La Banca ha pubblicato il bando annuale per il part-time fissando al 3 agosto 2026 il termine per la presentazione delle domande, con decorrenza dal 1° settembre.
Una finestra di meno di due settimane, collocata nel pieno delle ferie estive, per una scelta che incide direttamente sull’organizzazione del lavoro, sulla vita familiare e sul trattamento economico.
Per questo abbiamo chiesto all’Amministrazione di prorogare il termine all’11 settembre 2026, spostando la decorrenza dei nuovi rapporti al 1° ottobre, e di prolungare fino al 30 settembre i part-time in scadenza il 31 agosto, salvo diversa scelta delle persone interessate.
Abbiamo inoltre proposto che, in futuro, il bando venga pubblicato nel periodo primaverile.
Una decisione che richiede tempo
Il part-time può essere richiesto per un periodo compreso tra uno e trentasei mesi. Il personale deve valutare la durata, l’articolazione dell’orario, gli effetti economici e la compatibilità con le proprie esigenze personali e familiari.
Spesso è necessario anche un confronto con la struttura di appartenenza, soprattutto quando occorre concordare la distribuzione delle giornate lavorative o verificare l’impatto sull’organizzazione del Servizio.
Pubblicare il bando a fine luglio e chiuderlo il 3 agosto significa comprimere tutto questo in pochi giorni, mentre molte persone sono già assenti o stanno per partire.
Per entrare subito nello spirito della scadenza, consigliamo almeno il primo minuto del video: lo sportello è aperto dalle otto alle otto. Cogli l’attimo!
La scelta appare ancora meno comprensibile perché il ciclo ordinario del part-time è costruito intorno alla data del 1° settembre. Le assegnazioni annuali, biennali o triennali terminano normalmente il 31 agosto dell’anno di riferimento, anche quando il rapporto è iniziato in una data diversa. Proprio questa struttura stabile avrebbe consentito di programmare il bando con largo anticipo.
Le domande possono essere presentate durante l’anno, ma non è la stessa cosa
Il bando ricorda che il part-time può essere richiesto anche in qualsiasi altro momento dell’anno.
Le domande presentate entro il giorno 20 del mese possono decorrere dal primo giorno del mese successivo. Questa possibilità, però, non rende irrilevante la scadenza annuale.
Per il personale dell’Area Operativa, infatti, l’Amministrazione determina ogni anno un numero di posizioni disponibili, suddivise per struttura e profilo. Le richieste presentate fuori bando possono essere accolte nei posti rimasti liberi oppure, in presenza di particolari condizioni, in deroga.
Chi non riesce a partecipare alla sessione annuale può quindi trovarsi davanti a disponibilità ridotte o già esaurite.
Per l’Area Manageriale e le Alte Professionalità la situazione è diversa: non è previsto un contingente annuale di posti. Le domande possono essere presentate durante tutto l’anno e vengono valutate in base alla compatibilità con le esigenze operative della struttura.
La scadenza del 3 agosto pesa quindi soprattutto sul personale dell’Area Operativa, proprio quello sottoposto a un sistema più rigido e contingentato.
Una proroga di buon senso
La nostra richiesta non modifica le regole dell’Istituto e non crea problemi organizzativi insormontabili. Chiede semplicemente di mettere colleghe e colleghi nelle condizioni di:
- conoscere per tempo il bando;
- valutare con calma la propria situazione;
- confrontarsi con la famiglia e con la struttura;
- gestire la domanda e i relativi adempimenti con tempo adeguato, piena autonomia e accesso effettivo agli strumenti di lavoro.
Sul funzionamento complessivo dell’istituto, e in particolare sulle differenze tra Area Operativa e Area Manageriale, torneremo con un approfondimento dedicato.