Giorno: Luglio 22, 2026

Operai, impiegati, mansionari e classificazioni professionali possono sembrare semplici definizioni burocratiche. In realtà influenzano concretamente il lavoro quotidiano, le opportunità di crescita e le tutele dei lavoratori. In questo episodio di "Capire il sindacato. Fare sindacato." spieghiamo perché il sindacato si interessa di questi temi e quali domande pone di fronte alla riforma dell'Area Operativa.
La Banca non ha più la forma di una piramide: oggi l’Area Manageriale rappresenta il 56% del personale. Ha ancora senso mantenere due sistemi profondamente diversi di carriera, formazione e sviluppo professionale? Nell’approfondimento proponiamo una riflessione sull’area unica e su principi comuni per tutto il personale.
Il 2 luglio 2025 avevamo presentato una proposta completa per migliorare le postazioni di lavoro: monitor, ergonomia, connettività, sale riunioni, lavoro ibrido. A quasi un anno di distanza, nessuna risposta. Nel frattempo, una richiesta più recente su un aspetto dello stesso tema ha ottenuto un riscontro rapido. Ti raccontiamo la cronologia e perché la coerenza nei tempi di risposta riguarda tutte le organizzazioni sindacali.
La RITA, Rendita integrativa temporanea anticipata, permette di utilizzare prima della pensione di vecchiaia tutto o parte del capitale accumulato nel Fondo Pensione. Può servire a costruire un reddito temporaneo tra la cessazione del lavoro e il momento in cui si raggiunge l’età pensionabile. La disciplina generale è contenuta nell’articolo 11 del decreto legislativo n. 252 del 2005. Vediamo chi può richiederla, come funziona, quanto viene tassata e quali aspetti devono ancora essere definiti in Banca d’Italia.
La Banca chiarisce alcuni criteri sul Premio di laurea, ma conferma un sistema complesso e ancorato al 1983. FABI-BI chiede nuove regole, importi aggiornati e un incontro dedicato.
Bando part-time pubblicato il 21 luglio, con termine per la presentazione delle domande fissato al 3 agosto. Abbiamo chiesto una proroga e una diversa programmazione per il futuro, affinché colleghe e colleghi dispongano di un tempo adeguato e concretamente utilizzabile per informarsi, confrontarsi, decidere e presentare la domanda in autonomia, evitando una scadenza collocata nel pieno delle ferie, quando molte persone sono assenti, all’estero o hanno accesso ridotto agli strumenti di lavoro.