Trattativa

Assicurazione sanitaria e scuola materna

ASSICURAZIONE SANITARIA: L’AMMINISTRAZIONE DECIDE SENZA CONFRONTO

L’Amministrazione ha deciso una proroga di un anno con un aumento del premio del 18%, scaricando i costi su dipendenti e pensionati. Il nuovo bando 2026-2029 prevede un aumento del premio del 35%, offrendo solo poche migliorie, interamente a carico dei lavoratori.

SCUOLA MATERNA: UN FUTURO ANCORA INCERTO

La gestione della scuola materna di Roma resta incerta, con il rischio che la struttura rimanga vuota.

Oggetto:

Assicurazione sanitaria: una getsione senza confronto

Ultimo incontro:

2 Aprile 2025

N° incontri

4

Note

L’incontro del 12 novembre era di tipo informativo

Discussione:

Proroga annuale: una scelta discutibile

🔵 L’Amministrazione ha chiuso la negoziazione sulla polizza sanitaria senza un vero confronto con le organizzazioni sindacali. Dopo il rifiuto di Generali alla proroga entro i tempi contrattuali – e senza aver predisposto un nuovo bando – ha deciso una proroga di un anno con un aumento del premio del 18%, che intende far pagare a tutti i dipendenti e i pensionati.

Pur riconoscendo l’impegno dei colleghi dell’Amministrazione centrale, i fatti dimostrano che il nuovo bando non era pronto. Abbiamo chiesto alla Delegazione aziendale di adoperarsi per evitare il ripetersi di situazioni simili e, se necessario, aumentare il personale degli uffici preposti.

La Delegazione ha inoltre proposto che i familiari facoltativamente assistibili potranno rinunciare alla proroga, ma solo se l’intero nucleo familiare esce dal contratto, senza garanzie di rientro futuro. In questo modo l’amministrazione ammette che l’aumento del premio è eccessivo e privo di alternative reali per i lavoratori.

🔵 Abbiamo proposto nuovamente la creazione di un organismo permanente di monitoraggio sulla polizza, che controlli nel continuo l’andamento dell’assicurazione.

➡️ Risposta dell’Amministrazione? Un secco NO, senza motivazioni.

Nuovo bando (2026-2029): un progetto inaccettabile

L’Amministrazione vuole imporre un nuovo schema “prendere o lasciare”, senza trattativa, senza trasparenza, senza dati a supporto delle decisioni ed utili ad un confronto serio.

📈 Ci parla di un aumento del premio del +35%, ma non presenta alcun riferimento di mercato a supporto.

📌 Le proposte che ci sono state presentate:

  • €200 di plafond per spese DSA: del tutto insufficiente rispetto ai costi reali.
  • Estensione della polizza agli over 85.
  • Un pacchetto nutrizione e sport a carico del dipendente, forse in convenzione.
  • Un aumento del contributo per i figli a carico da 20 a 25 euro.

Condizioni che non saranno incluse nel capitolato ma verranno inserite nel bando (nell’offerta tecnica) per dare un maggior punteggio al partecipante che le garantirà.

💸 Ma in cambio si chiedono nuovi aumenti di franchigie:

  • Dipendenti: da 5 a 15 euro
  • Pensionati: da 25 a 35 euro

👉 Persino la mantenuta ripartizione 94% a carico della Banca e 6% a carico del dipendente ci viene presentata come “una concessione”. Incredibile. Ma da quando il semplice mantenimento delle condizioni esistenti può essere considerato un successo negoziale?

La proposta FABI: una vera alternativa

L’Amministrazione giustifica gli aumenti con due motivi:

  1. Rapporto sinistri/premi in crescita al 91%, soprattutto tra i pensionati (oltre il 110%)
  2. “Il mercato è cambiato”, ma senza fornire dati oggettivi

🔷 La FABI ha proposto una soluzione concreta: Una Polizza Rischi per i pensionati, che copra:

  • interventi chirurgici
  • oncologia
  • alta diagnostica

🔽 Il resto delle spese verrebbe gestito con tariffe convenzionate (es. Generali con Welion Card).

📉 I vantaggi:

  • Riduzione del sinistri/premi per la polizza Premio unico
  • Migliore copertura per i pensionati
  • Minor impatto economico per i familiari assistiti

❗ Risposta dell’Amministrazione? “Non c’è tempo” per discutere modifiche. Peccato che la nuova polizza entrerà in vigore tra 14 mesi…

La FABI dice no alle decisioni imposte

Ci opponiamo fermamente alla scelta di far pagare le inefficienze dell’Amministrazione ai colleghi. La quota per la proroga di un anno deve essere interamente pagata dall’Amministrazione.

Non accettiamo soluzioni preconfezionate dalla parte datoriale che scaricano i costi sui colleghi senza il minimo serio confronto .

La FABI non è qui per ratificare, ma per difendere i diritti di tutti.

Continueremo a batterci per una polizza equa, sostenibile e trasparente.

Scuola materna: un futuro ancora incerto

Riguardo alla Scuola Materna di Roma, la Delegazione ha confermato la firma del contratto con il nuovo gestore, ma restano due problemi ancora da superare:

  1. Trasferimento delle autorizzazioni amministrative al nuovo gestore da parte delle autorità competenti.
  2. Ricollocamento del personale.

La FABI ha evidenziato che, nel frattempo, tutti i bambini si sono rivolti a strutture pubbliche e risultano già inseriti in graduatoria. Se la questione non viene risolta con urgenza, il rischio concreto è che, anche a problemi superati, la scuola materna rimanga vuota. Purtroppo, la Delegazione non è stata in grado di indicare una tempistica precisa per la risoluzione del problema, confermando l’incertezza sui tempi di intervento.

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5 risposte

  1. Non capisco se c’é stato un altro incontro sulla Polizza Sanitaria dopo il 26/3, comunque l’atteggiamento della Banca (Martiello) non é accettabile; dobbiamo organizzare, anche con le altre sigle sindacali, manifestazioni di protesta contro questo metodo di imposizione delle nuove regole senza concordarle.
    In questa situazione, la proposta Fabi è realizzabile in che modo, al di fuori della gara di Banca ?

    1. Ciao Silvio,
      grazie del tuo commento. Sicuramente da parte della FABI ci sarà opposizione al metodo utilizzato. Dal tono dei volantini degli altre sigle sembra che non ci siano grossi margini per opporre un fronte comune. Addirittura vengono vendute come conquiste l’aver mantenuto la suddivisione del premio come è stato fino ad oggi e le proposte di modifica che saranno tutte a carico dei colleghi. Se i primi tavoli, area operativa e area manageriale, decidono di firmare l’accordo la proposta FABI non potrà essere realizzata a meno che le sigle di maggioranza non facciano loro la nostra proposta. Speriamo che i colleghi comincino una seria riflessione su chi sostenere nel futuro. Grazie del tuo contributo.

  2. Forse scontiamo quello che ha fatto il cosiddetto primo tavolo, attaccare il governatore a mezzo stampa per delle cose stupide che servivano solo a compiacere i propri iscritti.

    1. Ciao Silvio, mi piacerebbe che fosse questo. Premesso che non rientra nel nostro stile penso in realtà che scontiamo la combinazione di due elementi: la volontà del Governatore di risparmiare a tutti i costi, per fare bella figura con il Governo e i Soci della Banca, e l’inconcludenza di chi dovrebbe trovare soluzioni a favore del personale e non lo fa. Dobbiamo continuare nella nostra azione perché siamo convinti che ci darà i suoi frutti.

  3. Pingback: Polizza

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