Trattativa

Rete Territoriale secondo incontro negoziale

Il giorno 11 aprile 2025 si è tenuto il secondo incontro con la Delegazione aziendale sulla riforma della rete territoriale.

L’Amministrazione ha indicato tempi e aspetti gestionali, ribadendo che la riforma approvata il 31/01/2025 non è modificabile.

Oggetto:

Attuazione degli interventi organizzativi di riassetto della rete territoriale

Ultimo incontro:

11 Aprile 2025

N° incontri

2

Note

Precedente incontro: 18/02/2025

Discussione:

L'Amministrazione Ribadisce l'Immodificabilità del Progetto

Il giorno 11 aprile 2025 si è tenuto il secondo incontro con la Delegazione aziendale sulla riforma della rete territoriale.

L’Amministrazione ha detto chiaramente che il progetto approvato il 31 gennaio dal Consiglio superiore non è modificabile.

Calendario e Misure di Sostegno

Durante l’incontro sono state mostrate delle slide [ Leggi ] con il calendario di attuazione della riforma, che si concluderà a giugno 2026, e alcuni aspetti gestionali.

La Delegazione aziendale ha ribadito che definirà nuove misure di sostegno basandosi sui gruppi di filiali già presentati. [ Slide ].

Ha confermato che le nuove misure prenderanno come base quelle degli accordi del 2015, senza alcuna chiusura preconcetta al loro miglioramento. La Delegazione ritiene che le misure di sostegno straordinarie debbano riguardare le filiali più impattate dalla riforma, ma non ha specificato a quali gruppi si applicheranno in quanto la discussione sulle misure inizierà dal prossimo incontro.

Posizione della FABI

  • Siamo a favore dell’allungamento dei tempi al giugno 2026 – anziché il marzo 2026 -, ma chiediamo che l’Amministrazione si impegni ad arrivare alla sottoscrizione degli accordi entro tempi brevi per permettere a tutti i colleghi che dovranno spostarsi con la propria famiglia di procedere in tempi utili
  • Abbiamo chiesto alla Banca di smettere di parlare di “risparmio” quando si discute della riforma.
  • Non siamo d’accordo nella divisione delle filiali in sette gruppi. Le misure di sostegno dovranno essere definite per soli tre gruppi:
    1. Filiali in chiusura (BS e LI)
    2. Tutte le altre filiali che non appartengono al 1° e 3° gruppo
    3. Nove sedi (TO-MI-VE-BO-FI-RM Sede-NA-BA-PA) + la filiale di BZ che acquisiscono funzioni e dovrebbero avere un incremento del personale.

Tutte le misure dovranno partire sicuramente dagli accordi del 2015 per essere migliorati e dovranno rappresentare la base da cui partire per la definizione delle misure da applicare anche alle filiali che nel progetto sono destinate alla sottrazioni di funzioni e di personale. Altre distinzioni comporterebbero un trattamento differenziato tra il personale, non giustificato da elementi oggettivi.

Abbiamo ripreso alcuni concetti base per una chiara e veloce definizione degli accordi:

  • Tutti i colleghi dovranno avere la possibilità di scegliere dove essere trasferiti e percepire le misure rafforzate di trasferimento
  • La scelta del lavoro a distanza dovrà essere di esclusiva scelta dei colleghi e non uno strumento gestionale dell’Amministrazione
  • I colleghi dovranno poter scegliere se cambiare il proprio profilo professionale
  • Chi per effetto dell’unificazione Segreterie-GSP perderà la propria posizione funzionale, dovrà avere la libertà di scegliere diversi percorsi professionali e avere la priorità nella partecipazione a Vacancy o Job posting.

Prossimi passi:

Il prossimo incontro in cui si inizierà a definire le misure di sostegno si terrà dopo aver chiuso la trattativa sull’Assicurazione sanitaria.

 

La FABI ha già definito molte proposte di modifica degli accordi del 2015, che ricordiamo non prevedevano l’utilizzo del lavoro ibrido, ma sta svolgendo una campagna di ascolto dei colleghi interessati partendo dalle filiali in chiusura per proseguire poi in tutta Italia.

 

Appena avremo definito nel dettaglio le proposte le renderemo note.

Può interessarti anche...

L’arte del rinvio come strategia

La FABI-BI pubblica la ricognizione analitica dei protocolli 2024-2026 senza risposta. Denunciata la strategia del rinvio dell’Amministrazione su temi cruciali come welfare, IA, genitorialità e smart working: il sindacato esige risposte nette e immediate.

continua a leggere

Rete Territoriale: il punto della situazione

Nel tavolo informativo sulla riforma della rete territoriale di Banca d’Italia del 26 giugno 2026, FABI-BI ha denunciato le gravi carenze di personale e ha preteso garanzie su tre fronti: rispetto dei piani ferie, no a chiusure parziali e tutela delle filiali

continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi questa informazione

Partecipa alla discussione: