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Il perché di un no · 4/11
Costi certi da luglio 2027, welfare solo da «valutare».
In questa scheda: perché il credito si riduce · come sono cambiate le parole · il precedente del buono pasto · i costi sono scritti
Home / APPROFONDIMENTI / Welfare: i 200 euro in più sono garantiti anche dal 2027?
Il perché di un no · 4/11
Costi certi da luglio 2027, welfare solo da «valutare».
In questa scheda: perché il credito si riduce · come sono cambiate le parole · il precedente del buono pasto · i costi sono scritti
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Il padrone di casa vi scrive: dal luglio 2027 l’affitto aumenta. Per due anni, però, avete goduto di uno sconto sulle spese condominiali, destinato a terminare alla fine del 2026. Nella stessa lettera aggiunge che, alla prima occasione utile, è disponibile a valutare se mantenerlo.
L’aumento è certo, con la cifra e la data. Lo sconto, dal 2027, no.
Con il welfare e la nuova polizza sanitaria è successa la stessa cosa.
I 200 euro in più del credito welfare di chi lavora sono stati previsti dall’accordo sulla produttività del 29 gennaio 2025 per due anni, il 2025 e il 2026: il credito è passato da 1.000 a 1.200 euro l’anno (da 1.450 a 1.650 in caso di disabilità grave). Senza un nuovo intervento, dal 2027 torna a 1.000 euro, il livello fissato dall’accordo sul flexible benefit del 13 marzo 2024.
Per questo l’accordo sulla polizza scrive che i livelli di credito attuali sono «altrimenti destinati a ridursi». È un fatto già noto. L’obiettivo, quindi, è chiaro e ha una cifra: preservare gli attuali livelli vuol dire mantenere i 200 euro. Quello che manca è l’impegno a farlo.
Sul welfare il testo è cambiato più volte durante la trattativa. Ecco il percorso, dalla prima versione al testo firmato.
Prima versione della Banca · 30 settembre
La Banca si diceva disponibile a valutare il mantenimento del credito welfare attuale, con le cifre esatte e per due anni, il 2027 e il 2028.
Versione successiva della Banca · 1° ottobre
Le cifre e gli anni spariscono. Resta una generica disponibilità a valutare interventi per preservare gli attuali livelli di credito.
La nostra proposta · 1° ottobre
«L’Amministrazione si impegna, alla prima occasione negoziale utile, a intervenire sul tema del welfare aziendale per preservare gli attuali livelli di credito, e ove possibile a migliorarli […]»
Il testo firmato · 7 ottobre
«L’Amministrazione è disponibile, alla prima occasione negoziale utile, a valutare interventi sul tema del welfare aziendale volti a preservare gli attuali livelli di credito, altrimenti destinati a ridursi, migliorandoli ove possibile […]»
Le parole contano, soprattutto quando sono vaghe (ne abbiamo scritto ad aprile). Anche la prima versione parlava solo di una valutazione, ma almeno indicava cifre e anni. Nel testo firmato le cifre non ci sono più, e la nostra proposta di un impegno non è stata accolta. «È disponibile a valutare» lascia una possibilità: può non essere usata, oppure essere usata per trattare su altro. «Si impegna a intervenire per preservare» avrebbe dato una certezza: i 200 euro restano.
Nello stesso passaggio la Banca si dice pronta a valutare anche interventi per le situazioni di disabilità e per i disturbi del neurosviluppo. Anche qui, nessuna cifra e nessuna data (scheda 6).
Con gli accordi sulla Rete territoriale del 16 ottobre 2025 l’Amministrazione ha scritto che il confronto sull’orario di lavoro avrebbe riguardato anche «l’eventuale attribuzione del buono pasto ai telelavoratori». Un anno dopo, il buono pasto per chi è in telelavoro non c’è (la nostra ricostruzione).
Dal 1° luglio 2027 la quota annua di chi lavora sale da 150 fino a 200 euro. Un day hospital in rete, oggi gratuito, costerà 200 euro; la franchigia per visite ed esami passerà da 5 a 30 euro (scheda 2). Basta un day hospital per pagare l’equivalente dei 200 euro transitori.
Fatti · Domande · Valutazione
Fatti. L’accordo indica come obiettivo «preservare gli attuali livelli di credito», cioè mantenere i 200 euro transitori; la Banca però si dice solo disponibile a valutare interventi, senza date. I 200 euro in più sono transitori e, senza interventi, dal 2027 il credito si riduce. Avevamo proposto «si impegna a intervenire»; nel testo firmato è rimasto «è disponibile a valutare». I nuovi costi della polizza sono invece scritti e decorrono dal 1° luglio 2027.
Domande. Quando sarà «la prima occasione negoziale utile»? Con quali risorse? Che cosa succede al credito welfare se l’occasione non arriva prima del 2027?
Valutazione. Una certezza si scrive con parole precise. Per i costi della polizza ci sono cifre e date; per mantenere i 200 euro, solo una possibilità.
Voi firmereste un aumento certo in cambio di un «valuteremo»?
Questa è la scheda 4 di 11 della serie Il perché di un no. Leggi tutti i punti · Scheda 3: le regole di oggi resteranno? · Scheda 5: over 85
La nuova polizza sanitaria costa molto di più, alla Banca e a chi si cura. Alcune tutele diventano solo possibili e i dati per valutarla non ci sono stati forniti. Ecco perché non abbiamo firmato, in quattordici punti con numeri e documenti.
Il contributo per la polizza sanitaria parte da una base più alta del 43% per chi lavora e del 55% per chi è in pensione; la spesa della Banca è già cresciuta del 41%. Un aumento così può essere giustificato. Per verificarlo servono i dati che la Banca ha usato e non ci ha mostrato.
Oggi chi lavora non paga nulla per un day hospital in rete. Dal 2027 pagherà 200 euro: la riduzione da 300 a 200 è uno sconto su un aumento. Ecco gli scontrini di oggi e del 2027, voce per voce, con qualche conto fatto insieme.