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Milano 26-30 maggio 2025 Palazzo del Ghiaccio. 129° Consiglio Nazionale FABI e 12a Conferenza d'organizzazione FABI
Interessato al Risiko Bancario? Non Perdere il 129° Consiglio Nazionale FABI che si terrà a Milano dal 26 al 30 maggio 2025
Due lavoratori uguali, uno con buono pasto uno senza con la scritta AGGIORNAMENTO ai piedi dei due colleghi
La FABI ha recentemente intensificato le iniziative per ottenere il riconoscimento dei buoni pasto ai dipendenti in telelavoro
Il prossimo 28 aprile è stata convocata l’Assemblea della nostra Cassa che prevede la modifica dell’articolo 29 dello Statuto, che definisce le modalità di elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione.
La FABI presenta la richiesta di inserire nei prossimi incontri la revisione del buono pasto per il telelavoro
Buoni pasto ai telelavoristi. La FABI interessa con lettera il Segretario Generale.
Persone a un bivio non sanno che strada prendere. Incertezza del futuro.
La FABI lo ribadisce con forza: i colleghi coinvolti nella riforma della Rete territoriale hanno il sacrosanto diritto di conoscere tempi e modalità di attuazione con la massima chiarezza, partendo dalle condizioni già acquisite nel 2015.
la Fabi chiede risposte: che fine ha fatto la riforma dell'area operativa?
Mentre Banca e sindacati sono impegnati su molti fronti, la FABI solleva la questione della dimenticata riforma dell'Area Operativa, cruciale per metà del personale.
Key User di Ermes a mani alzate esprime confusione davanti ai colleghi.
L'Amministrazione avvia il progetto Ermes coinvolgendo molti colleghi senza avvisarli che saranno i referenti per tutto il personale, solo dopo un incontro formativo.
persona alla scrivania a casa propria di fronte al monitor con la scritta Buono Pasto 12€ e la scritta Banca d'Italia
A fronte di una istanza nella quale la FABI ha diffusamente argomentato e dettagliato le motivazioni normative, interne ed esterne, che evidenziano la disparità di trattamento tra le diverse modalità di esecuzione a distanza della medesima prestazione lavorativa, le argomentazioni addotte dall'Amministrazione non rispondono a nessuna delle questioni sollevate ma si limitano a giustificare il discrimine riconducendo le due modalità di lavoro a una distinta contrattazione per ciascuna fattispecie. Alla luce di ciò, procederemo con un ulteriore approfondimento legale per valutare eventuali azioni da intraprendere, ma con spirito costruttivo, la FABI, chiederà di inserire nel prossimo incontro contrattuale il riconoscimento dell buono pasto per i telelavoristi.
Due lavoratori uguali, uno con buono pasto uno senza
La FABI denuncia una disparità di trattamento tra chi lavora da remoto con l’istituto del telelavoro e chi con quello del lavoro ibrido. Un primo passo per affrontare questa disuguaglianza è garantire il diritto al buono pasto per tutte e tutti.
Per aiutare le colleghe e i colleghi a comprendere meglio l’attuale situazione e favorire una partecipazione attiva, la FABI condivide la propria posizione e le proprie proposte sui diversi temi, spiegando cosa è attualmente al tavolo delle trattative, quali questioni restano escluse e quali ritardi stanno ostacolando i progressi.