1. La trappola iniziale
Si presenta al primo avanzamento per scrutinio comparativo dall’assunzione.
Esempio (Vice Assistente → Assistente per merito e titoli 6-8 anni):
Chi è entrato il 1° gennaio è avvantaggiato, chi è entrato anche solo un giorno dopo perde un anno. Lo stesso vale per l’area manageriale con la data del 1° luglio.
Ma una volta scattato l’avanzamento, tutti hanno la stessa decorrenza (1° gennaio o 1° luglio) e la trappola si azzera.
Casi interessati: Tutti i neo assunti.
2. La trappola che si trascina
L’eccezione più pesante riguarda gli avanzamenti per anzianità congiunta al merito nell’Area Operativa.
Qui la decorrenza non si riallinea al 1° gennaio, ma resta legata alla data individuale di assunzione.
Esempio (Vice Assistente → Assistente per anzianità, 8 anni):
Risultato: chi entra il 1° febbario resta indietro di un anno intero rispetto a chi entra il 1° gennaio.
E la differenza non si azzera:
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il passaggio successivo (es. Assistente → Assistente Superiore) verrà calcolato sempre sulla base della decorrenza individuale, quindi lo scarto di un anno si ripete;
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lo stesso avviene per gli altri avanzamenti per anzianità congiunta a merito (Operatori, Operai).
In pratica, finché si rimane nei gradi in cui conta l’anzianità congiunta al merito, lo svantaggio si trascina da un avanzamento all’altro. Solo con il salto ad un grado regolato da decorrenza uniforme (es. Assistente Superiore) o con un avanzamento per merito e titoli la disparità si chiude.
3. La trappola azzerata
In tutti gli altri avanzamenti, la decorrenza è fissata al 1° gennaio (Area Operativa) o al 1° luglio (Area Manageriale).
Questo significa che, una volta promosso, tutti hanno la stessa decorrenza e la trappola non si ripete.
Casi tipici:
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Assistente Superiore → Primo Assistente (12 anni)
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Consigliere → Direttore (4 anni)
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Direttore → Direttore Centrale (4 anni)
Qui la penalizzazione iniziale può esserci, ma si cancella al momento della promozione.