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Polizza sanitaria: nelle proposte raddoppia il costo per i lavoratori e i pensionati

Polizza Sanitaria: aumenti insostenibili, costi scaricati su lavoratori e pensionati

Nel nuovo contratto 2026-2029 il premio cresce del 35%, ma chi paga davvero siamo noi:

  • Lavoratori: da €150 a €313,96 → +109%

  • Pensionati: da €183 a €418,61 → +129%

La Banca propone di ridurre la propria quota e aumentare quella a nostro carico.
I dati del broker non convincono.

Oggetto:

Polizza sanitaria: nelle proposte raddoppia il costo per i lavoratori

Ultimo incontro:

19 Marzo 2025

N° incontri

3

Note

L’incontro del 12 novembre era di tipo informativo

Discussione:

Incontro sulla copertura assicurativa sanitaria del 26 Marzo 2025

Il 26 marzo 2025 si è tenuto un incontro dedicato alla copertura assicurativa sanitaria. Durante la riunione, l’Amministrazione ha presentato la seguente proposta di aumento dei premi, relativa alla proroga del contratto in essere e al futuro nuovo contratto 2026-2029 [ Slide ].

Periodo Aumento % sul premio attuale Quota a carico del Dipendente Aumento reale per il dipendente (% sulla quota precedente) Quota a carico del Pensionato Aumento reale per il pensionato (% sulla quota precedente)
Proroga fino al 30 giugno 2026 +18% da € 150,00

a € 177,00

+18% da € 183,00

a € 215,94

+18%
Nuovo contratto 2026-2029 +35% da € 150,00

a € 313,96

+109% da € 183,00

a € 418,61

+129%

Gli aumenti percentuali reali per i dipendenti e i pensionati del 109% e del 129% dipendono sia dall’aumento del 35%, sia dall’effetto della proposta dell’Amministrazione di rivedere la distribuzione delle quote del premio per il nuovo contratto 2026-2029:

  • Riduzione della quota a carico della Banca: dal 94% al 90%, che ovviamente equivale a un aumento della quota a carico dei dipendenti e dei pensionati: dal 6% al 10%.

Posizione della FABI

La FABI ha avanzato le seguenti richieste e osservazioni:

  • Proroga fino al 30 giugno 2026
    • La FABI ha chiesto che l’intero aumento del 18% sia sostenuto dalla Banca, poiché la situazione attuale è il risultato di carenze nel monitoraggio e nella pianificazione da parte dell’Amministrazione.
  • Nuovo contratto 2026-2029
    • La FABI ha richiesto la documentazione di supporto utilizzata dal Broker per giustificare il forte aumento del premio, dal momento che i dati in nostro possesso non evidenziano scostamenti così marcati.
    • È stato chiesto di chiarire se il Broker incaricato sia AON, società che gestisce anche OneNet, fornitore di servizi assicurativi.
    • È stato inoltre espresso forte dubbio sull’origine dell’importo indicato: si sospetta che il premio sia stato proposto direttamente da Assicurazioni Generali (probabile vincitore della prossima gara?) come forma di compensazione.
  • Monitoraggio e Controllo
    • La FABI ha chiesto di rafforzare il ruolo della Commissione esistente affinché svolga un’attività di monitoraggio costante, durante tutto il periodo di validità del contratto.
    • L’Amministrazione dovrebbe fornire alla Commissione almeno i dati trimestrali sull’andamento del rapporto sinistri/premi e i dettagli sui rimborsi per singole prestazioni.
    • La Commissione dovrebbe essere convocata almeno due volte l’anno per analizzare i dati e valutare possibili soluzioni più vantaggiose in base all’andamento del mercato.
    • Abbiamo chiesto di istituire un sistema di allerta preventiva (early warning) per intercettare per tempo eventuali criticità nei rinnovi assicurativi.
  • Check up
    • La Fabi ha chiesto di considerare separatamente le performance del check up considerato che si tratta di medicina preventiva interamente a carico della Banca

La FABI continuerà a monitorare la situazione e a lavorare per garantire condizioni più eque per tutti i dipendenti e i pensionati.

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10 risposte

    1. Grazie molto Maurizio. Il tuo commento ci conforta perché siamo convinti che una comunicazione seria e fruibile sia molto più utile a tutti i colleghi.

  1. Mi sembra più che giusto che la Banca si faccia carico dell’aumento della proroga e trovo molto sensato considerare il check up a parte. Sono pienamente d’accordo anche su tutto il resto.

