Chi modifica l’IBAN nell’Area Riservata può ragionevolmente aspettarsi che i successivi rimborsi sanitari vengano accreditati sul nuovo conto. Le indicazioni fornite dalla Cassa sembrano confermarlo, ma un caso già seguito dalla FABI-BI dimostra che la procedura può non funzionare come previsto.
La questione riguarda in particolare le colleghe e i colleghi che hanno dovuto cambiare conto a seguito della chiusura di una Filiale, ma può interessare chiunque abbia modificato le proprie coordinate bancarie.
A seguito di una nostra segnalazione, la Cassa ha precisato che l’IBAN può essere aggiornato in due modi.
Inserendolo durante la compilazione di una nuova richiesta di rimborso, il nuovo conto viene utilizzato per quella pratica e per le successive, ma non per quelle già in lavorazione.
Modificandolo invece nell’anagrafica dell’Area Riservata, il nuovo IBAN dovrebbe essere recepito anche per le richieste ancora in lavorazione e per quelle future.
Il percorso indicato è:
Area Riservata > Polizze > Piano Unico > Dati Nucleo Familiare
Occorre quindi selezionare il nominativo del caponucleo e modificare le coordinate bancarie.
La Cassa ha inoltre spiegato che gli IBAN precedenti non vengono cancellati, ma restano “storicizzati”. Dovrebbe comunque essere considerato valido l’ultimo conto inserito.
Cosa può succedere
In un caso seguito dalla FABI-BI, la collega aveva inserito correttamente il nuovo IBAN e lo vedeva nell’applicazione. Generali ha però continuato a inviare i rimborsi sul vecchio conto, ormai chiuso.
Tre pagamenti, per complessivi 1.238 euro, risultavano “liquidati”, ma non erano mai arrivati. I bonifici venivano respinti e la collega non poteva eliminare autonomamente dagli archivi le vecchie coordinate bancarie.
La situazione è stata risolta soltanto dopo numerose verifiche e la riemissione manuale dei pagamenti sul conto corretto.
Cosa controllare
Il caso documentato mostra che la presenza del nuovo IBAN nell’Area Riservata non garantisce necessariamente che venga utilizzato anche nella fase effettiva di pagamento.
Il sistema può conservare più coordinate bancarie e, in caso di disallineamento tra anagrafica, pratica di rimborso e disposizione di pagamento, il bonifico può ancora essere indirizzato sul vecchio conto.
Per questo consigliamo di non limitarsi a verificare che il nuovo IBAN sia visibile nell’applicazione.
È opportuno controllare anche:
- che le pratiche ancora aperte risultino collegate al nuovo conto;
- che i pagamenti non siano stati disposti sul vecchio IBAN;
- che eventuali rimborsi non risultino stornati o respinti;
- SOPRATTUTTO che le somme liquidate arrivino effettivamente sul conto corretto.
Avete avuto lo stesso problema?
Chi non ha ricevuto un rimborso nonostante abbia indicato ovunque il nuovo IBAN, ha un pagamento bloccato o non riesce a far correggere le coordinate bancarie può contattare la FABI-BI.
La Cassa ha dichiarato di essere disponibile a effettuare verifiche sulle singole posizioni. Possiamo quindi raccogliere le segnalazioni e intervenire per chiedere il controllo puntuale della pratica e la corretta liquidazione delle somme dovute.
Informare è importante. Intervenire quando le procedure non funzionano lo è ancora di più.