
In questo periodo, la Banca e i sindacati sono impegnati su molti fronti:
- Riorganizzazione della rete territoriale
- Assistenza sanitaria
- Correzione degli errori su welfare e scuola materna
E si torna finalmente a parlare – giustamente – della revisione dell’Area Manageriale/Alte professionalità: una riforma che, secondo noi, favorisce pochi e penalizza molti.
👉 La FABI segue tutti questi temi con attenzione e determinazione.
Ma c’è una domanda che non possiamo ignorare:
E LA RIFORMA DELL’AREA OPERATIVA?
Sembrava urgente.
Sembrava strategica per il futuro della Banca.
Sembrava decisiva per il benessere e la motivazione del personale.
E la FABI crede ancora che sia urgente, strategica e decisiva.
Sembrava indispensabile per:
- Evitare il calo della motivazione e del senso di appartenenza
- Dare risposte concrete alla gestione del personale
- Garantire vere opportunità di crescita professionale
- Frenare il crescente divario retributivo con l’Area Manageriale
E la FABI crede ancora che sia indispensabile.
Eppure, dopo anni di discussioni su una proposta inaccettabile fin dal principio, tutto è stato accantonato.
Silenzio. Nessuno ne parla più.
Come se i problemi fossero spariti.
Come se metà del personale non aspettasse più nulla.
📣 LA FABI INFORMA
Tutti i colleghi dell’Area Operativa stanno ancora aspettando una riforma vera, seria, equa.
Una riforma che risponda alle aspettative, alle difficoltà, alle esigenze di migliaia di lavoratori.
CHIEDIAMO ALLA BANCA:
- un incontro immediato con la Delegazione aziendale per definire un percorso chiaro, con tempi certi, senza pregiudizi e senza dimenticare nessuno.
👉 Vogliamo una riforma dell’Area Operativa all’altezza del valore delle persone che ogni giorno tengono in piedi la Banca.
8 risposte
non più rinviabile
Paolo grazie del tuo commento. Siamo pienamente d’accordo. Visto che al momento siamo l’unico sindacato che si occupa di questa vergognosa ingiustizia chiediamo a tutti di darci maggiore forza.
SAREBBE ORA CHE LA BANCA DECIDESSE COSA VUOL FARE SIA PER LA RIFORMA DELL’ AREA OPERATIVA CHE PER LE CHIUSURA FILIALI, PURTROPPO FINO A QUANDO AVRANNO LA MAGGIORANZA SEMPRE I SOLITI SINDACATI NON SI FARA’ MAI NULLA.
Grazie Ivan. Naturalmente sono pienamente d’accordo con quanto dici e per questo spero di avere il tuo sostegno. Grazie del commento.
La riforma dell’area operativa credo non possa essere disgiunta dal capire quale sia il futuro delle filiali e gli sviluppi per l’area manageriale. Sicuramente c’è bisogno di una fase di transizione, che congeli alcuni diritti acquisiti, non faccia cadere nel vuoto legittime aspettative di chi sperava ancora di diventare coadiutore, non lasci nel limbo chi è ancora ai primi step della stessa carriera operativa (vice ed assistente). Il procedere della Banca senza o nascondendo una visione complessiva, quasi a voler o volersi mettere di fronte al fatto compiuto congela l’iniziativa stessa del sindacato, credo. In questo limbo, che crea anche incertezza sul proprio futuro professionale, che è anche esistenziale, dato che spostarsi ad esempio in Italia non è esattamente semplice e bisogna pianificarlo anche anni prima, chi ha meno vincoli si butta su tutto in modo quasi confusionario, in cerca di una propria strada; chi ne ha finisce per tirare i remi in banca e muoversi molto low profile. Mi viene anche da dire che è un atteggiamento, quello della Banca, che sembra comune nelle alte sfere della politica e dell’economia che non si capisce dove si voglia andare davvero a parare e se lo sappiano dove si potrebbe andare a parare.
Ciao Francesca, grazie del tuo commento che tocca molti punti tutti di interesse e reali. Siamo convinti che si debba tenere conto di molte variabili ma la cosa a cui aspiriamo è che se ne parli e si metta in campo una reale volontà di dare risposte serie al 50% della compagine di banca. Quindi cerchiamo di tenere alta l’attenzione su questo argomento diventato improrogabile e che troppo spesso sparisce dai radar sia dell’Amministrazione che dei sindacati. Comunque grazie del tuo contributo che serve ad alimentare una giusta riflessione su un argomento così importante.
Ho apprezzato molto la scelta della FABI che per prima ha evidenziato il fatto che la riforma della carriera operativa è sparita dai radar (dopo 2 anni di incontri, illusioni e disillusioni che alla fine si sono rivelati incapaci di produrre effetti…..). Dopo aver letto il volantino della FALBI sulla necessità di rivedere la riforma della carriera manageriale (in particolare il ruolo degli expert….) ho pensato che alla fine il risultato era scontato perchè durante il negoziato nessuno aveva usato queste parole di apprezzamento per la categoria degli operativi :”gli Expert devono essere tutelati e valorizzati con strumenti economici adeguati, commisurati al ruolo che svolgono” . Questo a mio modesto parere potrebbe essere un ottimo punto di partenza da cui far ripartire il negoziato.
Grazie Antonio dell’apprezzamento. Abbiamo bisogno di sostegno da parte dei colleghi per portare avanti con determinazione una Riforma dell’Area operativa che riconosca pienamente il ruolo di cho opera quotidianamente con serietà e dedizione. La Riforma dev’essere una priorità dei sindacati ma principalmente dell’Amministrazione per il rilascio di una Banca che è sempre meno attenta a se stessa e molto più attenta alle esigenze del futuro del Governatore e dell’Alta dirigenza, la quale sembra aver perso per prima il senso di appartenenza a questo Istituto che per noi rappresenta un’Autorità necessaria al paese e in cui operano persone di grande valore.