La Fondazione di Assistenza e Solidarietà (FAS ETS) ha aperto i termini per presentare domanda di contributo per le spese sostenute nel corso del 2025. C’è tempo fino al 30 giugno 2026.
Ogni anno la Fondazione eroga contributi economici a dipendenti, pensionate e pensionati, ed ex dipendenti inabili che si trovino — o i cui familiari si trovino — ad affrontare spese legate a situazioni di difficoltà. Nel 2025 ha accolto 25 domande di contributo.
Chi può fare domanda?
Possono presentare domanda le dipendenti e i dipendenti in servizio, le pensionate e i pensionati e le ex dipendenti e gli ex dipendenti inabili della Banca d’Italia. I contributi possono riguardare anche i loro familiari: coniuge o unita/unito civilmente, convivente di fatto con almeno tre anni di convivenza anagrafica documentata, figli e genitori fiscalmente a carico, e superstiti entro il secondo grado sempre a condizione che siano a carico.
Per quali situazioni interviene la FAS?
La Fondazione interviene in presenza di:
- malattie gravi, con contributi per le terapie necessarie
- non autosufficienza, con contributi per chi è ricoverato in case di riposo o di lungodegenza
- disabilità e gravi inabilità, inclusa l’assistenza continuativa a domicilio (la cosiddetta Long Term Care, cioè l’assistenza di lunga durata per chi non è più in grado di svolgere autonomamente le attività quotidiane)
- dipendenze da alcol o sostanze, con contributi per le spese di recupero
- calamità naturali o altri eventi di particolare gravità
Ci sono limiti di reddito?
Per le domande relative al 2025 è necessario che l’indicatore della situazione economica equivalente — l’ISEE, il valore che misura la condizione economica del nucleo familiare — non superi i 70.000 euro, al netto delle spese mediche documentate. L’ISEE si ottiene presentando una dichiarazione sostitutiva all’INPS, oppure rivolgendosi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF).
Se per l’ISEE vuoi rivolgerti a noi, scrivici, ti aiuteremo.
Quali spese vengono rimborsate?
Le spese ammesse sono:
- medicinali: scontrini fiscali della farmacia, riferiti alle patologie indicate nella certificazione medica
- visite mediche ed esami diagnostici: fatture riferite alle patologie dichiarate
- parafarmaci e presidi medici: scontrini ammessi solo se accompagnati da prescrizione medica
- assistenza domiciliare (badanti): buste paga o Certificazione Unica e ricevute dei contributi versati all’INPS
- rette di ricovero: fatture relative al periodo di permanenza in case di cura o di riposo
Tutta la documentazione deve riportare il codice fiscale della persona assistita.
Un dettaglio fiscale importante
Per i familiari con più di 75 anni o in condizione di non autosufficienza esiste un’agevolazione: le spese per badanti, contributi INPS e rette di lungodegenza beneficiano dell’esenzione fiscale sul contributo ricevuto. Le spese per medicinali e accertamenti diagnostici sono rimborsabili ma non godono di questa esenzione.
Per accedere all’esenzione occorre allegare alla domanda la copia autenticata del documento d’identità del familiare (se ha più di 75 anni) oppure una certificazione medica recente che attesti la non autosufficienza.
Come si presenta la domanda?
La domanda va compilata sul modulo “ALLEGATO B” — disponibile anche sulla intranet aziendale e sulla piattaforma Gaia — e inviata entro il 30 giugno 2026 in uno dei seguenti modi:
- per posta o tramite i servizi interni, all’indirizzo: Fondazione di Assistenza e Solidarietà – Ente Filantropico del Terzo Settore, Via Nazionale 91, 00184 Roma
- via posta elettronica certificata: fondazionefas@actalispec.it
Per informazioni o chiarimenti: 06-47922699, 06-47924326, 06-47926188, oppure fondazionefas@actalispec.it. La documentazione completa è sul sito della Fondazione: www.fondazionefas.it.
Circolare n. 40 del 2026 e ALLEGATO A.
Vuoi sostenere la Fondazione anche senza fare domanda?
È possibile destinare il cinque per mille dell’imposta sul reddito alla FAS: basta firmare nel primo riquadro del modello di dichiarazione e indicare il codice fiscale 97102200587. La scelta del cinque per mille non esclude quella dell’otto per mille.
La Fondazione di Assistenza e Solidarietà nasce nel 1993 su iniziativa del Consiglio Superiore della Banca d’Italia, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’istituzione della Banca, e ottiene il riconoscimento giuridico nell’agosto del 1994. La dotazione patrimoniale iniziale è stata costituita dalla Banca d’Italia, che da allora non ha più avuto alcun ruolo nella gestione: la Fondazione opera in piena autonomia, regolata da uno statuto proprio e da una convenzione che disciplina i rapporti con l’ente fondatore.
Il patrimonio, cresciuto nel corso degli anni, è destinato esclusivamente alle attività statutarie: finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
La governance prevede un Consiglio di Amministrazione di cinque membri, un Organo di Controllo e un Direttore.
La presidenza spetta per statuto al Vice Direttore Generale della Banca d’Italia di più recente nomina: attualmente è ricoperta dal dottor Sergio Nicoletti Altimari.
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