Abbiamo appreso che l’Amministrazione ha risposto in tempi brevi a una richiesta presentata il 27 maggio 2026 da un’altra organizzazione sindacale sul tema delle dotazioni informatiche. È giusto che ogni organizzazione sindacale porti all’attenzione dell’Amministrazione i problemi dei colleghi, ed è un bene che temi concreti come l’obsolescenza dei computer trovino ascolto. Il punto non è chi ha chiesto: è come l’Amministrazione ha scelto di rispondere, e a chi.
Sullo stesso tema, però, FABI-BI aveva già avviato un confronto quasi un anno prima, senza mai ottenere una risposta:- il 2 luglio 2025 abbiamo pubblicato una proposta organica per migliorare le postazioni di lavoro.
- il 1° settembre 2025 abbiamo trasmesso formalmente alla Banca una richiesta di confronto su monitor, ergonomia, connettività, docking station, sale riunioni, strumenti per il lavoro ibrido e salute delle persone.
- il 26 novembre 2025 siamo tornati sul tema, collegando la qualità delle postazioni alla valutazione dello Stress Lavoro Correlato.
- il 23 febbraio 2026 abbiamo sollecitato una risposta e segnalato pubblicamente che, dopo mesi, non era ancora arrivato nulla.
Non mettiamo in discussione il merito delle risposte che l’Amministrazione decide di dare, né il diritto di ogni organizzazione sindacale di ottenere ascolto sulle proprie richieste. Chiediamo però che il criterio sia lo stesso per tutti. Se il protocollo di entrata non segue l’ordine di arrivo, sarebbe utile saperlo: magari basta un contafila, o anche solo comunicarci il numeretto che ci è stato assegnato, e con quale logica.
Tempi di risposta così diversi, su questioni sovrapponibili, non possono essere lasciati senza spiegazione. Non è una questione tra organizzazioni sindacali: è una questione tra l’Amministrazione e il metodo con cui sceglie di rispondere.
Abbiamo chiesto un riscontro formale e l’apertura di un confronto concreto.
Le proposte possono essere accolte, respinte o modificate, a prescindere da chi le presenta. Lasciarle semplicemente cadere nel nulla non è un metodo accettabile.