A marzo 2026, molti colleghi non hanno ancora ricevuto i buoni pasto per il 2026 legati al nuovo vincitore della gara Consip. E non basta: in diverse strutture risultano ancora incompleti anche i caricamenti relativi a dicembre 2025, nonostante il rapporto con il precedente fornitore, DAY Ristoservice SpA, sia ormai terminato.
Il punto è semplice: i buoni pasto non sono un favore, non sono un optional, e non sono nemmeno una lotteria territoriale. Sono una componente ordinaria del trattamento spettante al personale. Quando arrivano in ritardo, o non arrivano affatto, il disagio è reale e ricade direttamente sulle lavoratrici e sui lavoratori.
A rendere la situazione ancora più grave è il fatto che la suddivisione della gara Consip in lotti geografici stia producendo effetti diseguali all’interno della stessa Banca. In alcune sedi i buoni sono stati erogati, in altre no. In pratica, si sta creando una distinzione inaccettabile tra chi ha già ricevuto quanto gli spetta e chi invece continua ad aspettare senza tempi certi. Una Banca sola, ma con trattamenti diversi.
Per questo abbiamo chiesto all’Amministrazione tre cose molto precise.
La prima: chiarezza immediata sui tempi di erogazione. Non bastano formule generiche o rinvii indefiniti. Serve sapere quando la situazione verrà finalmente normalizzata.
La seconda: tempestività e trasparenza nelle comunicazioni. Il personale ha diritto a essere informato in modo puntuale, chiaro e uniforme, senza dover ricostruire da sé ciò che sta accadendo.
La terza: una tutela economica per rimediare ai disagi subiti. Perché quando un diritto viene erogato in ritardo per settimane o mesi, il danno non sparisce da solo.
Abbiamo quindi chiesto un intervento urgente presso le funzioni competenti, sia per completare i caricamenti arretrati sia per garantire la piena attivazione del nuovo sistema senza ulteriori ritardi e senza disparità tra sedi e territori.
Su questioni come questa non servono rassicurazioni vaghe. Servono risposte, tempi certi e soluzioni concrete. Perché quando un diritto contrattuale viene riconosciuto ad alcuni e negato, di fatto, ad altri, non siamo davanti a un semplice problema tecnico. Siamo davanti a un problema di correttezza e di rispetto verso il personale.
Per trasparenza, alleghiamo la lettera ufficiale inviata il 6 marzo 2026.
Invitiamo colleghe e colleghi a segnalarci eventuali ulteriori ritardi o anomalie, così da continuare a monitorare la situazione e sollecitare una soluzione per tutti.
Una risposta
Vorrei specificare che le informazioni riguardo questa problematica sono veramente inesistenti da parte della banca. Io ad esempio sono in un Servizio dell’AC, servizio RFP del Dipartimento MPM e non li ho anche ancora ricevuti. Ma non ero nemmeno a conoscenza che alcuni colleghi li avessero ricevuti.