al ruolo delle Organizzazioni Sindacali. La FABI-BI continuerà a verificare il rispetto del capitolato e a chiedere risposte documentate.
La FABI-BI pubblica la ricognizione analitica dei protocolli 2024-2026 senza risposta. Denunciata la strategia del rinvio dell'Amministrazione su temi cruciali come welfare, IA, genitorialità e smart working: il sindacato esige risposte nette e immediate.
FABI-BI ha chiesto chiarimenti su mensa, controlli, app, offerta vegetariana, legumi, buoni pasto e uso dell’olio. In più casi la risposta della Banca non entra nel merito, rinvia ad altri o cambia domanda.
Un QR code sui tavoli rimanda a un questionario su Google Moduli. Ma un modulo di gradimento non è l’app prevista dal capitolato: non consente segnalazioni tracciabili, conteggi affidabili e correzioni verificabili. Spieghiamo perché così anche la regola delle “100 segnalazioni” rischia di non funzionare, cosa chiediamo per il rispetto del capitolato su app e qualità, e come inviarci le segnalazioni via email per raccogliere evidenze utili.
Il capitolato dice olio EVO come regola generale. Il ricettario tecnico, invece, in molti casi dice altro. Abbiamo chiesto chiarimenti e allineamento immediato.
FABI-BI ha inviato due lettere formali per verificare l’applicazione del contratto di ristorazione e chiede maggiore equilibrio nutrizionale e inclusione nei menù. Parte la campagna “100 segnalazioni”.
Abbiamo chiesto un menù di Natale davvero inclusivo: non “piatto in bianco”, ma un’alternativa di festa e bilanciata, con proteine vegetali. L’Amministrazione ha risposto e ha integrato il menù, ma con soluzioni minimali (crema di ceci e tortino di verdure) che non centrano la richiesta principale. Proponiamo uno standard semplice per i menù “evento” e rimandiamo al nostro precedente articolo sulla mensa e sulla dieta mediterranea.
Una mensa sostenibile è possibile: FABI-BI propone un nuovo modello alimentare Nel prossimo bando per il servizio mensa, FABI-BI chiederà un'offerta più attenta alla salute, all’ambiente e all’inclusione: più piatti vegetali, meno carni rosse, rotazione di cereali e legumi, riduzione del sale e dei latticini. L’obiettivo è promuovere una dieta mediterranea autentica, sostenibile ed equilibrata, in coerenza con gli impegni Net Zero dell’Amministrazione e le linee guida scientifiche nazionali e internazionali.
Per aiutare le colleghe e i colleghi a comprendere meglio l’attuale situazione e favorire una partecipazione attiva, la FABI condivide la propria posizione e le proprie proposte sui diversi temi, spiegando cosa è attualmente al tavolo delle trattative, quali questioni restano escluse e quali ritardi stanno ostacolando i progressi.