Mensa aziendale: EVO sulla carta, altro nelle ricette

Sulla mensa aziendale, grazie ai vostri contributi, abbiamo segnalato una contraddizione che non può passare sotto silenzio. Il capitolato indica come regola generale l’impiego dell’olio extra vergine di oliva (olio EVO), salvo l’eccezione delle pietanze etniche. Ma il ricettario tecnico operativo prevede in numerose preparazioni ordinarie l’uso di olio di semi di girasole.

La differenza non è affatto marginale.

Oggetto:

Mensa

Data di riferimento:

13 Aprile 2026

Episodio:

4

Notizia:

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Contraddizioni da sciogliere

Sulla mensa aziendale non bastano le dichiarazioni di principio. Contano i documenti, e soprattutto conta che dicano la stessa cosa.

Nella documentazione contrattuale del servizio di ristorazione emerge invece una contraddizione che non può essere trattata come un dettaglio secondario. Da un lato, l’Allegato D (pag. 26 – MODALITA’ DI PREPARAZIONE DEI PASTI) stabilisce come regola generale che le pietanze siano preparate esclusivamente con olio extra vergine di oliva, salvo l’eccezione delle sole pietanze etniche, per le quali può essere utilizzato olio di semi di girasole. Dall’altro lato, l’Allegato E (da pag. 25 – I SECONDI), cioè il ricettario tecnico operativo, prevede in numerose preparazioni ordinarie l’uso dell’olio di semi di girasole anche fuori da quell’eccezione.  A confermarlo, peraltro, sono anche le ricette esposte con l’indicazione degli ingredienti, che riportano in diversi casi l’impiego di olio di semi di girasole.

Questa è la questione che abbiamo formalmente sollevato con una nuova lettera all’Amministrazione.

Contratti da rispettare per tutelare la salute e garantire la qualità

Il punto non è culinario. Il punto è contrattuale, qualitativo e sanitario.

Se il capitolato presenta l’olio extra vergine di oliva come riferimento generale del servizio, e gli attribuisce anche uno specifico rilievo qualitativo, non è accettabile che il ricettario tecnico reintroduca in modo esteso un olio diverso nelle preparazioni ordinarie. Non si può scrivere una regola nella parte generale del contratto e svuotarla nella parte applicativa.

Per questo abbiamo chiesto:

  • un chiarimento scritto sulla divergenza tra Allegato D e Allegato E;
  • la conferma che debba ritenersi prevalente la prescrizione dell’Allegato D;
  • il conseguente allineamento delle ricette operative;
  • l’indicazione delle misure correttive e dei tempi di attuazione.

Se la regola contrattuale generale è l’olio extra vergine di oliva, va applicata davvero senza dubbi.

La Fabi-bi c'è

Questa iniziativa non nasce dal nulla.
Da mesi stiamo seguendo il tema mensa sotto più profili: qualità del servizio, equilibrio nutrizionale, inclusione alimentare, strumenti di segnalazione e corretta applicazione del capitolato.

Il 2 marzo 2026 abbiamo inviato due lettere, una all’Amministrazione e una alla Commissione mensa, per chiedere verifiche puntuali sull’applicazione del contratto e sull’attivazione effettiva degli strumenti di controllo e miglioramento previsti. Non avendo ricevuto risposta il 13 aprile abbiamo inviato un sollecito.

Il punto, anche oggi, resta lo stesso: non basta scrivere bene le regole, se poi nella loro applicazione concreta il contenuto cambia.

Continueremo a seguire la questione e a chiedere risposte formali. Ringraziamo chi ci ha già scritto e chi ha già inviato segnalazioni: sono utili perché aiutano a rendere i problemi visibili, documentati e più difficili da ignorare.

Invitiamo tutte le colleghe e tutti i colleghi a continuare a segnalarci criticità, incongruenze e problemi riscontrati nel servizio. Solo così si può chiedere conto, in modo serio e fondato, di ciò che non funziona.

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