Su questi punti non stiamo “aprendo un tema nuovo”: li abbiamo già formalizzati nelle comunicazioni inviate (prot. n. 13/26, prot. n. 8/26, email del 2 marzo 2026) e restano centrali anche davanti al QR code e al questionario.
1) Applicazione web/mobile prevista dal contratto: attivazione e accesso
Chiarire se lo strumento digitale previsto (web/mobile) è attivo, come si accede e quali funzioni sono effettivamente disponibili. Se non è attivo, indicare perché e con quale sostituzione autorizzata.
2) Un canale di segnalazione che faccia scattare le clausole (non solo “gradimento”)
Garantire un canale unico che produca segnalazioni conteggiabili e tracciabili (piatto/giorno/impianto, tipo problema, eventuale foto) con presa in carico e esito.
3) Trasparenza su tempi e gestione
Rendere noti tempi standard di risposta, chi prende in carico le segnalazioni, come vengono classificate e quali interventi vengono effettuati. Finché non sono chiariti tempi, responsabilità di presa in carico e modalità di gestione, un questionario di gradimento resta un dato interno, non uno strumento di miglioramento verificabile.
4) Rispetto del capitolato su qualità e controlli
Applicare gli standard contrattuali in modo pieno e coerente, verificando e correggendo le incoerenze tra documenti e pratica operativa (ad esempio sulla questione olio EVO / olio di semi).
Finché non sono chiariti tempi, responsabilità di presa in carico e modalità di gestione delle segnalazioni, un questionario di gradimento resta un dato interno, non uno strumento di miglioramento verificabile.