Incontro informativo

Il 13 maggio scorso, il neo eletto Segretario Generale, dottor Massimo Doria , ha tenuto un incontro con i Segretari delle otto Organizzazioni sindacali operanti in Banca d’Italia, e il 12 giugno un incontro bilaterale con la FABI. La prima impressione è stata ottima confermando le valutazioni raccolte da questo sindacato tra i colleghi che hanno conosciuto e lavorato con il dott. Doria. Le risposte ricevute e l’atteggiamento del nuovo Segretario Generale fanno ben sperare in un cambiamento positivo, sebbene si attendano conferme dai fatti concreti.

Oggetto:

Nuova era in Banca d’Italia

Ultimo incontro:

13 Maggio 2025

N° incontri

2

Note

Incontro con il neo Segretario Generale della Banca d’Italia

Discussione:

A che punto siamo?

Doria incontra i sindacati, la FABI spinge per trasparenza e riforme urgenti

Il 13 maggio scorso, il Dott. Massimo Doria, neo Segretario Generale, ha iniziato un percorso di confronto con le otto Organizzazioni sindacali attive nell’Istituto. L’incontro iniziale alla presenza dei rappresentanti di tutte le sigle sindacali e alla presenza del Segretario Generale uscente, Dott. Alberto Martiello, si è svolto in un clima disteso e ha visto il dott. Doria esprimere la chiara intenzione di instaurare relazioni sindacali improntate sulla chiarezza e trasparenza. Tutte le sigle presenti hanno concordato sulla necessità di una netta discontinuità con il passato e hanno presentato le proprie priorità per migliorare i rapporti e l’efficienza interna.

Le richieste della FABI: basta relazioni "medievali", serve vera contrattazione

La FABI ha posto l’accento su diverse questioni fondamentali, definendo le attuali relazioni sindacali come “medievali”. Secondo la FABI, le negoziazioni sono spesso ridotte a semplici scelte tra proposte dell’Amministrazione, senza un adeguato supporto di informazioni e dati, portando ad un “nulla cosmico di contrattazione”.

Ecco le principali richieste avanzate dalla FABI:

  • Riforma completa delle relazioni sindacali: superare l’attuale sistema per arrivare a una contrattazione più equa e basata su dati concreti, senza maggioranze precostituite inutili per la tutela dei lavoratori.
  • Ripresa della contrattazione per la riforma della rete territoriale: è urgente definire le misure di accompagnamento per i colleghi coinvolti.
  • Riconoscimento per quest’anno dell’IPCA-NEI e del differenziale triennale: nei tempi tecnici dall’uscita dei dati ISTAT annuali e del differenziale triennale; impegno dell’Amministrazione ottenuto grazie alla richiesta di tutte e 8 le sigle sindacali presenti nel momento della sottoscrizione dell’IPCA del 2024 (chi si vuole intestare il merito dice il falso).
  • Definizione e pubblicazione delle modalità di calcolo dell’efficienza aziendale: richiesta della FABI e passaggio cruciale prima di avviare qualsiasi discussione sull’argomento.
  • Riforma della carriera dell’Area Operativa: la FABI chiede un confronto senza pregiudizi per una vera crescita professionale ed economica, non mere “pasticciate riforme degli inquadramenti”.
  • Revisione dell’Area Manageriale: con particolare attenzione alle modalità di crescita interna e al sistema premiante, con recupero del fantomatico modello dual ladder scomparso dai radar.
  • Riconoscimento del buono pasto ai telelavoristi: Una richiesta per sanare un’ingiustizia reale, per la quale la FABI continua la sua battaglia

Il primo incontro FABI-Doria: un'ottima impressione e prospettive concrete

Il 12 giugno, la FABI ha avuto un incontro bilaterale con il Dott. Doria, confermando le ottime impressioni raccolte tra i colleghi che hanno avuto modo di conoscerlo. Il nuovo Segretario Generale ha ribadito la sua volontà di chiarezza e pragmatismo, valori che la FABI ritiene fondamentali per una qualsiasi attività di contrattazione.

Durante il colloquio, la FABI ha ulteriormente dettagliato le proprie richieste:

  • Relazioni sindacali: necessità di iniziare un percorso di modifica degli accordi sindacali per arrivare alla convocazione di tutte le sigle sindacali contemporaneamente, con la definizione delle maggioranze sugli argomenti discussi per superare un sistema che, secondo la FABI, porta solo a perdite di tempo e a contrattazioni inefficaci: basti pensare a quanto sottoscritto negli ultimi anni.
  • Rete territoriale: auspicio di una conclusione della contrattazione prima dell’estate per permettere ai colleghi di fare scelte consapevoli (è già pervenuto l’invito per il 17 giugno [link convocazione]).
  • Riforma Area Operativa: la FABI è disponibile alla discussione solo se si parlerà di una vera Riforma della Carriera che preveda una crescita professionale, delle relative responsabilità e un adeguato incremento economico.
  • Area Manageriale: le recenti promozioni hanno evidenziato una eccessiva discrezionalità, evocando il concetto di “familismo amorale” di Edward C. Banfield, che nel tempo, se non modificato, sarà dannoso per l’intero Istituto.
  • IPCA-NEI: con i dati ISTAT del 12 giugno (+2% per il 2025 e differenziale triennio 2022/2024 +1,60%), l’erogazione avverrà a luglio come concordato da tutte e otto le sigle sindacali. Diffidate da chi se ne vuole prendere il merito.
  • Efficienza aziendale: si attende la pubblicazione del prontuario per la sua definizione, necessario ad una contrattazione consapevole ed efficacie.
  • Buono pasto telelavoristi: richiesto un incontro negoziale urgente con tutte le sigle per sottoscrivere rapidamente il riconoscimento del buono pasto anche ai telelavoristi.

Gli operai del Servizio Comunicazione e la questione BAN

La FABI ha consegnato una lettera al Segretario Generale [ link lettera ], poi inviata via PEC, per denunciare la negata prospettiva di carriera agli operai del Servizio Comunicazione, sollecitando un intervento urgente. Il dott. Doria ha chiesto lumi sull’argomento, per il quale si è mostrato sensibile.

Infine la FABI ha anche evidenziato una “stranezza” in BAN, che ad oggi è ancora un Servizio della Banca d’Italia, dove alcune materie sono trattate solo dalle sigle con rappresentanza interna. Questo, a nostro avviso, introduce surrettiziamente un accordo di secondo livello e potrebbe essere un segnale della volontà dell’Amministrazione di una futura dismissione del Servizio, recentemente trasferito nel Dipartimento GEP.

Le aspettative per il futuro

Le prime risposte e l’atteggiamento del nuovo Segretario Generale fanno ben sperare in un cambio di passo. La FABI attende ora che alle parole seguano i fatti per un reale miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori, non più procastinabile per recuperare quel senso di appartenenza all’Istituto ormai in “dismissione”.

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