Richiamiamo l’attenzione su alcuni strumenti della CSR che, pur essendo disponibili da tempo, non sempre sono conosciuti da tutte e tutti: il deposito riservato al personale assunto dopo il 1993 e quello dedicato alle figlie e ai figli dei soci.
Entrambi, per il 2026, riconoscono un rendimento del 4,65% annuo lordo e consentono versamenti, rispettivamente, fino a 4.000 euro l’anno per i post’93 e fino a 3.000 euro l’anno per le figlie e i figli dei soci. Il tasso viene determinato annualmente sulla base del rendimento del BTP ventennale, maggiorato di uno spread dello 0,55% riconosciuto dalla CSR.
Deposito Post ’93: come funziona e quali sono le condizioni attuali
Non tutti sanno che il personale assunto in Banca d’Italia a partire dal 28 aprile 1993 può accedere a uno specifico deposito vincolato della CSR.
Si tratta di uno strumento di risparmio di lungo periodo, con una durata di 20 anni, durante i quali non è possibile effettuare prelievi. È però possibile effettuare versamenti periodici fino a 4.000 euro l’anno. Per il 2026 il tasso riconosciuto dalla CSR è pari al 4,65% annuo lordo. Il rendimento viene aggiornato annualmente sulla base del tasso del BTP ventennale, cui si aggiunge uno spread dello 0,55%. Tra le principali caratteristiche:- nessuna spesa di apertura;
- nessun canone annuale;
- nessun costo per i versamenti;
- capitalizzazione annuale degli interessi;
- versamenti fino a 4.000 euro annui;
- estinzione automatica al termine del ventennio, con accredito delle somme sul conto indicato dal titolare.
Deposito figlie e figli dei soci: caratteristiche, rendimento e premio di natalità
La CSR mette inoltre a disposizione un deposito dedicato alle figlie e ai figli minorenni dei soci.
Il conto può essere aperto dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale ed è pensato per consentire alle famiglie di accantonare progressivamente risorse a favore dei propri figli.
Anche questo deposito beneficia, per il 2026, del tasso del 4,65% annuo lordo e consente versamenti fino a 3.000 euro annui. Anche in questo caso il rendimento viene determinato annualmente sulla base del BTP ventennale, maggiorato dello 0,55% previsto dalla CSR. Le principali caratteristiche sono:- nessuna spesa di apertura;
- nessun canone annuale;
- capitalizzazione annuale degli interessi;
- versamenti fino a 4.000 euro l’anno;
- nessuna possibilità di prelievo durante il periodo di vincolo;
- estinzione automatica al compimento del 18° anno di età del titolare.
Il contributo viene accreditato sul conto corrente del socio e, entro un anno dalla nascita del figlio, può essere versato sul deposito riservato ai figli dei soci, categoria 306.
Un aspetto particolarmente interessante è che tale versamento non viene conteggiato nel limite massimo annuo previsto per il deposito. Questo consente quindi di incrementare ulteriormente il capitale destinato al figlio.
La domanda per il premio di natalità deve essere presentata tramite l’apposita procedura disponibile nell’Home Banking della CSR.
La CSR prevede inoltre specifiche forme di sostegno anche in caso di adozione, attraverso contributi dedicati a supporto delle famiglie.
Al raggiungimento della maggiore età, il deposito viene chiuso automaticamente e le somme accumulate vengono trasferite al giovane titolare.
Un’informazione utile da conoscere
Spesso utilizziamo la CSR soprattutto per il conto corrente e i servizi bancari ordinari. Vale però la pena ricordare che esistono anche strumenti dedicati al personale, alle socie e ai soci e alle loro famiglie.
Strumenti che, soprattutto in presenza dei rendimenti attuali, possono essere utili da conoscere e valutare con attenzione.
Naturalmente, prima di aderire è sempre opportuno leggere le condizioni aggiornate pubblicate dalla CSR e valutare con attenzione durata del vincolo, limiti di versamento, rendimento applicato e assenza di prelievi anticipati.Forse ti interessa anche …
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