  2. Assurdo. il raddoppio è fuori misura e rende la polizza molto meno conveniente.
    Mi permetto inoltre di sollevare la poca differenziazione nei premi tra chi lavora (giovane con famiglia e che molto probabilmente usa limitatamente i servizi della polizza) rispetto ai pensionati che sicuramente ne fanno un uso più intensivo per età e tempo e probabilmente con pensioni elevate. Ricordiamoci, inoltre, anche di come la Banca sia cambiata nel tempo e di come chi lavora oggi è già nel periodo di ristrettezze dell’Istituto, mentre i pensionati, soprattutto coloro con un’età avanzata, hanno già beneficiato di un periodo storico molto più accomodante.
    Solo in Bankit esiste una tale diseguaglianza

    1. Ciao Ale, sicuramente non accetteremo un aumento così marcato, peraltro dovuto principalmente ad una riduzione del contributo dell’Amministrazione. Vero che esiste un problema di utilizzo dell’Assicurazione come evidenziato nelle prime slides presentate dalla Delegazione aziendale. L’Amministrazione si ostina a rifiutare qualsiasi modifica che potrebbe riequilibrare il trattamento tra dipendenti in servizio e pensionati, ma anche tra pensionati aderenti alla polizza e pensionati che sono fuori dalla polizza. Come FABI siamo convinti che il problema di equità intergenerazionale non sia dovuto da scelte dei pensionati ma sia il frutto di una mancanza di volontà dell’Amministrazione di voler ragionare sui numeri reali e di trovare soluzioni che vadano a favore di tutto il personale. Questo per una dichiarata volontà di risparmio a danno sia dei dipendenti in servizio che dei pensionati. Grazie per il tuo commento.

  3. Buongiorno a tutti,
    apprezzo l’iniziativa FABI di coinvolgere gli iscritti a dire la loro;
    gli aumenti prospettati dell’Assicurazione sanitaria per Dipendenti e Pensionati non dico che siano troppo elevati, ma dico INSOSTENIBILI !
    Facciamo in modo di ridurli il più possibile 👎
    Quale sarebbe la Commissione esistente (non ne ero al corrente) che dovrebbe controllare l’andamento della situazione: ha un recapito per essere contattata ?
    Grazie.

    1. Ciao Silvio,
      desideriamo coinvolgere gli iscritti per dare maggior forza alle posizioni della FABI e quindi siamo contenti del tuo apprezzamento. Cercheremo in tutti i modi di far pesare il meno possibile gli aumenti sui colleghi.
      La Commissione è una Commissione tecnica che nel precedente contratto era stata interpellata per definire la proposta della banca per la gara d’appalto. Non ha mai avuto una mail. L’idea della FABI è quella di istituzionalizzarla e non solo in fase di definizione della futura asta ma come organismo permanente. Se vuoi avere maggiori informazioni sulla Polizza puoi scrivere alla mail della FABI commissioni@fabi-bi.it che trovi sul SITO nei “CONTATTI”. Grazie per il commento.

  4. Premetto che sono in servizio e non ho parenti in pensione ma voglio sottolineare un pericolo che si deve assolutamente evitare e cioè il paragone tra dipendenti in servizio e quelli in pensione.
    Cosi facendo diventa una guerra a chi tira di più la “coperta” dalla sua parte.
    La coperta non deve essere tirata ma allargata perché essere in servizio significa un reddito minore ma con prospettive migliori in una situazione generalmente migliore di salute. Essere in pensione significa avere un reddito in prospettiva peggiore a causa della mancanza della clausola oro, dei non adeguamenti INPS (che oltre certi assegni pensionistici non ci sono e siamo in prospettiva inflazionistica1) e salute che lascia a desiderare.
    Insomma dobbiamo assolutamente evitare una guerra tra utenti ma essere compatti nel richiedere una “coperta” più estesa in quanto siamo tanti, abbastanza acculturati da condurre una vita sana e quindi con meno morbilità e in una situazione in cui le assicurazioni stanno macinando utili molto elevati.

    1. Ciao Annamaria, la posizione della FABI è perfettamente in linea con quanto tu affermi. Siamo consapevoli e riteniamo che bisogna evitare assolutamente la disputa tra colleghi in servizio e pensionati, anche perchè i colleghi in servizio non sono altro che i pensionati di domani. La cosa che vogliamo presidiare è che la presenza del contributo sanitario, a cui accedono facoltativamente solo i pensionati, non crei distorsioni sui costi assicurativi, con un impatto su tutto il personale, sia quello in servizio che quello in pensione. Grazie mille del tuo commento.

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