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Assicurazione sanitaria e Scuola materna: aggiornamenti

Nell’incontro del 12 marzo 2025 sull’Assicurazione sanitaria ci è stato comunicato l’esito del confronto con Previgen (Gruppo Generali) sulla proroga della copertura assicurativa. La proposta ritenuta più vantaggiosa prevede:

  • un aumento del premio del 18%;
  • la continuità del servizio fino al 30 giugno 2026 senza modifiche ai massimali;
  • il mantenimento invariato delle prestazioni.

La prossima gara d’appalto comporterà un aumento del premio tra il 30% e il 40% senza modifiche alle prestazioni. Ci saranno impatti sulle franchigie e sulla durata della copertura.

Sulla Scuola materna l’Amministrazione ha dichiarato che molto probabilmente il servizio continuerà con un nuovo operatore anche per l’anno scolastico 2025-2026.

Oggetto:

Assicurazione sanitaria

Ultimo incontro:

12 Marzo 2025

N° incontri

2

Note

L’incontro del 12 novembre era di tipo informativo. Questo è il primo negoziale

Discussione:

A che punto siamo?

Premessa

Il 12 marzo 2025 si è tenuto il primo incontro negoziale dopo l’informativa del 12 novembre per discutere il futuro della polizza sanitaria. [ Slides ]

L’Amministrazione ci ha illustrato le uniche due opzioni di proroga:

PROPOGA SEMESTRALE
PROPOGA ANNUALE
1)      Premio stabile per un semestre

2)      Scadenza 31/12/2025

3)      Massimali dimezzati

 

1)      +18% del premio

2)      Scadenza 30/06/2026 (senza effetto sui massimali)

3)      Prestazione invariata

con il seguente aggravio di spesa a carico di dipendenti e pensionati, nel caso di proroga annuale:

QUOTA A CARICO DEL DIPENDENTE/PENSIONATO ATTUALE
QUOTA A CARICO DEL DIPENDENTE/PENSIONATO PROROGA A UN ANNO
AUMENTO PREMIO A CARICO DEL DIPENDENTE/PENSIONATO
Dipendente + Nucleo familiare
€ 150 € 177 € 27
Altri familiari
€ 1.211,25 € 1.429,28 € 218,03
Pensionato + Nucleo familiare
€ 2.643,00 € 3.118,74 € 475,74
Altri familiari
 € 1.405,05 € 1.657,96 € 252,91

La Delegazione aziendale ha segnalato che, a causa dell’attuale andamento del mercato, la prossima gara d’appalto comporterà un incremento del premio compreso tra il 30% e il 40%, mantenendo invariate le prestazioni, ma con la revisione delle franchigie e della durata della copertura.

La durata potrà essere estesa fino a quattro anni, ma solo a condizione che dopo il secondo anno venga introdotta una clausola di “indicizzazione della rischiosità”, che consiste in un aumento del premio qualora il rapporto tra premio e sinistri rimborsati superasse alcune soglie predefinite.

La Delegazione ha espresso l’opportunità di non rivedere le “prestazioni” attuali dato l’aumento del premio previsto e i tempi stretti imposti dalla gara europea.

Posizione della FABI

Proroga dell’attuale contratto

Pur riconoscendo il lavoro svolto dai servizi competenti e le condizioni ottenute, va premesso che la situazione attuale è il risultato di una sottovalutazione, da parte dell’Amministrazione, del rischio che Previgen rifiutasse la proroga a condizioni invariate.

Tra le due opzioni di proroga appare obbligata la scelta di quella annuale, con scadenza al 30/06/2026, e la FABI si aspetta che i maggiori costi siano assorbiti dall’Amministrazione, senza gravare su dipendenti e pensionati. La Delegazione ha manifestato apertura in tal senso.

Nuovo bando di gara
  • Prestazioni: pur non essendoci margine per nuove prestazioni, la FABI avanzerà proposte per ridefinire alcune di quelle già previste nel Capitolato.
  • Premi: l’Amministrazione dovrà limitare l’impatto dell’aumento del 30-40% sulle quote a carico di dipendenti e pensionati.
  • Franchigie: la FABI chiede di modulare gli aumenti sulle franchigie per non rendere troppo onerose le più alte.
  • Durata: la FABI preferisce un contratto a lungo termine e si dice disponibile a discutere un meccanismo di indicizzazione del premio per garantire una durata quadriennale.

La FABI ha poi proposto di includere obbligatoriamente tutti i pensionati (ca. 9.900 di cui ca 7.100 diretti), eliminando il contributo sanitario, per permettere:

  1. la copertura assicurativa a una platea più ampia di pensionati;
  2. un premio che si adegua all’inflazione e non un contributo fisso;
  3. una maggiore equità tra dipendenti in servizio e pensionati, per i quali varrebbero le stesse regole.

 

Scuola materna

Con riferimento alla scuola materna l’Amministrazione ci ha comunicato di aver contattato la seconda società in graduatoria nell’ultimo bando, la quale ha accettato di subentrare.

Si attende di verificare se tale società otterrà i permessi necessari dall’Ufficio Scolastico Regionale per poter svolgere il servizio nell’anno scolastico 2025/26.

La Delegazione aziendale ha espresso fiducia nella possibilità di procedere all’assegnazione del servizio attraverso una specifica procedura prevista dalla legge, garantendo così la continuità del servizio. L’anno di servizio così garantito consentirebbe di avere il tempo sia per adeguare la struttura della scuola alle condizioni richieste dalla normativa vigente, sia definire il bando per l’assegnazione del servizio a partire dall’anno scolastico 2026/27 già in fase di elaborazione.

Nel rispetto degli accordi con le altre sette sigle sindacali, la FABI ha atteso di diffondere le informazioni relative alla scuola e vi rimandiamo al volantino firmato da tutte le organizzazioni sindacali presenti in Banca d’Italia [ Link al volantino ].

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