Mensa Banca d’Italia: QR al posto dell’applicazione web/mobile prevista

Sui tavoli della mensa è comparso un QR code. Lo inquadri e si apre un “Questionario di valutazione della soddisfazione del cliente” su Google Moduli.

Non è un dettaglio. Se nel capitolato (e nei documenti di gara) era previsto uno strumento digitale dedicato per gestire il servizio e le segnalazioni, un questionario generico non è la stessa cosa. Un modulo di gradimento produce voti medi; un sistema serio deve produrre segnalazioni tracciabili e azioni verificabili.

E qui sta il punto: senza uno strumento adeguato, anche clausole di miglioramento come la regola delle “100 segnalazioni” rischiano di restare decorative.

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Oggetto:

Mensa

Data di riferimento:

12 Maggio 2026

Episodio:

5

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QR code e applicazione web/mobile prevista: non sono equivalenti

Un’app (o un sistema equivalente previsto) non serve a “fare statistica”. Serve a gestire un servizio.

In pratica, dovrebbe permettere almeno:

  • segnalazioni strutturate (piatto, giorno, impianto, tipo problema);
  • presa in carico (ricevuta/risposta);
  • esito verificabile (intervento fatto, quando, come).

Il QR code che rimanda a un questionario di gradimento fa un’altra cosa: raccoglie impressioni, spesso generiche. Può avere un’utilità accessoria, ma non sostituisce lo strumento previsto e soprattutto non garantisce ciò che conta: trasformare le segnalazioni in correzioni reali.

“Ci abbiamo provato”: perché la campagna delle 100 segnalazioni non può reggere su strumenti deboli

La regola delle 100 segnalazioni non è uno slogan: è una soglia che dovrebbe far scattare un percorso di revisione del menu (con attivazione di competenze nutrizionali e una procedura di miglioramento).

Noi abbiamo fatto la cosa più lineare possibile: provare a usare gli strumenti disponibili e invitare colleghe e colleghi a segnalare.

Ma nel frattempo sono arrivati riscontri chiari: gli strumenti non aiutano.

  • Un PDF da inviare via email può servire per una segnalazione singola, ma non è un sistema pensato per conteggi, monitoraggi, presa in carico standardizzata e reportistica.
  • Un Google Moduli lungo, obbligatorio e orientato al “voto medio” produce dati che rischiano di essere poco affidabili e poco utilizzabili.

Risultato: “fare numero” diventa difficile e le clausole di miglioramento non scattano o non sono verificabili.

Perché il questionario è “pilotante”

Qui non serve immaginare nulla: basta guardare come è fatto.

Manca “Non consumato / Non valutabile”.
Se non prendi una portata (es. frutta o secondo), devi comunque votare. Questo genera risposte “di comodo” e dati sporchi.

È una scala di gradimento, non una segnalazione.
“Sapore”, “cottura”, “pulizia” sono voci generiche. Senza riferimento a piatto specifico e senza classificazione strutturata del problema, è difficile correggere in modo mirato.

Troppi campi obbligatori = risposte rapide e neutre.
Quando devi compilare tutto, molte persone chiudono in fretta. Il risultato tipico è una distesa di “sufficiente/buono” che non fa emergere criticità.

La parte davvero utile è relegata in fondo.
Lo spazio libero per descrivere il problema arriva alla fine e senza guida (piatto/giorno/dettaglio), quindi spesso resta vago.

Non è un episodio isolato: è un problema di coerenza tra regole e servizio

Questo QR code non arriva nel vuoto. Sulla mensa, negli ultimi mesi, il tema ricorrente è sempre lo stesso: la qualità si difende applicando ciò che è scritto, non con formule generiche.

Quando tra capitolato, allegati operativi e pratica quotidiana si crea distanza, succedono due cose:

  1. peggiora il servizio;
  2. diventa difficile persino misurarlo e correggerlo, perché mancano strumenti e procedure coerenti.

In questo quadro, lo strumento digitale previsto (app o sistema equivalente) non è un optional: è parte del controllo e del miglioramento. Se lo sostituisci con un questionario generico, indebolisci tutto il resto.

Le richieste già formalizzate

Su questi punti non stiamo “aprendo un tema nuovo”: li abbiamo già formalizzati nelle comunicazioni inviate (prot. n. 13/26, prot. n. 8/26, email del 2 marzo 2026) e restano centrali anche davanti al QR code e al questionario.

1) Applicazione web/mobile prevista dal contratto: attivazione e accesso
Chiarire se lo strumento digitale previsto (web/mobile) è attivo, come si accede e quali funzioni sono effettivamente disponibili. Se non è attivo, indicare perché e con quale sostituzione autorizzata.

2) Un canale di segnalazione che faccia scattare le clausole (non solo “gradimento”)
Garantire un canale unico che produca segnalazioni conteggiabili e tracciabili (piatto/giorno/impianto, tipo problema, eventuale foto) con presa in carico e esito.

3) Trasparenza su tempi e gestione
Rendere noti tempi standard di risposta, chi prende in carico le segnalazioni, come vengono classificate e quali interventi vengono effettuati. Finché non sono chiariti tempi, responsabilità di presa in carico e modalità di gestione, un questionario di gradimento resta un dato interno, non uno strumento di miglioramento verificabile.

4) Rispetto del capitolato su qualità e controlli
Applicare gli standard contrattuali in modo pieno e coerente, verificando e correggendo le incoerenze tra documenti e pratica operativa (ad esempio sulla questione olio EVO / olio di semi).

 

Finché non sono chiariti tempi, responsabilità di presa in carico e modalità di gestione delle segnalazioni, un questionario di gradimento resta un dato interno, non uno strumento di miglioramento verificabile.

Nel frattempo: segnalate a noi (via email)

In assenza di uno strumento digitale adeguato e tracciabile, raccogliamo i riscontri in modo ordinato per portarli alla Commissione Mensa.

Email: commissioni@fabi-bi.it
Oggetto: Segnalazione mensa

Invia una segnalazione mensa

Consiglio: basta una segnalazione breve ma precisa (data • impianto • piatto • problema). Una foto è facoltativa ma utile.

FAQ

Ma perché un Google Moduli è un problema?
Non è “sbagliato” in assoluto. È un problema se diventa il canale principale e sostituisce lo strumento previsto: misura un voto medio; non gestisce segnalazioni con presa in carico, tempi ed esiti.

“Però almeno chiedono un parere”: non è già qualcosa?
Sì, ma non basta. Se mancano opzioni come “non valutabile” e il questionario è lungo e obbligatorio, molti dati diventano poco affidabili. E senza tracciamento, le segnalazioni non fanno scattare nulla.

Perché insistete sulle “100 segnalazioni”?
Perché è una soglia che dovrebbe attivare correzioni. Se il canale non consente conteggi affidabili e gestione trasparente, la clausola resta decorativa.

Il PDF CS-MENSA non va bene?
È meglio di niente, ma non è un sistema: non garantisce conteggi, report, presa in carico e tempi standardizzati.

Qual è la richiesta minima immediata?
Chiarezza su app/strumento previsto e tempi di attivazione + canale unico di segnalazione strutturato con presa in carico e tempi dichiarati.

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