Un mese fa avevamo chiesto di dare dei giorni di smart working in più [Leggi], oltre a quelli già previsti dal contratto, per i colleghi che lavorano nelle sedi di Roma che quest’estate saranno chiuse per l’iniziativa green che l’Amministrazione ha deciso di intraprendere. Finalmente ci hanno risposto [Leggi].
Anche se l’obiettivo “green” è giusto e condivisibile, la conclusione dell’azienda non è accettabile: in pratica, vuole far pagare ai colleghi la chiusura degli stabili facendogli usare i loro giorni di smart working.
Per questo abbiamo rinnovato la nostra richiesta [Leggi], facendo anche presente che la soluzione proposta dell’uso delle aree di coworking è inadeguata e, senza un sistema di prenotazione, creerà solo molti problemi a tutti i colleghi coinvolti ed avrà sicure ripercussioni sull’attività lavorativa.