Trattativa

Assicurazione sanitaria: troppe imposizioni, nessun confronto

Quali sono le specifiche obiezioni della FABI riguardo alla gestione della questione assicurativa da parte dell’Amministrazione, e perché riteniamo che un rifiuto alla sottoscrizione dei testi proposti sia necessario per ottenere una buona assicurazione e tutelare i colleghi?

Oggetto:

Assicurazione sanitaria: troppe imposizioni, nessun confronto

Ultimo incontro:

2 Aprile 2025

N° incontri

5

Note

L’incontro del 12/11/2024 era di tipo informativo

Discussione:

Un ambiguo comportamento

AMMINISTRAZIONE vs SINDACATI

  • non contratta imponendo un pacchetto preconfezionato
  • non fornisce i dati da noi più volte richiesti sull’assicurazione
  • impone la firma congiunta, proroga e nuovo bando, nonostante le scadenze e finalità diverse

 

AMMINISTRAZIONE vs GENERALI

  • accetta le condizioni imposte da Generali per la proroga e rinnovo del contratto assicurativo
  • Predispone inoltre un nuovo contratto che ripropone integralmente quello attuale, con minime variazioni solo nella parte relativa all’attribuzione del punteggio in gara (es. DSA, pacchetto sport), del tutto irrilevanti nei contenuti e negli importi.

Le conseguenze per il personale

  • Per la proroga (fino al 30/06/2026):

 

  1. + 18% sul premio (equivalente a un + 36% annuo, considerati i sei mesi iniziali gratuiti).
  2. Nessuna modifica nelle prestazioni.
  3. Aumento dei costi talmente elevato per i familiari assistibili da spingere l’Amministrazione a proporre l’esclusione totale dei familiari facoltativi, con reintegro solo nel nuovo contratto.

 

Motivo: mancata preparazione del bando entro i termini previsti

 

  • Nuovo Bando (dal 2026)

 

  1. +35% del premio base, prestazioni invariate. L’unico elemento migliorativo nell’offerta tecnica – non parte del contratto vero e proprio – è un massimale di €300 per DSA e un generico “pacchetto sport e nutrizione”, quest’ultimo a carico dell’assicurato, e inseriti solo per ottenere punteggio in gara.
  2. Ulteriore +15% se il rapporto sinistri/premi supera il 75% nei primi 18 mesi (oggi è >90%, il che fa presagire un aumento certo). Mai discusso in trattativa
  3. Durata biennale invece che triennale: si prepara un nuovo aumento già nel 2028. Mai discusso in trattativa

Le domande che poniamo all’Amministrazione (e a tutte le sigle):

  • È accettabile firmare due contratti distinti come se fossero un unico atto, senza un’adeguata valutazione?
  • Possiamo accettare un bando che ripropone le stesse condizioni con un aumento del 50% sul premio (35% nel bando + 15% dopo 18 mesi) e una durata contrattuale inferiore?
  • È legittimo basare tutto su un unico dato (sinistri/premi) mai documentato ufficialmente?
  • Possiamo sottoscrivere contratti i cui premi sono decisi altrove e presentati ai sindacati con la formula del “prendere o lasciare”?
  • È giusto che l’aumento della proroga sia scaricato sui dipendenti, quando dovrebbe essere interamente a carico della Banca?

La posizione della FABI

Diciamo un “NO” deciso a una firma affrettata e imposta.
Chiediamo:

 

  • la separazione tra proroga e nuovo bando,
  • una vera trattativa sulle condizioni economiche e tecniche, soprattutto del nuovo bando
  • trasparenza sui dati,
  • tutele concrete per tutto il personale, in servizio e in pensione.

 

Unico aspetto positivo: la nostra richiesta di reportistica almeno bimestrale/trimestrale sui sinistri è stata accolta. Ora l’Amministrazione dovrà dimostrare di saperla usare per una gestione finalmente trasparente.

 

Dite la vostra: lasciate un commento all’articolo.

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7 risposte

  1. Anche su questo argomento apprezzo molto la capacità di sintetizzare i problemi da affrontare insieme alle cause e alle soluzioni proposte sia da una parte che dall’altra. In particolare è chiaro che la decisione della Banca di proporre la firma del pacchetto “proroga/nuovo bando” ha come obiettivo principale quello di evitare che il costo della proroga sia esclusivamente a carico della Banca (come dovrebbe essere in considerazione del fatto che mancata preparazione del bando entro i termini previsti è totalmente ascrivibile alla Banca). Questo modo di portare avanti le trattative da parte della Banca ha caratterizzato sia la trattativa sulla riforma della carriera operativa sia la riforma della rete territoriale (lasciando una scia di malcontento e frustrazione evidente….) ma su questo argomento così delicato è necessario che la Banca si ponga al tavolo della trattativa con trasparenza e spirito collaborativo nei confronti dei sindacati perchè l’obiettivo stavolta non deve essere solo il contenimento dei costi ma soprattutto la sottoscrizione di una polizza capace di assicurare una tutela reale per tutto il personale.

    1. Ciao Antonio, che dire, hai colto a pieno lo spirito costruttivo con il quale siamo arrivati alla decisione di non firmare quanto imposto dall’Amministrazione. Grazie del tuo commento.

  2. La Banca si comporta come Trump, fa la prepotente !
    Condivido la posizione FABI, ma occorre attuare metodi per incidere sul proseguio degli incontri in modo da far modificare sia i costi che le disposizioni; personalmente propongo una manifestazione nazionale davanti palazzo Koch.

  3. Arroganza della Banca e ottusità di alcune sigle sindacali; non so quali delle due sia peggiore …
    Da un ladro mi aspetto di essere derubato prima o poi, ma peggio è la guardia che non fa il suo dovere proteggendomi …
    Sempre peggio!!!

    1. Ciao Nicola, come Fabi abbiamo deciso di non firmare il contratto perché a nostro avviso la Banca dovrebbe confrontarsi con i sindacati e non fare scelte dettate da Broker che svolgono anche attività assicurativa o Generali. Grazie del tuo commento.

    1. Ciao Giovanna, purtroppo l’Amministrazione ha escluso la possibilità di aderire a chi aveva scelto di non farlo a suo tempo. In sede di contrattazione abbiamo chiesto di fare aderire tutti i pensionati ma la proposta non è stata accettata. A Giugno scade la proroga di un anno e purtroppo nella nuova gara non è prevista la possibilità di adesione se non a chi ha già aderito. Come FABI-BI tenteremo nuovamente a chiederne l’apertura ma le possibilità sono molto deboli.

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